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PARALIMPICO | 19 marzo 2026, 17:28

Inclusione ad alta quota: gli studenti dell'IAR protagonisti alle Paralimpiadi 2026

Il progetto “Montagna e Scuola” porta 28 ragazzi valdostani tra Milano e la Val di Fiemme. Sport, autonomia e amicizia nel segno della FISDIR.

Coordinare attività sportive e sociali, promuovendo inclusione e collaborazione tra ragazze e ragazzi, con particolare attenzione ai giovani con difficoltà intellettive e relazionali. È stato questo lo scopo del progetto “Montagna e scuola”, organizzato dai docenti dell’Institut Agricole Régional (I.A.R.), Alberto Stella e Chadel Jean Paul, entrambi maestri di sci nordico ed allenatori nazionali FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) in collaborazione con la delegazione regionale FISDIR.

L’iniziativa si è tradotta, tra le diverse azioni in corso di sviluppo, nella partecipazione, in veste di spettatori, ad alcuni eventi dei Giochi Paralimpici 2026 coinvolgendo studenti di classi diverse dello I.A.R, sia con PEI che senza, in attività di assistenza reciproca e collaborazione.

In particolare, le discipline seguite dal progetto sono state:

• Parahockey presso l’Arena Santa Giulia di Milano

• Sci nordico paralimpico a Tesero, in Val di Fiemme

La sistemazione logistica presso una casa-famiglia a Baselga di Pinè (nella provincia autonoma di Trento) ha permesso agli studenti dello I.A.R. di condividere l’organizzazione degli spazi condivisi, operando a turni per gestire i pasti, le pulizie e la vita quotidiana, dimostrando spirito di squadra e attenzione verso i compagni più in difficoltà, sempre sotto la supervisione degli accompagnatori.

La FISDIR VDA ha preso parte all’iniziativa. Il progetto, presentato alla sede federale in collaborazione con i docenti dello I.A.R e le associazioni valdostane, tra cui l’AVRES di Nus, è attualmente in fase di sviluppo.

All’interno del progetto, gli atleti vincitori del titolo italiano nella staffetta dei Campionati Italiani FISDIR di sci nordico, Alex Grivon, Mirko Pascale, Daniel Brunod, hanno preso parte al soggiorno paralimpico. “I tre atleti – commenta Ornella Fosson, delegata regionale FISDIR – hanno assistito alle prestazioni dei campioni paralimpici e hanno espresso stupore per l’elevato livello tecnico e hanno riconosciuto come determinazione e forza di volontà siano elementi fondamentali per raggiungere risultati di eccellenza. Questa riflessione è stata condivisa da tutto il gruppo di ragazzi e ragazze presente alle Paralimpiadi 2026. Oltre ad assistere alle gare, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente nello sci di fondo. Tra atleti esperti ed esordienti si è creato un clima di divertimento, tra cadute, risate e spirito di amicizia”.L’esperienza ha coinvolto 28 partecipanti, dimostrando come l’inclusione e la collaborazione possano essere concretamente realizzate attraverso attività condivise. “Si auspica che progetti simili possano essere adottati anche da altri istituti scolastici - continua Ornella Fosson - favorendo una crescita educativa e sociale basata sull’integrazione. È emerso, inoltre, come il senso di responsabilità e la partecipazione attiva permettano ai giovani di comprendere che il divertimento può nascere anche dall’impegno e dalla collaborazione. Personalmente, questi tre giorni trascorsi insieme rappresentano un arricchimento significativo: ho riscontrato nei ragazzi rispetto, dialogo e spirito di condivisione, qualità che spesso vengono sottovalutate ma che si sono dimostrate invece profondamente presenti”.

Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo economico di diversi enti: L.E.A. di Bomporto (MO), azienda italiana del settore agricolo, per il soggiorno ed il viaggio; I.A.R. (Institut Agricole Régional) di Aosta, per il personale, il vitto ed i mezzi di trasporto; delegazione regionale FISDIR, per biglietti e divise; Projet Formation, per mezzi e spese di viaggio.

red-mv

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