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ATTUALITÀ | 10 gennaio 2026, 20:36

Riaprono Palaindoor e Campo Tesolin: sport e comunità ripartono insieme

Dopo anni di chiusure parziali e passaggi amministrativi complessi, il Palaindoor e il Campo Tesolin tornano pienamente operativi. L’amministrazione comunale di Aosta rivendica il risultato, l’ATS guidata da UISP VDA avvia la gestione e il mondo sportivo ritrova finalmente una casa aperta, multifunzionale e inclusiva

Riaprono Palaindoor e Campo Tesolin: sport e comunità ripartono insieme

La riapertura del Palaindoor e del Campo Tesolin non è solo una notizia di calendario, ma un passaggio simbolico per la città di Aosta. Dopo oltre cinque anni di utilizzo limitato e dopo la conclusione della precedente gestione, circoscritta ai soli moduli di arrampicata, atletica e tennis, gli impianti tornano ora a vivere nella loro interezza. È il frutto di un lavoro amministrativo tutt’altro che semplice, fatto di atti, verifiche, documenti e tempi tecnici che – piaccia o no – erano necessari.

Nel periodo tra la chiusura del 31 dicembre 2025 e la riapertura di questi giorni, c’è stata una sospensione inevitabile. Non è stata un’improvvisazione, ma la fase richiesta per formalizzare il nuovo affidamento di gestione dell’intero complesso sportivo. Oggi, con il passaggio completato, gli impianti aprono di nuovo “a pieno regime”, restituendo alla comunità un luogo che molti aspettavano da tempo. Da cronisti locali lo si vede chiaramente: qui non si parla solo di sport, ma di un pezzo di identità cittadina che torna accessibile.

La gestione è affidata a un’ATS composta da UISP VDA APS, FIDAL e AS.S.VA., realtà che nel panorama valdostano sono tutto fuorché sigle astratte. UISP VDA, capofila del progetto, porta dentro una visione precisa di sport sociale, inclusione e partecipazione. L’impostazione è chiara: niente cattedrali per pochi, ma spazi vivi per molti. «Vogliamo costruire un luogo dove le società sportive si sentano a casa e dove le persone possano crescere insieme, non solo allenarsi», è il messaggio che arriva dagli ambienti della nuova gestione.

Le strutture non vengono presentate come semplici impianti, ma come spazi di comunità. Qui troveranno posto atletica, arrampicata, tennis, arti marziali, boxe, ginnastica, fitness e molto altro. Accanto ai campi e alle palestre ci saranno bar, uffici, scrivanie operative e una sala riunioni a servizio di società e federazioni. Una scelta precisa: «Lo sport non è solo performance ma educazione, integrazione, rispetto delle regole», ripetono i gestori. Ed è difficile dar loro torto.

Un primo passo è già stato compiuto: dopo il nullaosta comunale, sono stati riaperti i moduli di atletica, tennis e arrampicata, mentre tutti gli altri spazi entreranno in funzione dalla prossima settimana. Il Comune di Aosta rivendica con legittimo orgoglio il risultato, alla fine di un percorso lungo e spesso criticato. «Abbiamo lavorato perché gli impianti tornassero davvero a disposizione della città, non a metà servizio», è la linea che arriva da Palazzo. E il riferimento all’accordo con il CONI, sottoscritto lo scorso giugno alla presenza dei vertici regionali e nazionali, conferma la dimensione istituzionale del passo compiuto.

Il mondo sportivo ha risposto subito. Società e federazioni stanno già chiedendo di insediarsi negli spazi rinnovati, trasformando Palaindoor e Tesolin in una vera “casa sportiva”. Non è solo entusiasmo: è anche il bisogno concreto di luoghi adeguati, dopo anni di soluzioni provvisorie e spostamenti continui.

Questa riapertura è, in definitiva, un atto di responsabilità e di riconoscimento reciproco: dell’amministrazione comunale che ha portato a termine il percorso, delle realtà sportive – a partire da UISP VDA – che si assumono la gestione, e di una comunità che ha continuato a credere nel valore dello sport come strumento di coesione. Ottimo segnale, Aosta riparte anche da qui.

je.fe.

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