La stagione sportiva 2026/2027 è appena cominciata, ma per il calcio femminile valdostano le premesse sembrano già quelle di un’annata destinata a lasciare qualcosa di importante. Non soltanto per i risultati che arriveranno dal campo, ma soprattutto per la direzione intrapresa dalle società, sempre più orientate a costruire percorsi condivisi, valorizzare le giovani atlete e creare occasioni di confronto con realtà di livello superiore.
È in questo contesto che mercoledì 19 agosto è ufficialmente iniziata la preparazione atletica congiunta tra calcio a 11 e calcio a 5 della Società Unione Sportiva Saint-Pierre ASD. Una scelta tutt’altro che casuale: diverse giocatrici saranno infatti impegnate nella doppia attività e la possibilità di condividere parte della preparazione rappresenta un’opportunità sia sotto il profilo atletico sia sotto quello umano e tecnico.
Il denominatore comune è uno solo: far crescere le ragazze attraverso il calcio, senza considerare le diverse discipline come compartimenti separati. Un’impostazione che fotografa bene l’evoluzione di un movimento che, in Valle d’Aosta, sta cercando di superare la logica delle iniziative episodiche per diventare una realtà stabile e riconoscibile.
Nel calcio a 11, per il secondo anno consecutivo, è stata rinnovata la collaborazione con il River Plaine del presidente Fabio Cerise. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: contribuire alla costruzione e al consolidamento di un vero polo di calcio femminile regionale.
Il progetto assume un significato ancora maggiore considerando il rapporto che lega il River Plaine al Torino FC. La società è infatti da diversi anni Academy del club granata e, a partire da questa stagione, diventerà la prima società Academy Torino dedicata specificamente al calcio femminile. Un progetto pilota che punta a mettere in collegamento il territorio valdostano con una realtà professionistica, creando occasioni concrete di formazione.
Il Torino FC metterà a disposizione i propri tecnici del settore femminile, che seguiranno da vicino le attività e il percorso della società valdostana. Parallelamente, alcune ragazze avranno la possibilità di allenarsi direttamente a Torino, vivendo un'esperienza che può rappresentare un passaggio significativo nella loro crescita.
Non si tratta, dunque, soltanto di una collaborazione dal valore simbolico. Per una giovane atleta significa entrare in contatto con metodologie, strutture e competenze differenti, confrontandosi con un ambiente nel quale il calcio femminile viene seguito con una prospettiva professionale. Per il movimento valdostano significa invece poter importare conoscenze e costruire una rete di relazioni capace di produrre effetti nel medio e lungo periodo.
Anche numericamente il progetto conferma la propria crescita. Saranno infatti tre le squadre femminili del River Plaine impegnate nei campionati.
La Prima Squadra parteciperà al campionato di Promozione Femminile e sarà affidata a mister Davide Vincenzi, tecnico UEFA B, che nella passata stagione aveva guidato l’Under 15 Femminile. L’Under 15 sarà invece allenata da mister Franco Nirta, tecnico UEFA C, reduce dall’esperienza con l’Under 12 Femminile e con la formazione maschile dei 2014. La preparazione dell’Under 15 inizierà la prossima settimana. L’Under 12, infine, sarà guidata da mister Giorgio Serra, anch’egli tecnico UEFA C, che nella stagione precedente aveva lavorato proprio con l’Under 15 insieme a Vincenzi.
Sono numeri che raccontano meglio di molte dichiarazioni la trasformazione in atto. Avere una filiera che parte dalle più giovani e arriva alla Prima Squadra significa infatti creare un percorso nel quale una bambina possa iniziare a giocare, crescere tecnicamente e avere la possibilità di proseguire la propria esperienza all’interno dello stesso movimento.
Un altro appuntamento significativo sarà quello di sabato 12 settembre, quando al Campo Sportivo di Brissogne il calcio femminile sarà protagonista di un’intera giornata.
Alle 14:30 il River Plaine Under 15 Femminile affronterà il Torino FC Under 13 Femminile. Alle 16:30, invece, sarà la volta della Prima Squadra Femminile del River Plaine contro il Torino FC Under 17 Femminile. Due confronti differenti per età e caratteristiche, ma accomunati dalla possibilità di vivere una giornata di sport, confronto e condivisione.
