Quando si parla di meeting nazionali, basta un dettaglio per capire se sei “di passaggio” o se ci stai dentro davvero. L’Aosta Nuoto a Pavia, alla Campus Aquae Swim Cup 2026 andata in scena dal 5 al 7 giugno, ha risposto nel modo più semplice e convincente possibile: restando stabilmente nella parte alta della classifica e portandosi a casa un ottavo posto societario che vale molto più del numero in sé.
Perché il contesto era quello pesante, di quelli che non fanno sconti: tribune piene, gare tirate, e anche la presenza di big internazionali come Thomas Ceccon, che inevitabilmente alzano il livello dell’aria prima ancora che dell’acqua.
Eppure la squadra guidata da Edoardo Giovannetti non si è mai fatta schiacciare dal nome degli avversari. Anzi, ha risposto con prestazioni solide, continue, costruite giorno dopo giorno.
La sensazione più forte del weekend porta un nome e cognome: Corinne Desandré. La sua è stata una di quelle prove che non hanno bisogno di troppi commenti, perché parlano da sole.
Nei 100 stile libero ha fermato il cronometro su 59”28, miglior prestazione Juniores della manifestazione, e da lì in poi è stato un crescendo quasi naturale: oro nei 50 farfalla, oro nei 50 stile libero e un secondo posto nei 100 farfalla. Una presenza costante sul podio, ma soprattutto una gara dopo l’altra con la sensazione di avere sempre qualcosa in più delle avversarie.
Dietro a lei, però, non c’è stata una sola luce. Il gruppo ha funzionato come collettivo vero. Valeria Gutu ha firmato un oro pesante nei 100 rana, mentre tra gli Juniores maschi si sono messi in evidenza Davide Merighi e Matteo Espositi, capaci di infilarsi più volte tra i migliori e di portare punti preziosi alla classifica di società.
È proprio questo forse il dato più interessante di Pavia: non il singolo exploit isolato, ma una squadra che tiene, che risponde, che non si sfalda nei momenti in cui la gara si fa più dura.
C’è anche un altro aspetto che ha attraversato il weekend senza bisogno di annunci: per alcuni atleti storici del gruppo è stata una delle ultime apparizioni ufficiali. E in certi casi, in piscina, il cronometro conta tanto quanto il peso emotivo dei bordi vasca. Si è visto, si è sentito, ma non ha mai tolto lucidità alla squadra.
Mentre a Pavia si lottava tra centesimi e finali, a Torino si è aperto un altro capitolo, quello più silenzioso ma forse più importante: il futuro. Ai Campionati Regionali Esordienti B, i più giovani dell’Aosta Nuoto hanno chiuso la stagione con segnali incoraggianti, guidati da Federico Gottardi.
Il nome che emerge su tutti è quello di Alessandro Iannaccone, capace di portare a casa due bronzi regionali nei 100 misti e nei 50 farfalla. Ma il valore vero sta nel gruppo: ragazzi che stanno iniziando a prendere confidenza con la competizione senza farsi schiacciare dall’emozione.
Il presidente Paolo Fazari fotografa bene il momento senza giri di parole:
“Questo ottavo posto a Pavia racconta una crescita reale. E i risultati dei più piccoli ci dicono che il lavoro è giusto a tutti i livelli.”
Tradotto: la squadra c’è, e non è un caso.
Ora il tempo di rifiatare è praticamente nullo. Tra pochi giorni si torna già in acqua, ai Campionati Regionali Assoluti dal 12 al 14 giugno. Ma dopo un weekend così, una cosa è chiara: l’Aosta Nuoto non va a partecipare. Va a competere.











