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ALTRI SPORT | 20 gennaio 2026, 13:47

Aosta Bugs, prova di carattere alla Guardians Cup di Charleroi

I rossoneri chiudono al 9° posto su 17 squadre nella quinta edizione del torneo internazionale. Quattro vittorie e due sconfitte per il gruppo guidato da Maurizio Balle, che punta sulla crescita dei più giovani in vista dei Campionati Italiani.

Da sn: Christopher Savioz, Riccardo Sana, Federico Sana, Pierfrancesco Bernardi. in Basso da sx: Cloe Bonomo, Kahina Brahmia, Beatrice Maglio e Beatrice Deregibus

Da sn: Christopher Savioz, Riccardo Sana, Federico Sana, Pierfrancesco Bernardi. in Basso da sx: Cloe Bonomo, Kahina Brahmia, Beatrice Maglio e Beatrice Deregibus

Buona prova dell’Aosta Bugs alla 5ª edizione della Guardians Cup, torneo internazionale per nazionali e club disputato a Charleroi, in Belgio. Nella due giorni di gare i valdostani hanno messo insieme quattro vittorie e due sconfitte, risultati che sono valsi il 9° posto finale su 17 squadre partecipanti, grazie al successo per 4-3 all’extra inning nella finalina contro i francesi del Vaureal.

Un piazzamento che racconta solo in parte quanto fatto vedere in campo dalla formazione rossonera, seguita con attenzione e competenza da Maurizio Balle, allenatore che ha impostato il torneo come un vero banco di prova, più che come una semplice caccia al risultato. Gli Aosta Bugs hanno infatti pagato un pizzico di sfortuna nel girone eliminatorio, uscendo sconfitti per 1-3 e 3-4 contro due delle squadre poi arrivate in semifinale: il Gandia, quarto al termine della competizione, e il Thiais, che ha chiuso con l’argento al collo.

Archiviata la fase iniziale, i valdostani hanno però cambiato passo, infilando solo vittorie e dimostrando da un lato di avere tutte le carte in regola per giocarsela con le migliori realtà europee, dall’altro di dover ancora limare alcuni meccanismi, soprattutto sul piano difensivo e offensivo, per mantenere continuità su livelli di gioco elevati.

Un percorso che soddisfa lo staff tecnico, soprattutto per l’approccio e la crescita del gruppo.
“È stata un’esperienza importante per far crescere alcuni ragazzi e ragazze che giocano da meno tempo rispetto ai veterani della squadra – ha spiegato Maurizio Balle –. Con questo obiettivo abbiamo giocato il torneo; peccato per la classifica finale che non rende pieno merito a quanto fatto vedere in campo. Il torneo è stato utile anche per capire meglio su cosa lavorare da qui a fine febbraio in preparazione ai Campionati Italiani”.

Indicazioni preziose, dunque, per un gruppo che guarda avanti con ambizione e consapevolezza, forte di un torneo internazionale affrontato con serietà, spirito di squadra e voglia di crescere.

red/mb

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