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SPORT INVERNALI | 30 agosto 2021, 11:00

“Il fondo italiano verso il futuro”: a Bobbio tracciata la nuova strada per il movimento nazionale

Alla giornata hanno preso parte, oltre al sindaco Roberto Pasquali, le più alte cariche dello sport e degli sport invernali italiane: la vicepresidente del Coni, Claudia Giordani, il Presidente della FISI Flavio Roda, il vicepresidente Pietro Marocco e il consigliere federale Gabriella Paruzzi. In collegamento dal Passo del Lavazè, è intervenuto anche Federico Pellegrino, impegnato in raduno, presenti anche i tecnici delle squadre nazionali

“Il fondo italiano verso il futuro”: a Bobbio tracciata la nuova strada per il movimento nazionale

L’incontro di Bobbio segna l’avvio di una nuova strada per il movimento fondistico nazionale, sia nell’alto livello, che nella base. I nuovi quadri tecnici delle Nazionali, insediati da pochi mesi, stanno impostando un lavoro che dovrà portare l’Italia degli sci stretti nelle migliori condizioni all’appuntamento olimpico della prossima stagione a Pechino, ma dovrà porre le basi per la crescita complessiva del movimento in vista dei Giochi italiani di Milano-Cortina 2026. Il Presidente FISI Flavio Roda ha dato fiducia al progetto presentato dal nuovo direttore tecnico, Alfred Stauder, e dai suoi collaboratori, che ha già portato alcune significative novità. Innanzitutto, la collaborazione con la Federazione russa e con il tecnico internazionale Markus Cramer, che già da anni allena una parte del Team Russia. Con Cramer, quest’estate, si allenano anche Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani, le due punte del fondismo azzurro, che preparano l’avvicinamento alle gare cinesi del prossimo febbraio.

“Abbiamo vissuto una giornata importante – sottolinea il Presidente Roda -, lo sci di fondo approfondisce molto di più quella che è la ricerca scientifica, ma se non c’è interscambio continuo fra i tecnici è difficile far crescere un settore. L’insegnamento di oggi è quello di ascoltare e capire quale sia la cosa migliore per aiutare gli atleti, che rimangono al centro di tutto. Il reclutamento rimane l’obiettivo prioritario, i temi sviscerati sono stati molteplici e andranno approfonditi, auspico che chiunque possa dare il proprio contributo, metta la sua esperienza a disposizione di tutta la disciplina. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, da questo convegno sono state poste le basi per il futuro dello sci di fondo”.

“Nello sport moderno è necessaria una strutturazione da parte dello Stato – ha detto nel corso del proprio intervento il coordinatore della preparazione atletica delle squadre nazionali Enrico Perri -, che permetta una adeguata formazione non solo dell’atleta, ma anche dell’intero staff, da qui nasce la necessità di ottimizzare la performance. La nostra attenzione è rivolta alla preparazione dell’allenamento attraverso l’attivazione dell’organismo, il miglioramento della flessibilità e degli schemi motori attraverso la prevenzione degli infortuni e la tolleranza al carico meccanico. Da qui l’importanza del monitoraggio dello stato fisico dell’atleta, unito ad una valutazione fisiologica e dei carichi di allenamento”.

Federico Pellegrino ha invece tracciato un bilancio della nuova esperienza di allenamento: “Il progetto intrapreso quest’anno è stato possibile grazie alla disponibilità del Presidente Roda e del nuovo direttore tecnico Alfred Stauder. Allenandoci insieme a russi e tedeschi stiamo attuando delle modalità di allenamento diverse, la preparazione sta andando bene, è stata una bella scoperta soprattutto vivere la quotidianità con un altro team, scopriamo quotidianamente un modo diverso di lavorare, sicuramente il nostro bagaglio di esperienza si sta arricchendo e ci consente di avere un’idea diversa di quello che è il nostro mondo, cercando di capire dove possiamo migliorare e come lavorare in futuro per crescere dal punto di vista delle prestazioni. Cramer è un allenatore con una certa esperienza e che conoscevamo, è stato facile riporre fiducia in lui, coltivando un rapporto umano e non solo di lavoro”.

Cramer ha tenuto un intervento particolarmente apprezzato dalla platea: l’allenatore ha illustrato i metodi di lavoro da lui utilizzati e su quali basi si ispirano i propri principi della preparazione: “Ma al di là dell’elemento sportivo – ha sottoineato l’allenatore -, ciò che conta veramente sono la semplicità di fare le cose e il ruolo centrale dell’atleta, con il quale il tecnico deve essere bravo sia di allenare che ascoltare ogni sua esigenza”.

ascova

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