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ATLETICA | 10 gennaio 2021, 21:18

Atletica: Il tris di Jean Dondeynaz alla presidenza Fidal VdA

Sabato pomeriggio, al palaindoor di Aosta si è tenuta, presieduta da Laurent Ottoz, la tornata elettorale che ha rinnovato il “parlamentino” dell’atletica valdostana

Jean Dondeynaz. Nell'articolo il nuovo Direttivo

Jean Dondeynaz. Nell'articolo il nuovo Direttivo

Non c'era storia. Lista blindata per il nuovo Comitato Fidal Valle d’Aosta. Tutte presenti le società aventi diritto di voto ad esclusione della sola Atletica Monterosa Fogu Arnad. Confermato per il suo terzo mandato Jean Dondeynaz che ha raccolto 488 preferenze, l’unanimità dei consensi. Quattro i posti nel Consiglio di un gruppo completamente rinnovato che, anche per il quadriennio 2021- 2024, può contare su di una ampia rappresentanza femminile.

Un momento dell'Assemblea

Tra i consiglieri, dalle urne, la più votata è stata la più giovane del quartetto, la 24enne velocista dell'Atletica Calvesi Veronica Pirana che ha raccolto 342 preferenze. Alle sue spalle, dopo l'esperienza a livello nazionale, ha raccolto 321 voti Liana Calvesi (Presidente dell'Atletica Calvesi). Con 315 preferenze entra in Consiglio un altro giovane, Simone Bottan, classe 1995, dirigente dell'Atletica Pont Donnas.

Nella squadra che guiderà il movimento dell'atletica rossonera siede anche Monica Rocca, dell'Atletica Cogne Aosta, che ha collezionato 124 voti.

Confermato nel ruolo di Revisore dei Conti il Dott Carlo Antonio Franco. Come da prassi, oltre alla parte del voto, che ha chiuso l’ordine del giorno, l’Assemblea ha potuto seguire la relazione del Presidente uscente (e entrante) Jean Dondeynaz. Questi alcuni tra i passaggi più significativi del suo intervento: Si chiude un quadriennio, certamente non facile per tutto lo sport e il movimento dell’atletica, sia nazionale che valdostana, scatenata da questa emergenza sanitaria che ha stravolto le nostre vite.

Un ultimo anno di un percorso che va a chiudere un quadriennio che ha comunque garantito risultati importanti al movimento della piccola Valle d’Aosta.

Per raggiungere i lusinghieri risultati che possiamo, con orgoglio, archiviare, il Comitato si è mosso per garantire quelle condizioni fondamentali affinché le società affiliate potessero lavorare mettendo in campo quella passione e quelle competenze che sempre più stanno emergendo. I ringraziamenti per questi 4 anni di grandi successi vanno alle società, che mettono quotidianamente in campo le risorse indispensabili.

Possiamo annoverare tanti dirigenti capaci di una visione e tecnici validi e appassionati, base fondamentale per fare crescere il nostro mondo che vuole puntare all’eccellenza e può contare su risultati di prestigio ma, non meno importante, può contare su di un’importante base giovanile, un bacino da cui si attingerà per annoverare quelle che saranno le stelle dell’atletica degli anni a venire. Presenze in rappresentative nazionali, titoli e podi tricolori con una costante crescita di partecipazione danno la dimensione del nostro piccolo-grande movimento.

L’impegno del comitato verso i più giovani è sempre stato la stella polare del nostro programma. Abbiamo un budget stringatissimo, ma la percentuale più importante delle risorse è destinata proprio a supportare questo movimento che, in questo ultimo anno, ha patito più di tutti non potendo materialmente ritrovarsi al campo di atletica. Il lavoro dei tecnici e delle società, guardando alle categorie promozionali, riveste una valenza sociale che consideriamo fondamentale e che nel futuro dovremo essere capaci di comunicare ancora meglio in quanto poco recepita da coloro che ci amministrano.

Soddisfazione è riportata per i tanti risultati che l’atletica valdostana ha raggiunto. Non possiamo che ritenerci soddisfatti e orgogliosi del nostro movimento con risultati prestigiosi che i nostri atleti hanno ottenuto in questo quadriennio. Come comitato non possiamo che ringraziare e festeggiare gli atleti, i tecnici e le società che hanno permesso questa escalation di risultati che portano prestigio al nostro mondo.

A livello nazionale siamo la “Cenerentola”, viste le dimensioni ed i numeri che possiamo mettere in campo, ma i piazzamenti che siamo riusciti ad ottenere ci inseriscono, guardando a quella che può essere la media per abitante, certamente tra le regioni più virtuose. Con una carrellata non possiamo non citare i nostri ambasciatori e chiaramente Catherine Bertone è il riferimento più cristallino del nostro movimento.

Restando tra le discipline “No Stadia” hanno raggiunto risultati prestigiosi con medaglie nazionali e internazionali Xavier Chevrier, René Cuneaz, Omar Bouamer e la giovane Axelle Vicari. Nella “pista” titoli nazionali sono giunti in Valle grazie a Eleonora Marchiando, Eleonora Foudraz e Corinne Challancin, a cui si unisce il quartetto della 4x400 assoluta dell’atletica Calvesi composto da Sofia Sergi, Veronica Pirana, Eleonora Foudraz e Eleonora Marchiando.

Hanno festeggiato il podio nazionale di categoria anche la giovane e promettente Elisabetta Munari, Florencia Mazzarello, JeanMarie Robbin. Un movimento importante di cui abbiamo citato solo il vertice ma che ha uno scalpitante realtà che ha dato lustro alla nostra atletica. Un passaggio della relazione di Dondeynaz non poteva che essere riservato agli impianti sportivi.

Gli impianti sportivi sono la base fondamentale per crescere e per organizzare l’intero nostro movimento. In questi 4 anni si evidenziano luci ed ombre in questo strategico ambito. Siamo particolarmente soddisfatti di poter contare su di un rinnovato impianto quale quello del Crestella di Donnas che, dalla fine del 2019, è tornato a garantire il massimo del suo supporto. Le criticità sono invece in capo alla città di Aosta.

Sono anni che si continuano ad attivare interlocuzioni con gli amministratori del Comune di Aosta per andare verso una ristrutturazione non più rinviabile del campo Tesolin. L’evidenza ci porta a constatare che i risultati sono a zero. Tante parole, ma di sostanza nulla, con anello e pedane che sono sempre più consumate e sono ben oltre il loro servizio.

Se l’impianto outdoor di Aosta è ai minimi termini, non va meglio alla struttura indoor, il pala indoor “Marco Acerbi” che è prossimo ad andare incontro ad un periodo di chiusura che ci auguriamo risulti il più breve possibile per non infliggere un definitivo ko, alle società affiliate e alle centinaia di ragazzi e non solo, castrando l’intero movimento di Aosta e del suo circondario.

La conclusione: In conclusione, chiudiamo un quadriennio costellato di tante soddisfazioni. Quello che si apre è certamente un mandato in salita, tra pandemia e difficoltà con gli impianti. Siamo sportivi e sappiamo reagire agli eventi negativi e lotteremo nelle sedi opportune affinché il nostro movimento, che dimostra con numeri e risultati tutto il suo valore possa vedersi riconosciuto, considerato e nelle condizioni di proseguire il suo cammino.

red. pi. -info fidal vda

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