A Canazei l’HC Aosta si presenta con una formazione profondamente rimaneggiata e paga, alla distanza, una situazione di emergenza che pesa soprattutto sul ritmo e sulle rotazioni. Il Fassa Falcons, ancora pienamente in corsa per l’accesso al Master Round, parte forte e sfrutta con lucidità una maggiore profondità di roster, costruendo un successo netto nel punteggio ma meno scontato nello sviluppo del gioco.
Per i valdostani le reti portano la firma di Lenta e di Fraschetta, quest’ultimo a segno su assist di Plouffe-Dubè e Nardella, a conferma di una linea che, pur tra mille difficoltà, ha saputo creare occasioni e restare competitiva almeno per buona parte del match.
Nel post-partita l’allenatore Giovinazzo non nasconde le difficoltà affrontate:
«Partita difficile perché hanno preso una botta con il Varese i giocatori Nimenko, Movchan e Badoglio: abbiamo deciso di lasciarli a casa e, aggiungendo le altre assenze che già c'erano, abbiamo avuto oggi una squadra corta e giovane».
Scelte obbligate, ma anche ponderate, considerando il calendario e gli obiettivi stagionali. L’Aosta, già certa del quinto posto, ha infatti preferito non rischiare elementi chiave in vista della fase decisiva della stagione.
«È difficile interpretare una partita così – prosegue Giovinazzo – perché comunque loro erano a caccia del Master Round e ora sono ancora in corsa, noi quinti eravamo e quinti restiamo».
Tra le note positive, lo spazio concesso ai giovani, in particolare a Montini, promosso a pieni voti dallo staff tecnico:
«Abbiamo anche dato spazio a Montini che si è comportato molto molto bene».
Le assenze, però, restano un dato pesante:
«Aggiungendo a questi assenti anche Mocellin, Mazzocchi e i Berger siamo tornati ad avere sette assenze», sottolinea l’allenatore, evidenziando come la gestione della gara sia stata anche un esercizio di equilibrio tra competitività e tutela fisica dei giocatori.
Nonostante il passivo, il messaggio che arriva dallo spogliatoio è chiaro:
«I giovani non si sono comportati sicuramente male, abbiamo un po’ sfalsato le linee rispetto a Varese ma si riparte di nuovo a testa bassa per prepararci per il Master Round».
Una sconfitta che non cambia la classifica né gli obiettivi dell’HC Aosta, ma che offre indicazioni utili allo staff tecnico. Ora qualche giorno di riposo, poi l’attenzione si sposterà interamente sulla Coppa Italia e sulla fase più delicata della stagione, dove profondità, salute del roster ed esperienza faranno la differenza.



