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PUGILATO E ARTI MARZIALI | 16 febbraio 2026, 10:00

Pugilato: Trasferta amara per la Rocky Gym Aosta al Torneo Nepi di Firenze

Delusione e forte rammarico per la Rocky Gym Aosta Cral Cogne al Torneo Nepi di Firenze. Tra decisioni arbitrali contestate, incontri annullati e il ritiro della squadra dalla competizione, la società guidata dal maestro Luca De Carolis lascia la Toscana con l’amaro in bocca e annuncia una comunicazione agli organi competenti

Da sn: Davide Attanasio, Jaele Reyes, Jastin Koceku, Luca de Carolis, Selin Bunduchi, Matteo Rossi, Gianmaria Trapin, Pier Cristiano Trapin, Mei Lavevaz, Kreig Pacuku, Federica Macrì, Christian Lombardi, Amina Golinelli, Marian Balaoi

Da sn: Davide Attanasio, Jaele Reyes, Jastin Koceku, Luca de Carolis, Selin Bunduchi, Matteo Rossi, Gianmaria Trapin, Pier Cristiano Trapin, Mei Lavevaz, Kreig Pacuku, Federica Macrì, Christian Lombardi, Amina Golinelli, Marian Balaoi

Si chiude con un senso di profonda amarezza la partecipazione della Rocky Gym Aosta al Torneo Nepi di Firenze, manifestazione di rilievo nazionale che ha richiamato società provenienti da tutta Italia. Una trasferta che avrebbe dovuto rappresentare un banco di prova importante e che invece si è trasformata in un fine settimana segnato da polemiche e tensioni.

La giornata di sabato si era aperta sotto i migliori auspici con la vittoria ai punti di Selin Bunduchi, autore di una prestazione convincente contro un valido avversario sardo. Un successo netto, che aveva confermato la qualità del lavoro svolto dal maestro Luca De Carolis e dal suo staff.

Poi il clima è cambiato.

Sul ring è salito il giovane talento Jastin Koceku, appena 14 anni, opposto al più esperto Nicholas Dichiera, pugile calabrese con oltre 35 match all’attivo. Koceku ha condotto gran parte dell’incontro con iniziativa e ritmo, ma il match è stato caratterizzato da frequenti clinch e da azioni ritenute al limite del regolamento. Nonostante i richiami verbali, non sono stati adottati provvedimenti ufficiali. Il verdetto finale ha premiato l’atleta calabrese, decisione che ha lasciato perplesso l’angolo valdostano.

Secondo la dirigenza della società aostana, anche negli incontri successivi alcune valutazioni arbitrali non avrebbero rispecchiato pienamente quanto visto sul ring, alimentando un crescente senso di insoddisfazione.

Particolarmente delicato l’episodio che ha coinvolto il 18enne Christian Lombardi, impegnato contro il pugile di casa Marco Cecchi. Dopo una prima ripresa favorevole all’atleta valdostano, si sono susseguite azioni giudicate irregolari dall’angolo aostano, con colpi ritenuti al limite. A quel punto, per tutelare l’integrità fisica del proprio pugile, il maestro De Carolis ha deciso di fermare l’incontro.

«Si può accettare un verdetto che non si condivide – ha dichiarato De Carolis – ma la priorità resta sempre la sicurezza dei ragazzi».

A complicare ulteriormente la trasferta, quattro incontri programmati sono stati annullati il giorno stesso per la mancata presentazione degli avversari. Non sono così saliti sul ring Amina Golinelli, Mei Lavevaz, Davide Attanasio e Ismael Beioud, avanzati al turno successivo a tavolino ma privati della possibilità di misurarsi sul quadrato.

Alla luce dell’insieme degli episodi, la Rocky Gym ha scelto di ritirare l’intera squadra dalla competizione, ritenendo che fossero venute meno le condizioni di serenità necessarie per proseguire il torneo. La società ha annunciato l’intenzione di inviare una comunicazione formale agli organi competenti per segnalare quanto accaduto e valutare eventuali sviluppi.

Resta il rammarico per un’occasione sportiva che avrebbe potuto offrire ben altro epilogo. La Rocky Gym ribadisce il proprio impegno a rappresentare la Valle d’Aosta nel rispetto delle regole, della sicurezza degli atleti e dei valori sportivi che da sempre contraddistinguono il lavoro del maestro De Carolis, in Italia e all’estero. Ma da Firenze si torna con una ferita aperta e molte domande ancora senza risposta.

je.fe.

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