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ATTUALITÀ | 26 marzo 2020, 11:37

Scemi e imbecilli untori continuano a praticare attività motoria all'aperto

RESTIAMO A CASA – A nulla servono le ordinanze dei sindaci che per la loro attività di prevenzione al Covid-19 sono coperti di insulti e offese sui social

foto repertorio

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Incuranti dei divieti di ingresso nei parchi e nelle aree verdi, disposti dai sindaci valdostani per ridurre il più possibile il contagio da Covid-19, ci sono ancora tanti scemi e imbecilli, candidati untori del coronavirus, che trasgrediscono le disposizioni nazionali e sindacali che continuano a fare scampagnate o svolgere attività motorie di tutti i tipi. Peggio ancora quando portano al seguito bambini, cani.

Le ordinanze dei nostri sindaci hanno funzionato da apripista, sperimentando divieti e obblighi che poi sono introdotti in un momento successivo anche dal Governo sull’intero territorio nazionale. Ciò vuol dire la lungimiranza e l’attenzione dei nostri sindaci nelle scelte per salvaguardare la salute della comunità. Stiamo vivendo in uno stato d’emergenza, da affrontare solo con poteri eccezionali ma con buon senso; quello dimostrato dai nostri sindaci, ma non compreso dai soliti cretini.

Da sempre il sindaco può adottare ordinanze e urgenti soprattutto nel caso d’improvvise emergenze sanitarie. Finalmente il Governo ha emanato norme severissime e i soliti cretini sappiano che rischiano multe salatissime, l'arresto e condanne fino a cinque anni di carcere. Bravi i nostri sindaci e denuncino alla Polizia Postale chi li insulta attraverso i social.

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