/ ATLETICA

ATLETICA | 06 novembre 2022, 19:53

AXELLE VICARI NON FINISCE DI STUPIRE, BRONZO MONDIALE NEL UP&DOWN JUNIOR E ARGENTO A SQUADRE

Bronzo a squadre per Xavier Chevrier nella prova assoluta maschile

Axelle Vicari (Foto Gulberti Fidal)

Axelle Vicari (Foto Gulberti Fidal)

Termina in gloria per i colori azzurri e della Valle d’Aosta questa storica edizione dei primi mondiali di corsa in montagna e trail che si sono disputati a Chang Mai in Thailandia. Brilla la medaglia di bronzo individuale ottenuta nella prova Up&Down Junior della 19enne di Valsavarenche Axelle Vicari che, ancora una volta, ha messo in luce tutto il suo indiscusso talento riuscendo a gestire al meglio una gara certamente non facile e carica di quella pressione che ti può schiacciare o ti può esaltare e per la predestinata eclettica ragazza valdostana la naturale risposta è stata uno scintillante podio iridato.

Davanti a lei solo due agguerritissime inglesine, Jessica Bailey, a cui non è sfuggito l’oro mondiale concludendo l’impegno nel tempo di 26’27” e Rebecca Flaherthy, che si è appropriata dell’argento giungendo sulla linea del traguardo dopo 27’45”. Per il bronzo la sfida è stata serratissima in quanto in poco più di 10 secondi hanno concluso ben quattro ragazze. Grazie al lavoro fatto quest’anno sulla velocità, Axelle è stata capace di quel guizzo finale, chiudendo in 28’21” togliendo alle suddite di Sua Maestà Britannica un clamoroso tris. Chiudendo in 28’28” si è difatti dovuta “accontentare” del quarto posto, con la conseguente medaglia di “legno” l’inglese Ellen Weir, mentre in 28’32” la 19enne altoatesina Anna Hofer ha condiviso la quinta piazza con la statunitense Oakley Olson.

Oro a squadre per la formazione inglese e argento per le azzurre grazie all’ottima prova di Vicari e Hofer a cui si aggiunge la decima posizione conquistata da Emily Vucemillo (29’52”) e la 21esima piazza di Matilde Bonino (32’43”).

Così ce la racconta Axelle (nella foto di Gulberti Fidal) che, dopo il doppio podio europeo, non smette di stupire: “Prima di partire ho cercato di concentrarmi per contenere l’ansia che montava, stante l’importanza di questo appuntamento mondiale e della voglia di fare bene. Avevo di fronte avversarie fortissime, molto veloci soprattutto in piano, su di un percorso di gara che prevedeva salita e discesa ma con un basso dislivello. Rispetto a quanto siamo abituate, le alte temperature hanno certamente condizionato la prova di molte e io stessa l’ho patita molto, soprattutto nei tratti di salita. Nella prima parte non mi sono preoccupata della posizione, tenendo il mio ritmo. Ho pagato un po’ un problema ai piedi che mi ha accompagnata su tutto il tracciato e mi ha costretta a stringere i denti. Gli ultimi due chilometri, abbastanza in piano, ho dato tutto riuscendo a guadagnare sulle altre ragazze permettendomi di ottenere un bronzo che mi rende molto felice. Sono molto contenta anche per l’argento a squadre, due podi che mi rendono orgogliosa e soddisfatta di quanto ho fatto”.

Ha retto egregiamente il doppio sforzo, dopo la prova iniziale di sola salita, dove ha concluso ottavo contribuendo fattivamente all’oro a squadre, il 32enne senatore di Nus Xavier Chevrier che nell’Up & Down di domenica ha concluso in 43’16” al 14esimo posto nella sola competizione dove forte è stata l’egemonia africana che si è appropriata delle prime cinque posizioni. A vincere il titolo mondiale in 40’02” è stato l’ugandese Samuel Kibet che ha preceduto il keniano Patrick Kipngeno 40’12”, argento, e il connazionale Timothy Toroitich 40’26”, bronzo, con quarto e quinto altri due rappresentanti dell’Uganda, Leonard Chemonges 40’51” e Eliud Cherop 41’27”. Settimo il primo degli azzurri, il trentino Alberto Vender con 42’26”, nono Cesare Maestri con 42’47”, poi il 14esimo posto del valdostano e, a completare il team azzurro il 29esimo posto di Daniel Pattis con 44’25. Piazzamenti questi che hanno garantito all’Italia Team un’altra prestigiosa medaglia, un bronzo, dietro alla corazzata Uganda e alla Spagna che per una sola lunghezza si è guadagnata l’argento, lasciando a noi il terzo gradino del podio.

Il bilancio azzurro in questi mondiali di Trail e Corsa in Montagna è di grande spessore con otto medaglie e altrettanto quello della pattuglia valdostana che si può fregiare di un bronzo individuale, grazie ad Axelle Vicari, e di quattro podi a squadre: Oro per Xavier Chevrier e Henri Aymonod; Argento per Vicari, Bronzo per Chevrier e Giuditta Turini.

redix/FidaVdA

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore