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NUOTO | 22 dicembre 2020, 21:00

Nuoto: Le nuotatrici dell’Aosta alla Coppa Caduti di Brema

l clima dell’evento, tenutosi a porte chiuse e nel rigoroso rispetto del protocollo sanitario, è stato pesantemente condizionato dalla situazione pandemica

Le atlete dell’Aosta Nuoto domenica scorsa a Torino

Le atlete dell’Aosta Nuoto domenica scorsa a Torino

Nonostante l’emergenza sanitaria anche quest’anno domenica 20 dicembre si è disputata al Palanuoto di Torino la fase regionale della “Coppa Caduti di Brema”, importante manifestazione nazionale organizzata per commemorare la giovane squadra nazionale di nuoto che fu coinvolta nella tragedia aerea di Brema il 28 gennaio 1966.

L’Aosta Nuoto del tecnico Edoardo Giovannetti è scesa in vasca con la squadra femminile composta da sole 6 atlete che hanno gareggiato nelle gare individuali e nelle due staffette: Giada Bosco, Nicole Louvin, Valeria Papagni, Lin Pigliacelli, Gaia Valenti e Miryam Zerbo e da un’atleta che ha partecipato alla 4x100 SL Giada Dujany.      

Il clima dell’evento, tenutosi a porte chiuse e nel rigoroso rispetto del protocollo sanitario, è stato pesantemente condizionato dalla situazione pandemica: alcune squadre anche storiche, come la Dynamic di Biella e il CSR Roero, da settembre non esistono più e si sono accorpate per poter sopravvivere, altre al momento sono ferme. La situazione generale, difficoltosa per tutti, penalizza maggiormente le squadre piccole.

Per questo le atlete dell’Aosta Nuoto hanno dimostrato grande coraggio e determinazione nel voler partecipare alla competizione allo scopo di dare un importante segnale di presenza della squadra in questo momento, pur nella consapevolezza di essere in notevole ritardo di preparazione rispetto alle squadre avversarie, che hanno potuto allenarsi con continuità anche dopo il dpcm 25 ottobre 2020 che ha chiuso al pubblico le piscine.

Ad Aosta, dalla ripresa della stagione il 24 agosto, gli atleti hanno potuto allenarsi solo 9 settimane su 16, peraltro nemmeno continuative. I problemi sono legati principalmente all’impossibilità di utilizzare la piscina regionale di Aosta che dal 25 ottobre non ha aperto per gli atleti.

Fortunatamente dal 17 novembre, grazie alla disponibilità del gestore dell’impianto di Saint Vincent Corrado Reggiani, i ragazzi hanno potuto riprendere ad allenarsi, anche se ai primi di dicembre hanno subito un ulteriore stop causa quarantena dell’intera squadra.  

Altra novità che quest’anno ha impattato negativamente sulla Coppa Brema è dovuta alla formula organizzativa della manifestazione, concentrata interamente nel pomeriggio e questo, per chi ha pochi atleti che devono coprire tutte le gare, è sicuramente uno svantaggio perché non permette loro un adeguato recupero.  

Le ragazze quindi si sono sottoposte a un vero e proprio tour de force, gareggiando senza risparmiarsi.

Grande temperamento di Gaia Valenti che dopo un 200 misti (2.43.58) e un 400 SL (4.54.38) ha affrontato per la prima volta i 400 Misti chiudendo in 5.54.76. Buone le prestazioni di Lin Pigliacelli nei 100 e 200 Farfalla nuotati in 1.12.32 e 2.42.50, così come brava è Giada Bosco che dopo un lungo stop torna a gareggiare nei 50 SL in 28.96 e nei 200 SL (2.26.34). Apprezzabili le gare di Nicole Louvin nei 100 Rana (1.17.47) e 200 Rana (2.52.50), Valeria Papagni nuota bene e in scioltezza i 100 Dorso (1.16.75) e 200 Dorso (2.42.21). Si conferma vicina ai suoi tempi Miryam Zerbo nei 100 SL in 1.00.50.

Di grande significato emotivo per la squadra le staffette: la 4 x 100 SL con Zerbo, Dujany, Louvin e Bosco che chiude 14^ in 4.21.61 e la 4 x 100 MX con Bosco, Louvin, Pigliacelli e Zerbo che conclude 13^ in 4.46.10.

L’Aosta Nuoto ha terminato al 14° posto in classifica generale totalizzando 6856 punti con una gara non disputata (800 SL).

Le ragazze, soddisfatte per aver avuto il privilegio di poter gareggiare seppure tra tante difficoltà, ringraziano il loro tecnico Edoardo Giovannetti per averle incoraggiate a guardare avanti e a dare sempre il loro massimo e tutte le persone che stanno aiutando la squadra in questo momento, in particolare il gestore dell’impianto di Saint-Vincent Corrado Reggiani.

Ma. Ro.

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