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ATTUALITÀ | 10 febbraio 2026, 20:34

Cinque medaglie, un solo spirito: la DISVAL racconta un 2025 da incorniciare

Un anno di sacrifici, sorrisi e pedane condivise: la DISVAL chiude il 2025 con cinque medaglie nazionali nella Pesistica olimpica. Un risultato che va oltre i numeri e parla di giovani talenti, inclusione concreta e di una comunità sportiva che cresce insieme, senza barriere

Da sn in piedi Flavio Serra accanto a Egidio Marchese presidente Disval

Da sn in piedi Flavio Serra accanto a Egidio Marchese presidente Disval

Certe notizie fanno bene leggerle, perché raccontano uno sport che unisce, che educa e che sorprende. Il bilancio agonistico 2025 dell'Associazione Disabili Sportivi Valle d'Aosta - DISVAL è una di queste: cinque medaglie nazionali nella Pesistica olimpica conquistate da giovanissimi atleti valdostani, con la leggerezza dell’età e la forza delle idee giuste.

Cinque podi che profumano di futuro, costruiti giorno dopo giorno nella palestra, sotto lo sguardo attento del tecnico federale Elio Sganga, e sostenuti dalla visione inclusiva del presidente Egidio Marchese. Ragazzi e ragazze senza disabilità che si allenano negli stessi spazi aperti a tutti, condividendo fatica, entusiasmo e obiettivi. Inclusione vera, non raccontata ma praticata.

Il momento più alto è arrivato a Roma, ai Campionati Italiani Under 13 di Pesistica del 28 e 29 novembre, dove le tredicenni valdostane Marta Timpano e Melissa Barbuto hanno scritto una pagina importante. Marta ha centrato il bronzo nella categoria fino a 48 kg, salendo sul podio nello Slancio e nel Totale. Melissa ha conquistato due medaglie di bronzo nello Strappo e nello Slancio, chiudendo al quarto posto nella classifica finale. Risultati che hanno portato la DISVAL a essere la seconda società italiana nella classifica femminile FIPE, un traguardo che pesa quasi quanto una medaglia d’oro.

A completare il quadro, l’argento nazionale del dodicenne Alessandro Sganga nel “Lift for Fun”, il trofeo dedicato ai giovanissimi che si affacciano al mondo agonistico. Un secondo posto che sa di promessa mantenuta e di strada appena iniziata.

«Per la prima volta atleti tesserati DISVAL, pur essendo ragazzi senza alcuna disabilità, partecipano a un evento nazionale di Pesistica raggiungendo grandi risultati e salendo sul podio – sottolinea Egidio Marchese –. Questi giovanissimi si allenano negli stessi spazi, creando un’inclusione a 360 gradi. Voglio ringraziare i ragazzi, il tecnico Elio Sganga, la delegazione FIPE Valle d’Aosta e il CIP valdostano. Stiamo lavorando per garantire continuità negli allenamenti e coinvolgere sempre più giovani in queste discipline meravigliose».

Parole che raccontano una visione precisa, condivisa anche dalla Federazione. «Siamo molto felici di continuare a calcare il podio nazionale giovanile proprio con la DISVAL – evidenzia Flavio Serra, delegato regionale della FIPE –. È una realtà importante, affiliata da anni, che ha saputo sviluppare anche la Pesistica agonistica. La FIPE è riconosciuta dal CIP attraverso il Para Powerlifting e in questo ambito Egidio Marchese è referente federale per la Valle d’Aosta».

Una collaborazione che affonda le radici nel tempo. «Già nel 2012 – ricorda Serra – abbiamo organizzato insieme il primo corso in Italia di Pesistica Paralimpica e utilizzo dei sovraccarichi per persone con disabilità, con tecnici provenienti da tutta Italia. La DISVAL è da sempre impegnata nell’abbattere barriere e nel proporre un modello sportivo inclusivo e accessibile».

Cinque medaglie, sì. Ma soprattutto una storia che parla di territorio, di giovani che crescono e di uno sport che sa essere comunità. E forse è proprio questo il risultato più bello da portare a casa.

pi.mi.

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