C’è anche un pezzo di Valle d’Aosta nel sogno olimpico della Nazionale italiana femminile di hockey su ghiaccio. Si chiama Marta Mazzocchi, veste la maglia dell’ASD Aosta Gladiators ed è ufficialmente tra le 23 convocate che rappresenteranno l’Italia ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026. Una chiamata che vale molto più di una semplice presenza in lista: è il riconoscimento di un percorso costruito con costanza, sacrificio e ambizione, e un motivo d’orgoglio per tutto il movimento hockeystico valdostano.
Per la seconda volta nella sua storia, dopo l’esperienza di Torino 2006, la Nazionale femminile italiana parteciperà alle Olimpiadi invernali. Un ritorno atteso, meritato e accompagnato da aspettative concrete, maturate grazie ai risultati ottenuti negli ultimi anni e a un percorso di crescita evidente, culminato con la promozione mondiale e una preparazione lunga e intensa.
Lo staff tecnico guidato dall’head coach canadese Eric Bouchard ha ufficializzato un roster che ricalca in larga parte il gruppo visto nelle recenti amichevoli internazionali e nel lungo raduno in Canada, tra Montréal e dintorni. Sette settimane complessive di lavoro, quattro a novembre e tre a gennaio, tra allenamenti e test contro selezioni universitarie nordamericane, per arrivare all’appuntamento olimpico nelle migliori condizioni possibili. Un percorso impegnativo, che ha fatto da vero e proprio filtro finale per le convocazioni.
In questo contesto di altissimo livello si inserisce la convocazione di Marta Mazzocchi, attaccante che negli ultimi mesi ha saputo ritagliarsi un ruolo sempre più centrale, mettendosi in luce per intensità, disciplina tattica e capacità di incidere. La sua presenza nel roster olimpico non è casuale: Mazzocchi è stata parte integrante del gruppo che ha disputato le amichevoli oltreoceano e rappresenta una delle conferme della solidità costruita dallo staff tecnico.
Accanto a lei, in attacco, un reparto profondo e ricco di talento, con atlete che militano in Svizzera, Svezia, Finlandia, Stati Uniti e Canada, a dimostrazione di una Nazionale sempre più internazionale e competitiva. Un mix di esperienza e gioventù che comprende nomi già affermati e profili emergenti, pronti a misurarsi con il massimo palcoscenico sportivo.
Il commissario tecnico Eric Bouchard non ha nascosto la soddisfazione per il lavoro svolto dal gruppo: “Sono molto soddisfatto, le ultime amichevoli hanno lasciato ottimi segnali. La nostra sfida alle Olimpiadi sarà mantenere struttura e solidità difensiva, restando fedeli alla nostra identità anche sotto pressione”. Concetti ribaditi con forza anche sul piano mentale, aspetto centrale in un evento come i Giochi: “La pressione è reale, ma è anche un privilegio. Questa squadra ha dimostrato maturità e resilienza, ed è pronta ad affrontare questa esperienza insieme”.
L’Italia femminile sarà inserita nel Gruppo B e farà il suo esordio giovedì 5 febbraio 2026 alle 14.40 contro la Francia alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena. Seguiranno le sfide con Svezia, Giappone e Germania, con l’obiettivo di chiudere tra le prime tre del girone per accedere ai quarti di finale. Un percorso difficile, ma non proibitivo per una squadra che ha imparato a soffrire, difendere e colpire nei momenti giusti.
Per la Valle d’Aosta, la convocazione di Marta Mazzocchi rappresenta molto più di una bella notizia sportiva. È la dimostrazione che anche da una realtà piccola, ma viva e competente, si può arrivare fino alle Olimpiadi. Un segnale forte per le giovani atlete, per le società locali e per un movimento che continua a crescere, spesso lontano dai riflettori, ma capace di regalare storie che meritano di essere raccontate.





