Martedì 2 giugno, nella cornice sportiva di Biella, si è disputata la seconda prova della gara promozionale Top Gym, manifestazione dedicata ai settori giovanili della ginnastica artistica. Un appuntamento che, più che alla competizione in senso stretto, guarda alla crescita tecnica e personale delle giovani promesse.
A rappresentare la Ginnastica Olimpia è stata una delegazione numerosa e ben strutturata: quindici tra ginnaste e ginnasti, tutti compresi tra i sei e i dodici anni, segno di un vivaio attivo e in costante sviluppo.
In pedana sono scese per prime le atlete più grandi, classe 2013-2014: Aurora Budau, Melissa Costa, Ariel Ducret, Giada Lovison, Alessia Craciun, Denise Berthod, Noélie Radaele e Alexie Comé, che hanno aperto la giornata con esercizi che hanno evidenziato il lavoro svolto durante l’anno.

Melissa Costa, Denise Berthod, Aurora Budau, Ariel Ducret, Alexie Comé, Alessia Craciun, Noélie Radaele e Giada Lovison
A seguire spazio ai più piccoli, con le ginnaste del 2018 Camilla Cosentino e Cecilia Landini, insieme al 2019 Nathan Pozzi e al 2020 Milo Pavan, fino alle giovanissime del 2020 Anna Rollin, Arianna Morabito Davisod e Beatrice Detragiache, protagoniste di una prova che ha puntato soprattutto su emozione, concentrazione e prime basi tecniche.
La manifestazione Top Gym, pensata senza classifiche né podi, ha rappresentato un momento importante di verifica del lavoro svolto in palestra: un banco di prova sereno ma significativo, utile per capire i progressi e orientare la preparazione verso la prossima stagione agonistica.
Soddisfatte le allenatrici Nathasha Pellissier, Giulia Barbato e Sarah Burgay, che hanno sottolineato la buona riuscita dell’esperienza e la crescita complessiva del gruppo, sia sul piano tecnico che su quello dell’approccio alla gara.
Un appuntamento, insomma, che va oltre il risultato e che conferma la bontà del percorso delle giovani promesse Olimpia.











