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ATLETICA | 15 agosto 2022, 21:20

Atletica: Grande esordio in azzurro per René Cuneaz

22esimo nella maratona di apertura degli europei

Atletica: Grande esordio in azzurro per René Cuneaz

Esordio assolutamente positivo, nella mischia con i migliori maratoneti del continente per René Cuneaz che lunedì 15 agosto, nella giornata di apertura dei Campionati Europei di Atletica Leggera di Monaco di Baviera, ha concluso la sua prova con un’importante 22esima posizione finale, in 2h15’55”, terzo tra gli italiani e quindi prezioso anche per la classifica a squadre.

Una partenza sulle ali dell’entusiasmo quella del valdostano che doveva gestire oltre all’emozione dell’esordio anche i rischi collegati a una partenza prevista alle 11:30 e quindi potenzialmente temibile per il caldo. Ai primi rilevamenti (5’40” a 1,7km, 6’52” a 2,2km, 15’41” al 5km) tempi da personale hanno acceso una spia che ha portato il 34enne di Gressan a impostare il prosieguo della sua fatica in maniera più prudente. 31’17” al 10° km, 47’10” al 15° km, 1h02’56” ai 20°km (31’30” nei secondi 10km) hanno garantito un passaggio a metà gara, ai 21km della mezza maratona, a 1h06’29”.

Nella seconda parte della gara è uscita l’esperienza e la voglia di fare bene del valdostano che, a differenza di molti, è riuscito a mantenere il proprio ritmo andando progressivamente a recuperare posizioni su posizioni nei confronti di coloro che in maniera spavalda lo avevano superato nella prima parte. 1h35’12” al 30° km (32’ basso nel terzo 10km), 2h08’28” al 40° km (33’ negli ultimi 10km) gli ha permesso di chiudere in 2h15’55” con una gratificante 22esima piazza finale. In virtù di questa prestazione, terzo tra gli italiani, René ha fattivamente concorso al quinto posto del quartetto azzurro.

A contribuire alla prestazione di squadra, oltre al 34enne di Gressan: 13° Daniele Meucci (2h14’22”), 19° Iliass Aouani (2h15’34”), 33° Stefano La Rosa (2h17’57”). Davanti all’Italia team i neo campioni europei di Israele, i padroni di casa della Germania, Spagna e Francia.

Queste le parole di un entusiasta René Cuneaz: “Sono super contento e più che soddisfatto per quanto ho messo in mostra qui a Monaco. Il mio esordio in azzurro è stato fantastico e me lo sono goduto pienamente. Emozionato già dalla riunione di domenica dove, da esordiente, sono passato dal rito del giuramento davanti all’intera squadra italiana .... Poi oggi, in gara …non ho parole… apoteosi”. Raccontaci la tua gara: “Sono partito in fondo al gruppo ma, probabilmente per la voglia di fare bene, al quinto chilometro i rilevamenti chilometrici mi dicevano che stavo correndo sui tempi del mio primato personale.

Il mio obiettivo per questo esordio non era puntare a migliorare il mio personal best, ma arrivare in fondo e contribuire con la mia prestazione alla classifica a squadre. Così ho ridotto l’andatura, correndo la mia gara cercando di gestire il più possibile la distanza. A metà gara, ai 21km, sono transitato abbastanza forte, passando a 1h06’30.

Nella seconda parte dove tanti hanno calato per via del caldo, io sono riuscito ancora a mantenere un discreto ritmo andando a recuperare chi era partito più forte. Sono arrivato all'ultimo chilometro raschiando le ultime energie ma volevo godermi appieno il tifo di un pubblico enorme, super sportivo e appassionato oltre a quell'emozione di giungere sulla linea del traguardo di un Campionato Europeo.. Una fatica immane, come sempre l’impegno in una maratona, ma questa volta lo sforzo è stato pienamente ripagato”.

Durante la telecronaca della maratona il DT della nazionale italiana Antonio La Torre ha avuto parole di elogio per René Cuneaz, “un operaio (e non un professionista) - ha detto - capace diguadagnarsi con pieno merito questa convocazione… “Concludere 22esimo assoluto e terzo italiano è un risultato importante, - dice Cuneaz- un orgoglio enorme che ripaga di tanti sacrifici fatti da parte mia e della mia famiglia, che mi è sempre stata vicina..” René ha dimostrato maturità, concretezza ed affidabilità. Superato l’esordio, rotto l’incantesimo, il settore tecnico azzurro sa di che pasta è fatto.

Nel settore del fondo e mezzofondo, dopo la compaesana Roberta Brunet e la collega Catherine Bertone, un altro valdostano si è guadagnato la ribalta internazionale…. e non finisce qui.

red./Fidal VdA

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