Nel presentare l'interrogazione, il Consigliere Giuseppe Manuel Cipollone ha chiesto all'Amministrazione quali iniziative intenda adottare per dare attuazione alla legge n. 53/2026 "Palestre Aperte", finalizzata a favorire un più ampio utilizzo delle palestre scolastiche da parte delle associazioni e delle società sportive, anche nei periodi di sospensione dell'attività didattica. In particolare, il Consigliere ha domandato se siano già stati avviati contatti con le istituzioni scolastiche e con quali tempistiche il Comune intenda favorire l'applicazione della nuova disciplina sul territorio cittadino.
Nel rispondere in aula, l’Assessora all’istruzione, sport e benessere Alina Sapinet ha affermato: “L'obiettivo perseguito dalla legge ‘Palestre Aperte’ è già una realtà nel Comune di Aosta. Dal 2021 l'Amministrazione ha costruito un sistema di collaborazione con le istituzioni scolastiche che consente alle associazioni sportive di utilizzare le palestre in orario extrascolastico attraverso apposite convenzioni. La nuova normativa non ci ha imposto di cambiare modello ma ci ha permesso di aggiornare gli strumenti già in essere, rafforzando un percorso che garantisce continuità alle attività sportive, nel pieno rispetto dell'autonomia delle scuole e della priorità delle esigenze didattiche”.
Successivamente, è stata presentata la mozione dal gruppo La Renaissance Valdôtaine. Nel presentarla, il Consigliere Giovanni Girardini ha chiesto all'Amministrazione di mantenere invariati o rendere gratuiti i costi di utilizzo delle strutture sportive comunali, evidenziando il ruolo dello sport quale strumento di inclusione sociale e di crescita dei giovani e manifestando preoccupazione per un possibile aumento delle tariffe a carico delle società sportive.
L'Assessora Sapinet ha evidenziato come il nuovo sistema introduca criteri uniformi e trasparenti per l'assegnazione degli spazi e la compartecipazione ai costi di gestione degli impianti sportivi: “Le quote previste rappresentano una compartecipazione ai costi sostenuti dal Comune e non coprono integralmente le spese di gestione degli impianti. Al tempo stesso, sono state confermate tutte le agevolazioni già previste, compresa la gratuità per le attività sportive inclusive rivolte alle persone con disabilità. Inoltre, l'eventuale determinazione delle quote richieste agli iscritti è una scelta che rientra nell'autonomia organizzativa delle singole associazioni sportive e non discende automaticamente dalle quote di utilizzo degli impianti comunali”.
Il consigliere Cipollone si è dichiarato soddisfatto della risposta fornita all'interrogazione e, al termine della discussione, il Consiglio comunale ha respinto la mozione presentata dal gruppo La Renaissance Valdôtaine con 7 voti favorevoli, 1 voto contrario e 18 astensioni.











