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SPORT INVERNALI | 11 gennaio 2016, 14:40

Federica Brignone 'racconta' la pista n°3 Franco Berthod di La Thuile

Federica Brignone

Federica Brignone

“Quando penso alla pista n.3 Franco Berthod riesco a dire una sola parola: tosta". Federica Brignone ha iniziato così a prendere le misure dell'appuntamento di febbraio con la Coppa del Mondo a La Thuile. 

"E' una pista molto tecnica e ripida - spiega la carabiniera commentando la Berthod - con una pendenza che raggiunge un massimo del 70%. Proprio tosta. Sorrido pensando alla fine della passata stagione, quando i miei amici ed io ci siamo concessi una giornata di sci assolutamente divertente, proprio il giorno prima della chiusura degli impianti: quando siamo arrivati in cima alla pista n.3, loro erano gasatissimi all’idea che l’anno dopo avrei gareggiato qui mentre io, guardando la pista mi sono detta con un mix di emozione e timore: ma devo scendere di qui l’inverno prossimo?”. Federica Brignone conosce bene il tracciato perché, ricorda, "nonostante io qui non abbia mai gareggiato, ho vissuto tantissime giornate splendide sulla neve proprio di queste montagne e si sa, se si va a a sciare a La Thuile senza aver fatto la n.3 non si è sciato a La Thuile!”.

Federica Brignone, dieci podi in Coppa del Mondo di cui una vittoria nel gigante di Soelden in apertura della stagione 2015/2016, a La Thuile è di casa. Ed'e pronta al successo sulla pista n.3 Franco Berthod, teatro della Coppa del Mondo di sci femminile, dove le donne jet si sfideranno il 20 febbraio nella discesa libera e domenica 21 nel superG. "E vi svelo un segreto: la difficoltà maggiore non sarà né all’inizio né sul muro ma nella parte finale” - continua Federica - "E’ qui secondo me che si vedrà la differenza e soprattutto chi conquisterà questa pista: si arriva stanche eppure bisogna ancora affrontare un mix pazzesco di salti, giri, dossi, la velocità data anche da alcune curve obbligate, il piatto dove non puoi permetterti di perdere decimi di secondo preziosi. Sarà davvero una sfida! Una sfida che mi emoziona tantissimo: non è mai successo di poter gareggiare a casa e questa sarà la prima volta. Finalmente il mio sogno sin da quando ero bambina e che ho custodito nel cassetto per tanti anni si realizza: affrontare la n.3 Franco Berthod con la consapevolezza che le persone a me più care e i miei amici saranno proprio li, finalmente tutti insieme al parterre, ad aspettarmi. Sarà davvero un’emozione indescrivibile”. 

aostasports.it

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