Alle 18:30 seguirà la presentazione ufficiale di tutte le categorie maschili e femminili del River Plaine. Un momento che servirà non soltanto a presentare squadre e tecnici, ma anche a raccontare pubblicamente il progetto che sta prendendo forma.
Se il calcio a 11 punta soprattutto sulla costruzione di un movimento territoriale sempre più strutturato, il calcio a 5 si presenta al via della propria quinta stagione con una dose supplementare di entusiasmo. La società arriva infatti da un’esperienza particolarmente significativa vissuta al Torneo delle Regioni, dove alcune delle proprie ragazze hanno conquistato lo Scudetto Femminile con la Rappresentativa Piemonte-Valle d’Aosta a Fondi, in provincia di Latina.
Un successo che va oltre la semplice medaglia. Per le giovani giocatrici ha rappresentato la possibilità di confrontarsi con alcune delle migliori realtà del panorama nazionale, accumulando esperienza e consapevolezza. Ed è proprio da questo bagaglio che il gruppo vuole ripartire.
La formazione sarà composta interamente da ragazze giovani, così come giovane sarà lo staff. La società ha scelto di confermare in blocco la propria struttura dirigenziale, a partire dal presidente Marco Tomassi, dal vicepresidente Carmelo Nicosia, dal direttore generale e Head of Communication Simone Esposito, dalla responsabile amministrativa Sonia Faccin, dalla responsabile Safeguarding Viola Faccin e dal dirigente Stefano Brunelli.
Una continuità che, nel calcio dilettantistico e giovanile, assume un peso particolare. La stabilità societaria permette infatti di programmare, costruire rapporti e soprattutto non dover ricominciare ogni anno da zero.
Tra le conferme c’è anche Letizia Lauri, che continuerà a occuparsi della preparazione atletica aggiungendo però questa stagione anche il ruolo di giocatrice. Il suo curriculum rappresenta un patrimonio importante per il gruppo: ha esordito in Serie A con la Kick Off a soli 16 anni, ha vestito la maglia della Lazio Juniores, quella della Nazionale Femminile Under 17 e della Rappresentativa Piemonte-Valle d’Aosta, con la quale ha conquistato il secondo posto al Torneo delle Regioni 2016. Ha inoltre maturato esperienza nel calcio a 11, disputando il campionato di Serie C Femminile.
È proprio la possibilità di mettere a disposizione delle compagne un’esperienza maturata su palcoscenici importanti uno degli elementi che può fare la differenza in un gruppo molto giovane.
Alla guida tecnica è stato confermato mister Eric Filippone, chiamato anche quest’anno a seguire due squadre. Da una parte la formazione impegnata nel Campionato Nazionale Under 19 Femminile, dall’altra la Prima Squadra che prenderà parte al campionato regionale di Serie C Femminile.
Anche in questo caso la prospettiva è quella di accompagnare le atlete in un percorso progressivo. L’Under 19 arriva da una stagione conclusa tra le migliori otto squadre d’Italia, dopo che due stagioni fa era riuscita a entrare addirittura tra le migliori tre formazioni nazionali. Risultati che confermano come il progetto non si limiti alla partecipazione ai campionati, ma punti a confrontarsi con livelli competitivi sempre più elevati.
La nuova stagione, però, porta con sé anche un saluto. Sia nel calcio a 11 sia nel calcio a 5 non ci sarà Angelica Gulino, costretta a trasferirsi ad Alba per motivi lavorativi. La società ha voluto sottolineare il valore del suo contributo, ringraziandola per il percorso condiviso e augurandole il meglio per il futuro personale e sportivo.
Sul fronte delle collaborazioni, è in fase di rinnovo, in attesa dell’ufficialità, quella con L84 Futsal Torino, società di Serie A maschile che nella passata stagione ha conquistato il campionato e che dispone di un settore giovanile e di uno staff tecnico di alto livello.
Anche qui la logica è quella del confronto. L’obiettivo non è semplicemente legare due nomi, ma offrire alle ragazze occasioni per osservare da vicino una realtà di vertice del futsal italiano, incontrare tecnici e giocatori e, quando sarà possibile, assistere dal vivo alle partite di Serie A. Respirare quell’ambiente può diventare una forma di formazione complementare al lavoro quotidiano in palestra e sul campo.
