Certe vittorie non si misurano solo in medaglie, ma in sorrisi, sacrifici e traguardi conquistati vasca dopo vasca. È questo lo spirito che ha accompagnato la spedizione valdostana al Campionato Regionale di Nuoto FISDIR – 4ª Coppa Flavio Rossi, andato in scena il 22 marzo alla Piscina Comunale di Asti.
Una giornata intensa, con 15 società presenti e ben 52 batterie disputate, che ha messo alla prova atleti e staff in un contesto competitivo di alto livello. E proprio in questo scenario, l’associazione L’Ecole du Sport et Bien Être ha saputo emergere con prestazioni di grande valore, raccogliendo risultati che vanno ben oltre il cronometro.
A bordo vasca, l’orgoglio è palpabile. L’allenatrice Valentina Canesso non nasconde la soddisfazione: i suoi ragazzi hanno risposto con determinazione, dimostrando crescita tecnica e maturità agonistica. Parole condivise anche dalla delegata regionale FISDIR, Ornella Fosson, che sottolinea come questi risultati siano il frutto di un lavoro costante, capace di valorizzare lo sport inclusivo valdostano anche oltre i confini regionali.
E poi ci sono loro, gli atleti. Protagonisti veri, ciascuno con la propria storia e le proprie conquiste.
Alen Gjeta porta a casa un prezioso 2° posto nei 100 dorso, un 3° posto nei 50 stile libero e un 4° posto nei 100 stile libero, dimostrando versatilità e resistenza.
Doppio trionfo per Luca Malacarne, che domina con un 1° posto nei 50 stile libero e un 1° posto nei 50 dorso, imponendosi con sicurezza in entrambe le specialità.
Prestazione straordinaria anche per Alex Grivon, che conquista il gradino più alto del podio nei 100 rana e nei 100 dorso, aggiungendo un ottimo 3° posto nei 200 misti.
Infine, da sottolineare l’impegno di Alessandro Trevisan, che chiude con un 5° posto nei 50 dorso e un 6° posto nei 50 stile libero, risultati che raccontano una crescita costante e una determinazione che lascia ben sperare.
Numeri, sì. Ma soprattutto storie. Di fatica, di inclusione, di piccoli e grandi passi avanti. Perché lo sport, in contesti come questo, non è solo competizione: è occasione, riscatto, comunità.
E da Asti torna una Valle d’Aosta più forte, più consapevole e, soprattutto, più unita.








