Due vittorie individuali, numerosi piazzamenti di rilievo e indicazioni incoraggianti per il prosieguo della stagione. L’Aosta Nuoto comincia con il piede giusto il proprio percorso agonistico con la squadra assoluta, protagonista sabato 24 e domenica 25 ottobre nella prima tappa della Coppa Los Angeles, disputata nella vasca corta da 25 metri del Palanuoto di Torino. Un fine settimana che ha offerto ai nuotatori valdostani l’occasione di misurarsi con avversari di alto livello provenienti dal Piemonte e dalla Valle d’Aosta, ma soprattutto di verificare sul campo i progressi maturati durante la preparazione.
Il risultato più significativo porta la firma di Corinne Desandré, autentica protagonista della trasferta torinese. La nuotatrice dell’Aosta Nuoto ha conquistato il primo posto nei 50 metri stile libero in 26”42 e nei 100 metri stile libero in 58”38, confermando qualità e competitività nelle distanze più veloci. Il suo bilancio comprende anche il secondo posto nei 50 metri farfalla in 28”70, il quarto nei 100 metri farfalla in 1’04”21 e il sesto nei 50 metri dorso in 31”31. Un programma particolarmente impegnativo, affrontato con continuità e capacità di ottenere risultati in più specialità, che rende la sua prestazione uno dei segnali più incoraggianti dell’intera manifestazione per la formazione valdostana.
Tra le atlete in evidenza anche Chloé Gerbaz, impegnata in un programma articolato che ha messo in luce la sua versatilità. I riscontri cronometrici sono stati di 29”17 nei 50 stile libero, 1’03”81 nei 100 stile libero, 2’18”34 nei 200 stile libero, 35”59 nei 50 rana e 32”95 nei 50 farfalla. Una serie di prove che offre indicazioni utili allo staff tecnico per proseguire il lavoro e consolidare la crescita della nuotatrice nel corso della stagione.
In campo maschile, Ismaele Procopio ha affrontato con determinazione un programma particolarmente ampio, spaziando dalle distanze veloci alle prove di maggiore resistenza. Per lui 24”92 nei 50 stile libero, 55”58 nei 100 stile libero, 2’05”23 nei 200 stile libero e 4’35”13 nei 400 stile libero, oltre a 31”25 nei 50 dorso e 1’03”54 nei 100 dorso. Una partecipazione che ha consentito di raccogliere riscontri su più distanze e di valutare la condizione atletica in questa prima fase agonistica.
Indicazioni interessanti anche da Elia Nachtmann, autore di una prova di rilievo nei 400 metri stile libero in 4’49”43. Il suo programma è proseguito con i 50 dorso in 31”63, i 100 dorso in 1’07”66 e i 200 misti in 2’34”84, mettendo in evidenza la possibilità di lavorare su differenti specialità e di costruire una preparazione sempre più completa.
Al di là dei singoli risultati, il valore della trasferta sta anche nella possibilità di verificare il lavoro svolto nelle settimane precedenti, quando i carichi di allenamento sono ancora importanti e la brillantezza agonistica non è necessariamente al massimo. È proprio in questa fase che i riscontri cronometrici, i piazzamenti e le sensazioni raccolte in gara assumono un significato particolare: non soltanto risultati da registrare, ma strumenti per individuare gli aspetti da migliorare e definire le strategie per i prossimi appuntamenti.
Il tecnico Mattia Castiglioni, che ha seguito la squadra insieme a Federico Gottardi, si è detto soddisfatto del bilancio complessivo. «Sono contento di questo primo weekend di gare. Arrivando da settimane di lavoro intenso e, nonostante i carichi ancora importanti, sono stati centrati tanti personali e diverse conferme», ha spiegato, sottolineando come la manifestazione abbia permesso di valutare il gruppo senza perdere di vista gli obiettivi della preparazione.

Greta Vincentini
L’allenatore ha evidenziato anche il lavoro svolto sul piano tattico: «Abbiamo sperimentato nuove strategie di gara, cercando di costruire una base tecnica e tattica solida su cui lavorare e migliorare». Un passaggio importante, perché la prima uscita stagionale non serve soltanto a misurare la condizione degli atleti, ma anche a testare soluzioni, gestione dello sforzo e capacità di interpretare le diverse prove. «È un buon punto di partenza, ora cercheremo di recuperare un po’ di brillantezza in vista del Nico Sapio», ha concluso Castiglioni, indicando con chiarezza la direzione del lavoro nelle prossime giornate.
A Torino erano presenti 26 atleti convocati dall’Aosta Nuoto: Giorgia Albace, Thomas Arghittu, Davide Carere, Vincenzo Caruso, Maxim Chuc, Jacopo Daddi, Alice D’Introno, Corinne Desandré, Chloé Dherin, Annamaria Fazari, Gerardo Fazari, Chloé Gerbaz, Marta Giannelli, Giada Griso, Iris Guglielmo, Valeria Gutu, Azzurra Lisciotto, Sofia Lytvynenko, Elia Nachtmann, Alice Padalino, Alysee Petey, Ismaele Procopio, Antonio Provenzano, Lianna Quintana Batista, Solidea Roggero e Greta Vicentini. Un gruppo numeroso, chiamato a confrontarsi con una concorrenza qualificata e a trasformare il lavoro quotidiano in esperienza agonistica.
Il calendario, intanto, non concede pause. La squadra assoluta tornerà presto in vasca per preparare il 52° Trofeo Internazionale Nico Sapio, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 al Polo Natatorio My Sport Village Sciorba di Genova. Si tratta di una manifestazione di alto livello nazionale, particolarmente significativa per valutare la competitività degli atleti in vasca corta e misurarsi con un contesto tecnico ancora più impegnativo.

Desandré, Vicentini, Procopio
Per l’Aosta Nuoto, dunque, il fine settimana torinese rappresenta molto più di un semplice debutto. Le vittorie di Desandré, le prove di Gerbaz, Procopio e Nachtmann e i riscontri raccolti dall’intero gruppo confermano la bontà del percorso intrapreso, pur nella consapevolezza che la stagione è appena cominciata. Per una realtà sportiva valdostana, confrontarsi con avversari di livello e costruire continuità di risultati significa anche valorizzare il lavoro di atleti, tecnici e società, dando spazio al talento locale e creando le condizioni per una crescita duratura. Il prossimo appuntamento di Genova offrirà un banco di prova ancora più esigente: l’obiettivo sarà arrivarci con maggiore brillantezza, trasformando le indicazioni positive di Torino in nuove prestazioni di qualità.