Il presidente Marco Tomassi guarda proprio alla crescita complessiva del progetto. Ricordando la nascita della società nel giugno 2021, sottolinea come da allora lo sviluppo agonistico e progettuale sia stato enorme, arrivando in questa stagione a 5 squadre iscritte ai diversi campionati. «Le collaborazioni sono nate per permettere un qualcosa di sano in futuro e soprattutto per permettere alle giocatrici di migliorare e di cimentarsi in campionati competitivi», spiega Tomassi, indicando nella costruzione di una scuola calcio capace di confrontarsi con realtà di categoria superiore uno degli obiettivi principali. E alla vigilia della nuova stagione il presidente assicura: «Siamo pronti a iniziare con convinzione ed entusiasmo».
Dello stesso tenore le parole di Simone Esposito, direttore generale e Head of Communication della Società Unione Sportiva Saint-Pierre ASD, che racconta di aver atteso «con emozione» l’inizio della nuova stagione. «Sono molto fiducioso, tutti noi e le ragazze siamo motivati ed entusiasti che si ricominci», afferma, evidenziando soprattutto la sinergia che si è sviluppata all’interno del gruppo.
Ed è proprio sulla crescita, più che sulla semplice ricerca del risultato, che Esposito insiste maggiormente. «In altri posti si pensa solo al risultato e non alla crescita», osserva, sostenendo che «con calma e pazienza le soddisfazioni arrivano». Una filosofia che diventa particolarmente importante quando si lavora con gruppi giovani, perché significa accettare anche gli errori e le difficoltà come parti naturali di un percorso.
«Noi dello staff del femminile siamo per la crescita delle atlete su tutti i punti e per mettere sempre loro al centro di tutto», aggiunge Esposito. Un concetto che attraversa entrambi i progetti: calcio a 11 e calcio a 5 non vengono considerati semplicemente come due squadre da iscrivere a un campionato, ma come strumenti attraverso i quali accompagnare le ragazze nella crescita sportiva e personale.
Esposito attribuisce inoltre un valore particolare al possibile rinnovo con L84, ringraziando Rodrigo De Lima e la società per la fiducia. E sottolinea l’importanza della collaborazione con il River Plaine, definito «una società ben strutturata» e affiliata Academy Torino FC. «Grazie anche a loro siamo riusciti a far tornare una prima squadra femminile in Valle d’Aosta dopo tanti anni ed avere in così pochissimo tempo 3 squadre femminili», evidenzia.
È forse proprio questo il dato più interessante dell’intero progetto. Dietro alle partite, ai risultati e alle classifiche c’è infatti una questione più ampia: la possibilità di costruire in Valle d’Aosta un sistema sportivo femminile capace di offrire continuità alle giovani atlete.
Per anni il problema dello sport femminile, non soltanto nel calcio, è stato anche quello della mancanza di percorsi strutturati. Una ragazza poteva iniziare a giocare, ma non sempre trovava una squadra, una categoria o un progetto nel quale proseguire. La crescita delle società, le collaborazioni con club più importanti e l’integrazione tra calcio a 11 e futsal possono contribuire a cambiare questo scenario.
C’è poi un aspetto sociale che non va sottovalutato. Investire nel calcio femminile significa offrire alle ragazze uno spazio di aggregazione, responsabilità e confronto. Significa creare gruppi nei quali imparare a stare insieme, affrontare sconfitte e successi, rispettare ruoli e regole. E significa anche dimostrare che lo sport femminile può essere protagonista, non una semplice appendice delle attività maschili.
La strada è ancora lunga e nessuno, dentro queste società, sembra volerla presentare diversamente. Serviranno tempo, risorse, strutture, tecnici, dirigenti e soprattutto continuità. Ma il percorso avviato mostra una direzione precisa: fare rete invece di procedere isolati, creare opportunità invece di aspettare che arrivino e mettere le atlete al centro di un progetto che possa durare negli anni.
Il pallone comincerà presto a rotolare per davvero. Prima ancora delle classifiche, però, la stagione 2026/2027 ha già una sua prima partita da giocare: quella per costruire un movimento femminile valdostano più forte, più credibile e più autonomo. Dal campo di Brissogne ai confronti con Torino, dall’esperienza nazionale del futsal alle giovani dell’Under 12, la sfida è trasformare entusiasmo e collaborazioni in un patrimonio stabile per il territorio.
Perché vincere una partita può essere importante. Costruire le condizioni perché una ragazza possa continuare a giocare, crescere e immaginare un futuro nello sport lo è forse ancora di più.





