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ATTUALITÀ | 26 ottobre 2023, 14:05

In Italia è sempre più pesante il linguaggio volgare in ambito sportivo

È importante notare che l'aggressività verbale rappresenta la forma più comune di hate speech

In Italia è sempre più pesante il linguaggio volgare in ambito sportivo

I risultati del Barometro dell’odio nello Sport In Italia è sempre più pesante il linguaggio volgare in ambito sportivo. Almeno sui social media. Sul campione analizzato, quasi un commento su tre è considerato d’odio. L’hate speech aumenta; si riduce leggermente la discriminazione.

Piove odio nel linguaggio espresso sui social media su temi sportivi. E la ricerca del Barometro dell’odio nello Sport, presentato oggi al Foro Italico, con i suoi risultati vuole segnalarne il grado di pressione.

I crescenti discorsi d’odio, il cosiddetto “hate speech”, sono ben evidenziati dai numeri di questa ricerca, realizzata dal Centro CODER dell’Università di Torino nell’ambito del progetto “Odiare non è uno sport” (AID 012618/4), realizzato con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che ha monitorato per tre mesi, dal 1° ottobre 2022 al 6 gennaio 2023, i social (Facebook e Twitter) delle 5 principali testate sportive italiane: Gazzetta dello Sport, Tuttosport, Il Corriere dello Sport, Sky Sport e Sport Mediaset.

L'importanza del fair play nello sport è messa in evidenza dai risultati del Barometro dell'odio nello Sport, presentato oggi al Foro Italico. Questa ricerca rivela un aumento significativo del cosiddetto "hate speech" in ambito sportivo, soprattutto sui social media, mentre la discriminazione sembra leggermente diminuire.

Nel campione di analisi, composto da oltre 3 milioni di commenti su Facebook e Twitter, ben un milione di essi sono stati classificati come hate speech, con circa 200.000 contenenti riferimenti discriminatori. Il calcio domina le conversazioni online, rappresentando circa il 96% dei post analizzati.È importante notare che l'aggressività verbale rappresenta la forma più comune di hate speech, con il 67,3% dei commenti, seguita dal linguaggio volgare al 22,1%.

Mentre la discriminazione e l'aggressività fisica hanno visto una leggera diminuzione rispetto al 2019.Questa ricerca mette in luce la necessità di affrontare il problema dell'hate speech nello sport online, promuovendo un ambiente inclusivo. Il calcio, il cui tema rappresenta oltre il 95% dei post analizzati, è particolarmente influenzato da personaggi chiave del mondo sportivo, come calciatori, allenatori, e commentatori, che contribuiscono all'aumento di volgarità, aggressività e discriminazione.In un momento in cui lo sport dovrebbe rimanere un gioco e un veicolo di inclusione, è fondamentale sottolineare l'importanza del fair play e del rispetto reciproco. Questo studio sottolinea la necessità di coinvolgere tutti gli attori coinvolti nello sport, dai giocatori ai tifosi, per combattere l'odio e promuovere un clima di rispetto e tolleranza.

pyred

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