/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 02 marzo 2026, 13:24

Lavoro in funivia tra Olimpiadi e diritti: a Milano il confronto della Filt Cgil

Sicurezza, diritto di sciopero, sostenibilità e inclusione al centro dell’iniziativa nazionale in programma domani alla Camera del Lavoro Metropolitana. Presente anche la segretaria valdostana Cristina Marchiaro. Conclusioni affidate all’atleta paralimpico Egidio Marchese

Egidio Marchese

Egidio Marchese

Sarà l’intervento dell’atleta paralimpico Egidio Marchese, protagonista nel curling, a chiudere un pomeriggio che si annuncia denso di contenuti e non solo simbolico. Domani, martedì 3 marzo, dalle ore 15, alla Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, la Filt Cgil nazionale promuove l’iniziativa dal titolo “L’Economia della Montagna. Olimpiadi e Paralimpiadi tra diritti, sicurezza, sostenibilità e inclusione”.

Un appuntamento che parte dal lavoro negli impianti a fune, ma che allarga subito lo sguardo a tutto il comparto dei trasporti. Perché se le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali si reggono su piste e atleti, è altrettanto vero che senza funivie, cabinovie e personale qualificato semplicemente non si va da nessuna parte. E dietro ogni impianto c’è lavoro: turni, responsabilità, formazione, rischi.

Al centro del confronto ci saranno temi tutt’altro che secondari: diritto di sciopero, sicurezza sul lavoro, rapporto con i territori montani, sostenibilità ambientale, parità di genere, inclusione e accessibilità. Questioni che, in vista dei grandi eventi internazionali, diventano ancora più delicate. Perché la vetrina mondiale non può trasformarsi in una zona franca dove i diritti arretrano in nome dell’urgenza o dell’immagine.

A portare la voce della Valle d’Aosta sarà Cristina Marchiaro, segretaria generale della Filt Cgil VdA e componente del Dipartimento nazionale impianti a fune. La sua presenza non è solo formale: il territorio valdostano conosce bene il peso economico e sociale del settore funiviario, che rappresenta un’infrastruttura essenziale non soltanto per il turismo, ma per la mobilità stessa delle comunità alpine.

Ad aprire i lavori saranno Stefano Malorgio, segretario generale Filt Cgil, Andrea Grosselli, segretario generale Cgil Trentino, e Cristina Masera, segretaria generale Cgil AGB. Seguirà la relazione di Marchiaro, che entrerà nel merito delle condizioni di lavoro negli impianti a fune, settore strategico per le aree montane e per l’organizzazione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi.

Il cuore dell’iniziativa sarà una tavola rotonda moderata da Viviana Flamigni, del Dipartimento nazionale Mobilità Filt Cgil, con la partecipazione di rappresentanti sindacali, istituzionali e del settore funiviario, tra cui dirigenti di ANEF, Doppelmayr Italia, del Comune di Milano e della Cgil.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: ribadire che Olimpiadi e Paralimpiadi devono essere un’opportunità di sviluppo che metta al centro lavoro di qualità, sicurezza e diritti, senza dimenticare inclusione e accessibilità. Non un evento calato dall’alto, ma un’occasione per rafforzare un modello di economia della montagna capace di coniugare competitività e responsabilità sociale.

In fondo, la vera sfida non è soltanto organizzare gare perfette o impianti efficienti. È dimostrare che anche nei grandi eventi internazionali il lavoro non è una variabile dipendente, ma il fondamento stesso su cui tutto si regge. E su questo, domani a Milano, il confronto si preannuncia tutt’altro che rituale.

je.fe.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore