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ATLETICA | 15 aprile 2020, 17:06

AtleticaViva: “Così ci si allena nelle difficoltà”

RESTIAMO A CASA: l dibattito tra gli allenatori di tutta Italia si alimenta nelle videoconferenze realizzate dalla struttura tecnica della FIDAL: “Un maxi raduno virtuale permanente”

AtleticaViva: “Così ci si allena nelle difficoltà”

L’atletica non si ferma, anzi si rinnova. Cresce la partecipazione alle iniziative di AtleticaViva Online, il laboratorio di idee e attività realizzato dalla Direzione Tecnica con il supporto della struttura tecnica federale. Il progetto è decollato fin dall’inizio, nei primi giorni del mese di aprile, e suscita sempre più interesse. Non solo per i tutorial degli atleti, ma anche tramite un ciclo di videoconferenze a cui hanno aderito con entusiasmo tutti i diversi settori: tante occasioni di confronto e di aggiornamento continuo per i tecnici in questo periodo di stop agonistico, che sono poi rese disponibili sul web. Significativi i numeri: 28 incontri “webinar” calendarizzati ad aprile, 30 video tutorial già pubblicati e oltre 250.000 visualizzazioni complessive in una decina di giorni, che hanno generato curiosità anche all’esterno. A promuovere il progetto è il direttore tecnico Antonio La Torre in stretta collaborazione con i vice Roberto Pericoli e Tonino Andreozzi e con l’assistente Stefano Serranò. L’atletica italiana si riporta così al centro dell’attenzione sul tema della metodologia, sia nell’alto livello che in ambito giovanile, e si rimette in gioco per farsi trovare pronta alla ripartenza.

“Per i salti - spiega il responsabile di settore Claudio Mazzaufo - abbiamo aperto le videoconferenze nella scorsa settimana con un tema molto attuale: l’organizzazione dell’allenamento in condizioni di difficoltà, insieme ai tecnici degli atleti di valore nazionale, per dare indicazioni di massima in questa fase di chiusura agli allenamenti. È stata inoltre l’opportunità per ascoltare cosa accade in nazioni vicine, che hanno problematiche simili alle nostre, grazie alla testimonianza di Claudio Veneziano, responsabile di settore della Federazione spagnola. Tutta la nostra struttura tecnica sta continuando a lavorare, pensando alle Olimpiadi del 2021. E questa è un’iniziativa da portare avanti in futuro, perché consente un confronto costante: c’è la possibilità di divulgare idee, fare domande e avere risposte immediate, risolvere problematiche quotidiane. L’atletica si dimostra all’avanguardia ed è vicinissima ai tecnici, mai come in questo momento”.

Il settore capofila è stato quello del salto con l’asta, che alla fine di marzo ha dato vita al primo appuntamento con le videoconferenze. “C’è tanta voglia di scambiarsi idee e opinioni tra tecnici - dichiara l’advisor dell’asta Andrea Giannini - ed è la risposta migliore a un periodo così difficile. Vogliamo istituzionalizzare questo tipo di confronto, anche oltre il mese di aprile. Il nostro è un settore dedicato a una sola specialità, ma in pieno fermento, con un gruppo forte di almeno 60 tecnici che partecipano e danno il loro contributo. Dal prossimo incontro, per renderlo ancora più interessante, è in programma anche un’intervista: la prima sarà dedicata a Renato Dionisi, pioniere dell’asta italiana, e ha già fatto segnare il “tutto esaurito” nelle iscrizioni visto che al massimo sono previsti 100 partecipanti. Poi toccherà al campione mondiale Giuseppe Gibilisco”.

Anche il prossimo incontro delle prove multiple è già al completo, con più di 100 richieste pervenute alla vigilia. “C’è una partecipazione - afferma l’advisor Graziano Camellini - che va ben oltre i tecnici di settore. Il primo appuntamento è stato incentrato sulla relazione di Riccardo Calcini che è l’allenatore di Simone Cairoli, attualmente il miglior decatleta azzurro, e sulla specializzazione all’interno della prova multipla, seguita dal dibattito. Un bell’inizio, con domande puntuali, e dopo due ore c’erano ancora quasi tutti ad ascoltare. Nei giorni che avrebbero dovuto essere quelli del raduno giovanile pre-pasquale di Grosseto, è stato un veicolo per trovarsi e potrà essere un modo per relazionarsi anche nell’immediato futuro, per far rimanere i tecnici vicini tra loro e quindi mantenere la motivazione degli atleti”.

Per la marcia si è iniziato con un primo “webinar” sulla 50 chilometri. “Non c’era posto per tutti e già questo è un segnale positivo - le parole dell’advisor Alessandro Gandellini e del tutor Ruggero Sala - con molti studenti di scienze motorie che erano interessati all’argomento. Hanno partecipato tecnici esperti e altri più giovani, per assistere a interventi di spessore come quello di Sandro Damilano che ha dato la sua visione sugli scenari futuri della disciplina. Sarà invece sul settore giovanile la seconda videoconferenza: un dibattito con i tecnici che hanno i gruppi di lavoro più numerosi, trattando anche il tema della prevenzione degli infortuni. In questo momento l’atleta si trova ad affrontare difficoltà come può avvenire anche per altri motivi, ad esempio il caldo agli ultimi Mondiali di Doha, e quindi si deve adattare e reagire alla situazione”.

“Negli ostacoli - racconta il responsabile di settore Gianni Tozzi - siamo partiti subito con aspetti pratici e con le proposte emerse negli ultimi raduni svolti, descrivendo insieme a Giorgio Ripamonti gli elementi innovativi che, dopo averli consolidati, possono essere trasmessi a tutti. Molti i feedback ricevuti e tante richieste anche da tecnici regionali. C’è stato poi spazio per Ezio Madonia e Antonio Dotti, che hanno raccontato la loro esperienza di metodologia con l’azzurra Luminosa Bogliolo. Ma operiamo su un doppio binario, perché inoltre stiamo facendo videoconferenze di servizio che ricreano il gruppo dei raduni, con atleti e tecnici”.

Molto attivo anche il comparto dedicato alla corsa in montagna, trail e ultradistanze, con tre videoconferenze nell’arco di pochi giorni. “In ognuno degli appuntamenti eravamo al completo e non siamo riusciti a soddisfare tutte le richieste - sottolinea il responsabile di settore Paolo Germanetto - con tante persone in lista d’attesa. Due atleti praticanti hanno dato il via, un emergente come Marco Filosi e un azzurro affermato come Alex Baldaccini. Nel secondo webinar abbiamo aperto i diari, in modo schietto e senza segreti, degli allenamenti di Cesare Maestri, Xavier Chevrier e Francesco Puppi. Tra gli ascoltatori c’erano anche tecnici della Nazionale di sci di fondo, a dimostrazione dell’interesse trasversale per questi argomenti. Poi l’ultramaratona e il trail, analizzando le differenze tra i due format del prossimo Mondiale, partendo dai dati di percorrenza”.

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red. spr.

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