Le congratulazioni del Presidente della Regione Renzo Testolin e dell’Assessore al Turismo e Sport Giulio Grosjacques aprono una pagina di grande orgoglio per la Valle d’Aosta e per tutto lo sport italiano. La designazione di Federica Brignone e Federico Pellegrino come portabandiera della squadra azzurra ai XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, insieme ad Arianna Fontana e Amos Mosaner, rappresenta infatti un riconoscimento che va ben oltre il risultato agonistico.
«La scelta di Federica e Federico premia i loro straordinari risultati sportivi ma anche il loro percorso come atleti, la loro passione e il loro impegno», sottolineano Testolin e Grosjacques, rimarcando come questa decisione valorizzi la lunga e solida tradizione degli sport invernali valdostani nell’ambito dell’eccellenza nazionale. Un patrimonio costruito negli anni, fatto di sacrifici, investimenti, competenze e di un rapporto profondo tra territorio, montagna e pratica sportiva.
La presenza di due atleti valdostani tra i portabandiera olimpici assume un valore simbolico forte, soprattutto in un’edizione dei Giochi che si svolgerà in Italia e che avrà un’esposizione mediatica planetaria. Brignone e Pellegrino, già testimonial sportivi della Regione, diventano così ambasciatori di un’intera comunità, modelli di riferimento per le nuove generazioni e volti riconoscibili di una Valle d’Aosta che nello sport invernale continua a esprimere eccellenze di livello mondiale.
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha scelto quattro stelle dello sport tricolore per rappresentare il Paese nella Cerimonia d’Apertura: Federica Brignone per lo sci alpino, Arianna Fontana per lo short track, Federico Pellegrino per lo sci di fondo e Amos Mosaner per il curling. Saranno Arianna Fontana e Federico Pellegrino a sfilare con il tricolore a Milano, mentre Federica Brignone e Amos Mosaner guideranno la delegazione azzurra a Cortina, in due appuntamenti destinati a restare nella memoria collettiva.
Per la Valle d’Aosta, questa doppia presenza è anche un’occasione di visibilità straordinaria, capace di riflettere sull’intero territorio e sul suo sistema sportivo. Un riconoscimento che parla di risultati, certo, ma anche di identità, di radicamento e di una cultura sportiva che continua a essere uno dei tratti distintivi più forti della Regione. In vista di Milano-Cortina 2026, il tricolore nelle mani di Brignone e Pellegrino sarà anche il simbolo di una montagna che sa ancora ispirare, competere e guardare lontano.











