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ATLETICA | 29 maggio 2022, 11:45

Atletica paralimpica: Impresa Caironi a Eugene, record del mondo nei 100 a 14.02

Nelle quattro gare del 2022 dal 12 maggio, la sprinter 32enne si è migliorata di 38 centesimi di secondo

Foto Andrea Bruschettini/Meeting di Castiglione 22 maggio 2022

Foto Andrea Bruschettini/Meeting di Castiglione 22 maggio 2022

Il Prefontaine Classic di Eugene, una delle tappe più importanti della Wanda Diamond League di Atletica leggera, sarà ricordato a lungo. Non solo perché nel programma hanno trovato spazio due Azzurre volate per la prima volta oltreoceano per gareggiare sui 100 metri paralimpici T63 al femminile, ma anche per la nuova strabiliante impresa di Martina Caironi.

Sulla stessa pista dei Mondiali che inizieranno il 15 luglio, la fuoriclasse bergamasca riesce a fermare a 14.02 il crono al traguardo e a scippare per nove centesimi di secondo il record mondiale che Ambra Sabatini aveva conquistato insieme all’oro nella notte magica di Tokyo. Se alle Paralimpiadi la plurititolata paralimpica delle Fiamme Gialle ha dovuto cedere il gradino più alto del podio alla più giovane compagna di club, nemmeno un anno dopo è stata capace di riappropriarsi del titolo di primatista iridata dopo aver dominato la specialità dal 2012, praticamente senza avversarie.
Il risultato di Eugene, ottenuto davanti al bronzo paralimpico e argento mondiale Monica Contrafatto (Gela Sport) al suo PB di 14.59, lancia un chiaro guanto di sfida per i futuri confronti internazionali in casa azzurra. Finora nei due incontri del post-Tokyo, il duello Sabatini-Caironi sui 100 è in parità, con una vittoria ciascuno decisa solo per pochissimi centesimi di secondo a Roma e a Savona.

Nelle quattro gare del 2022 dal 12 maggio, la sprinter 32enne si è migliorata di 38 centesimi di secondo, mentre sono 35 i centesimi in meno rispetto al suo primato personale di 14.37 firmato a Tokyo l’anno scorso a settembre.
Al traguardo la gioia della Caironi è incontenibile: “Sono felicissima, la pista era eccezionale, mi sento al top del top. Vista l’atmosfera che ho vissuto qui a Eugene e l’importanza dell’evento, confesso che cercavo il record. Poi le condizioni metereologiche sono peggiorate, faceva più freddo e la pista era bagnata, per cui non ci ho più pensato. Gli organizzatori sono comunque riusciti a metterci a nostro agio per tirare fuori il meglio di noi, cosa che poi è successa. Che altro dire? La sfida (sui 100) è ancora aperta”.

Il prossimo appuntamento con il “trio delle meraviglie” Sabatini-Caironi-Contrafatto andrà in scena al Grand Prix di Parigi giovedì 9 giugno.

redix

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