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PUGILATO E ARTI MARZIALI | 19 maggio 2026, 07:00

Successo ad Aosta per il Festival delle Arti Marziali: Lo Sport contro il Cyberbullismo

Al Palaindoor la terza edizione del progetto "Social": coinvolti oltre 120 studenti e centinaia di appassionati tra esibizioni e prove pratiche di 7 discipline.

Sette discipline, circa 120 ragazzi delle scuole, e centinaia di appassionati o semplici curiosi di tutte le età, con tanti giovani: è un bilancio in continua crescita quello del Festival delle Arti Marziali, che quest’anno ha visto la sua terza edizione andare in scena nella pista di atletica del Palaindoor di Aosta, trasformatasi per l’occasione quasi in un gigantesco tatami.

Nel pomeriggio di sabato 16 maggio, maestri e allievi delle scuole delle sette discipline si sono messi a disposizione per illustrare ad un pubblico interessato ed eterogeneo tecniche e filosofie delle loro arti marziali (o discipline affini), prima di esibirsi in un piccolo saggio: c’erano per l’Aikido il Dojo Yujo, per il Karate il Dojo Kun Bruno Politano, per il Kung fu il Dojo Tien Shu, per il Krav Maga il Dojo Tora Kai, per il Ju-jutsu l’Hontai Yoshin Ryu, per il Pugilato il Boxing Team Aosta e per il Tai chi l’associazione Imago.

In qualità di responsabile del progetto “Social: Navigare tra cyberbullismo e consapevolezza”, non posso che essere soddisfatto del risultato di questa terza edizione del Festival delle Arti Marziali - ha commentato Rocco Foti, Maestro 5° Dan dell’ASD Aikido VDA. Il cambio di location ha rappresentato una sfida importante dal punto di vista logistico e organizzativo: il Palaindoor è una struttura aperta da poco e già utilizzata da numerose società sportive. Abbiamo cercato di realizzare gli allestimenti arrecando il minor disagio possibile alle attività già presenti, e desidero ringraziare in particolare le società di atletica per la disponibilità e la collaborazione dimostrate. Al di là dei numeri dei partecipanti, che fanno naturalmente piacere e danno ulteriore motivazione per continuare a portare avanti questo progetto, ciò che considero davvero significativo è essere riusciti ad ampliare il numero delle discipline coinvolte, arricchendo la proposta educativa e sportiva del Festival. Ho avuto il piacere di collaborare con maestri e insegnanti preparati, appassionati e pienamente in linea con la filosofia del progetto, che promuove il benessere della persona, il rispetto verso il prossimo e i valori della disciplina. L’obiettivo, in vista di una possibile quarta edizione, è quello di ampliare ulteriormente il numero delle discipline presenti, permettendo a sempre più persone di avvicinarsi al mondo delle arti marziali e degli sport da combattimento, intesi non come strumenti di violenza, ma come percorsi di crescita personale, rispetto e determinazione”.

La mattinata di venerdì è stata invece dedicata ai circa 120 alunni delle Scuole Secondarie di Secondo Grado coinvolte nel progetto “Social: Navigare tra cyberbullismo e consapevolezza”, realizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Aikido VDA nell’ambito dell’avviso pubblico “VDA GIOVANI 2025” dell’Assessorato affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili e finanziato dal Fondo regionale politiche giovanili (l.r. 12/2013), all’interno del quale il Festival delle Arti Marziali si inserisce.

Le classi 3^IAM e 3^MAT del Don Bosco di Châtillon, la 2^A sociale e la 2^C turistico dell’ITPR, e 1^A, 1^B e 1^P dello IAR hanno prima provato, a turno, tutte e sette le discipline, per poi riunirsi in un momento comune per riflettere sulle tematiche del progetto. Ne è emersa una nuova consapevolezza di come alcuni gesti, alcuni comportamenti o anche “semplicemente” alcuni commenti sui social possano avere effetti sulla vita reale delle persone, soprattutto se non nascono da azioni ponderate ma da reazioni non mediate e non meditate.

In questo progetto abbiamo riflettuto sul fenomeno del bullismo e su come questo venga sempre più spostato nella dimensione virtuale – ha spiegato Federica Cozza, Psicologa clinica nell’ambito delle cure primarie per adolescenti e adulti coinvolta nel progetto. I ragazzi utilizzano i social spesso in maniera poco consapevole: anche attraverso l’aikido, abbiamo riflettuto su come un bullo sia poco consapevole di quello che avviene nel suo corpo, quali siano le emozioni che si muovono quando dà delle risposte o commenta delle foto. Il legame tra cyberbullismo e arti marziali si trova nella regolazione emotiva: le arti marziali insegnano che è importante essere consapevoli di quello che avviene all’interno del proprio corpo, a gestire la muscolatura e le emozioni, a saper rispondere ad un attacco, ma anche a quello che succede all’altro: pur dietro uno schermo, anche l’altra persona prova emozioni e sensazioni in risposta ad un commento o ad alcune dinamiche si vengono a creare”.
 

red

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