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aostasports.it | 12 febbraio 2020, 20:40

Sci: Mondiali Master; Le medaglie di Cogne firmate da Ermanno Bonomi, Giulia Grappein e Paolo Glarey

Saranno oltre 650 le medaglie che verranno assegnate a Cogne, in occasione dei Campionati Mondiali Master di fondo. Arriveranno da ogni parte del mondo per contendersi uno dei tanti podi di categoria delle gare in tecnica classica e libera, individuali e a staffetta, spalmate su sette giornate

Giulia Grappein

Le iscrizioni ai Mondiali Master di Cogne sono aperte fino al 15 febbraio. Tutte le informazioni, i regolamenti e le ultime notizie sono disponibili sul sito internet www.mwc-2020.com, portale da utilizzare anche per aderire alla manifestazione.

L’arrivo dei fondisti è previsto per giovedì 5 marzo, il giorno seguente sarà dedicato agli allenamenti ufficiali e alla cerimonia di inaugurazione, poi dal 7 via alle competizioni che andranno avanti fino al 13.

Del tutto particolari le medaglie che sono state prodotte a mano da tre artigiani valdostani. Ermanno Bonomi, Giulia Grappein e Paolo Glarey hanno firmato i loro manufatti che hanno in comune una lunga e minuziosa lavorazione e la scritta Cogne ben visibile. Un ricordo di grande valore che farà bella mostra nella bacheca degli atleti più forti e che permetterà di portare un piccolo pezzo di Cogne e della Valle d’Aosta in giro per il mondo.

La medaglia per i vincitori è stata realizzata da Ermanno Bonomi di Derby Legno Ceramica di Villeneuve, impresa artigiana che negli anni ’60 aveva iniziato a lavorare il legno e che una quindicina di anni fa ha introdotto anche la ceramica. Ha realizzato un “cuore” in ceramica materica, impreziosita con gocce di oro zecchino, che ha poi assemblato in un tondello di frassino naturale tornito a mano e rifinito con scritta al laser.

Giulia Grappein, nata a Torino ma cresciuta a Cogne, incide su vetro e metallo. Per avvicinarsi al colore “silver” ha scelto di lavorare lo specchio, trattandolo con punte diamantate, una sorta di pennarello indelebile che le ha permesso di disegnare in modo permanente sulla superficie.

Paolo Glarey, carpentiere di Cogne dal 2009, è il terzo artigiano che è stato coinvolto in questa particolare iniziativa. Per realizzare il premio destinato ai terzi classificati ha scelto il Corten, acciaio resistente alla corrosione e a basso contenuto di lega che una volta trasformato prende una tonalità molto simile al bronzo. Anche lui ha inciso con taglio laser il nome di Cogne.

Successivamente le anime in specchio di Grappein e quelle in Corten di Glarey sono state assemblate da Ermanno Bonomi che ha utilizzato ancora una volta il tondello in frassino naturale tornito a mano. Bonomi, autore anche dello studio grafico generale, ha completato le opere con un cordino in canapa naturale.

Claudia Abram, comitato organizzatore: «Abbiamo voluto proporre qualcosa di diverso rispetto alle tradizionali medagliette. Il Comitato ha così scelto di affidarsi a tre artigiani, entusiasti di sapere che i loro manufatti saranno conosciuti in giro per il mondo». 

red. spr.

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