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TENNIS | 31 ottobre 2021, 20:55

Tennis: Il 1° Courmayeur Ladies Open Trofeo Cassina ha una vincitrice Donna... due volte!

Molto più fresca di Clara Tauson, la croata si aggiudica il suo terzo titolo WTA ai piedi del Monte Bianco. “Mi avete fatto vivere una settimana da sogno”. Lacrime di delusione per la danese. Torneo perfettamente riuscito, ben più forte dei forfait di inizio settimana. E chi ha rinunciato...

A destra Dona Vekic. Nell'articolo La vincitrice insieme ai raccattapalle e al vicesindaco di Courmayeur Federico Marco Perrin (foto By Francesco Peluso)

A destra Dona Vekic. Nell'articolo La vincitrice insieme ai raccattapalle e al vicesindaco di Courmayeur Federico Marco Perrin (foto By Francesco Peluso)

Il risultato di una partita non è (solo) figlio di quello che accade sul campo, ma si costruisce nelle ore e nei giorni precedenti. La finale del Courmayeur Ladies Open – Cassina Trophy (235.238$, Mapei indoor) ha evidenziato come il successo di Donna Vekic non sia arrivato soltanto oggi, ma abbia origine dal modo in cui la croata ha gestito la settimana. Si è presentata in finale con il serbatoio ancora pieno, e lo ha dimostrato nel 7-6 6-2 con cui ha battuto Clara Tauson aggiudicandosi il terzo titolo in carriera, il primo dopo un digiuno di circa 4 anni e mezzo.

Al contrario, la danese era reduce da due battaglie, nei quarti contro Ann Li e nella drammatica semifinale contro Liudmila Samsonova, da cui è emersa dopo aver annullato ben cinque matchpoint.

La stanchezza fisica è emersa nel secondo set, in cui ha quasi smesso di lottare una volta incassato il break. La stanchezza, poi, è diventata una dolce crisi di nervi durante la premiazione, quando è scoppiata in lacrime, ribadendo – con fare quasi fanciullesco – di non avere più energie dopo il match del giorno precedente. Una fragilità che è stata accolta da un fragoroso applauso del Campo Mont Blanc, che ha compreso il suo stato d'animo.

Stessa sensibilità mostrata da Donna Vekic, che l'ha immediatamente applaudita e le ha riservato dolci parole durante il discorso post-premiazione. “Sono sicura che vincerai molti altri titoli in futuro”. È stata una finale strana, in cui il servizio non è stato un grosso fattore. Si sono visti cinque break nei primi sette game, ma la Vekic era più presente, attenta, ordinata.

C'era un ragionamento dietro ogni colpo, era chiaro che il match era stato attentamente preparato a tavolino. La missione era impedire alla Tauson di esprimere la sua potenza giocando da ferma, ma farla colpire sempre in movimento.

La Vekic ha avuto qualche tremore al momento di chiudere, sciupando un setpoint sul 5-2 e un altro sul 5-3, permettendo alla Tauson di tornare in partita. Tuttavia, la danese non era quella dei giorni scorsi. Un disastroso avvio di tie-break l'ha portata addirittura sullo 0-6, ha abbozzato una rimonta come il giorno prima, ma la Vekic ha chiuso 7-3. A quel punto il match si è virtualmente chiuso: la Tauson ha avuto l'ultimo sussulto in avvio di secondo set, quando ha avuto una chance per salire 2-0. Persa quella, le fatiche della settimana si sono accumulate sulle sue gambe e si è arresa.

L'ALBO D'ORO PARTE ALLA GRANDE

Con questo successo, la Vekic si porta a casa 29.200 euro e 280 punti WTA che la rilanciano in classifica: guadagnerà una trentina di posizioni, risalendo al n.67, posizione più consona al suo valore ma non ancora soddisfacente per chi – il 4 novembre del 2019 – si collocava al numero 19.

“Grazie a tutti per aver reso fantastica questa settimana, e un ringraziamento particolare al mio team che mi è sempre stato accanto in momenti difficili” ha detto la Vekic, che ha anche scherzato con Luca Fuso, amministratore delegato del title sponsor Cassina, presente alla premiazione. “È da inizio settimana che avevo notato il tappeto che avete utilizzato per la premiazione, e non vedevo l'ora di utilizzarlo... quasi quasi mi piacerebbe portarmelo via!”.

Non lascerà Courmayeur a mani vuote, perché Cassina l'ha omaggiata (così come Clara Tauson) con un modellino della poltroncina della collezione Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, che ritrae le iconiche poltroncine utilizzate dalle giocatrici ai cambi di campo per tutto il torneo.

Questo piccolo omaggio, peraltro, ha restituito il sorriso alla Tauson dopo l'immensa delusione per la sconfitta. Termina così la prima edizione di un torneo pienamente riuscito, la cui organizzazione è stata perfetta grazie all'esperienza di Makers ed MGM Promotion, unita alla preziosa collaborazione della Regione Valle d'Aosta e del Comune di Courmayeur, che sin dal primo momento sono stati vicini al direttore del torneo Carlo Alagna per realizzare un evento senza precedenti nella zona.

E potranno essere più che soddisfatti, vista la risonanza globale avuta dall'evento Skyway di lunedì 25 ottobre, in cui Liudmila Samsonova e Jasmine Paolini hanno giocato a 3.466 metri di altitudine, e in virtù di un albo d'oro che si apre nel migliore dei modi, con un nome importante come Donna Vekic e una finalista che in tempi brevissimi diventerà una top-player. È chiaro che a Clara Tauson non manca davvero nulla per diventare una top-player capace di vincere – in un futuro non troppo lontano – una prova del Grande Slam.

Grande soddisfazione del direttore Carlo Alagna: “Chiudiamo questa settimana con un bilancio totalmente positivo, e il sorriso di aver riportato il pubblico a un evento del genere. Sono rimasto impressionato dalla risposta degli spettatori, le cui richieste sono state persino superiori rispetto alla disponibilità – dice Alagna – inoltre è stato un grande spettacolo sul piano tecnico, che non ha risentito in alcun modo dei forfait di inizio torneo. Regalare a Courmayeur un albo d'oro che inizia con i nomi di Vekic e Tauson è un grande motivo di orgoglio”.

Tra l'altro, vincendo il torneo di Cluj-Napoca, l'estone Anett Kontaveit ha soffiato il posto per le WTA Finals a Ons Jabeur, che aveva rinunciato al Courmayeur Ladies Open a tabellone già compilato. Una scelta che le è costata un'occasione che potrebbe anche non ripetersi. Ma queste cose, giustamente, a Donna Vekic non interessano. La regina di Courmayeur è lei, senza alcuna discussione.

ascova

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