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GOLF | 03 maggio 2026, 11:49

Golf: Tre valdostani protagonisti a Boves

Nel circuito giovanile Circuito Teodoro Soldati, Muzi Falconi sfiora il podio, Sciocchetti Bois resta in scia ai migliori e Fiabane completa la spedizione rossonera: segnali importanti dal vivaio valdostano

Muzi Falconi e Sciocchetti Bois

Muzi Falconi e Sciocchetti Bois

C’è talento, carattere e anche un pizzico di rammarico nella trasferta dei giovani valdostani al Golf Club Boves, dove il 1° maggio è andata in scena una tappa del circuito giovanile Circuito Teodoro Soldati.

Su un percorso a nove buche, ma con formula su diciotto, il livello si è rivelato subito alto. A imporsi è stato Filippo Gamma del Golf Club Biella Le Betulle con un eccellente 68 (-3), davanti a Lorenzo Sacchi ed Edoardo Mercuri del Golf Club Bogogno, entrambi fermi a 72.

Ma la notizia, per la Valle d’Aosta, arriva appena fuori dal podio.

Federico Muzi Falconi, aostano classe 2009 oggi tesserato per il Golf Club I Roveri, ha chiuso al quarto posto a un solo colpo dai primi tre, condividendo la posizione con altri cinque giocatori. Una gara solida, brillante nella prima metà (35 colpi), che lo aveva proiettato tra i protagonisti assoluti. Poi, la buca 16 – la 7 del tracciato – ha cambiato tutto: un 9 pesante che ha spento il sogno podio, senza però cancellare una prestazione di altissimo livello. Il segnale, comunque, è chiarissimo: il talento c’è, ed è pronto a emergere.

Buona anche la prova di Mathias Sciocchetti Bois, 17enne di La Salle portacolori del Golf Club Courmayeur, undicesimo con 76 colpi. Partenza in equilibrio perfetto (36 sulle prime nove), poi una sbavatura alla buca 13 – la 4 del percorso – con un 10 che lo ha fatto scivolare indietro. Una gara a due facce, ma con spunti tecnici interessanti.

Più attardato Federico Fiabane del Golf Club Aosta Brissogne, che ha chiuso al 60° posto nel lordo medal con 90 colpi. Un risultato che non rende pienamente giustizia all’impegno, ma che rientra nel percorso di crescita di un gruppo giovane chiamato a confrontarsi con un livello sempre più competitivo.

Nel complesso, però, la spedizione valdostana torna da Boves con indicazioni incoraggianti. Perché al di là dei numeri, resta la sensazione di un movimento che cresce, che compete e che – col tempo – può dire la sua anche ai vertici del golf giovanile italiano.

je.fe.

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