La Valle d’Aosta si prende la scena nazionale e lo fa con il volto determinato e brillante delle sue ragazze. La rappresentativa femminile di calcio a 5 Piemonte Valle d’Aosta conquista la finale scudetto e si prepara a giocarsi il titolo domani, venerdì 1° maggio alle 14.30, al Palazzetto dello Sport di Fondi, contro il Lazio campione in carica.
Un traguardo che non arriva per caso, ma è il frutto di un percorso solido, costruito partita dopo partita con qualità, intensità e personalità. La semifinale contro la Calabria lo dimostra senza equivoci: un netto 5-1 che racconta di una squadra capace di dominare, colpire e gestire, senza mai perdere equilibrio. Un segnale forte, arrivato dopo un torneo giocato sempre ad alto livello, con numeri che parlano chiaro: venti gol segnati e appena otto subiti.
In campo si vedono individualità che fanno la differenza, ma è il collettivo a impressionare. Nicole Gianesin trascina con una tripletta che la porta a quota cinque reti nel torneo, mentre Valentina Cugnod si conferma riferimento offensivo con sei centri complessivi. Numeri importanti, ma soprattutto una squadra che gira, si aiuta, cresce nei momenti decisivi.
Dall’altra parte ci sarà il Lazio, formazione esperta e abituata a questo tipo di appuntamenti, alla sua sesta finale e a caccia del terzo titolo. Le laziali arrivano all’ultimo atto dopo un convincente 4-0 contro la Sardegna, maturato soprattutto nella ripresa, confermando solidità e capacità di gestione. Una sfida che si annuncia aperta, intensa, tutt’altro che scontata.

Per il Piemonte Valle d’Aosta, però, questa finale ha un sapore speciale. È la seconda della sua storia, dopo quella del 2016, e rappresenta il ritorno a un livello che mancava da anni. Ma soprattutto è la dimostrazione concreta di quanto il movimento valdostano, anche in sinergia con il Piemonte, stia crescendo, producendo talento e costruendo identità.
Non è solo una partita, insomma. È un momento che racconta un territorio. Ed è proprio su questo che insiste anche Simone Esposito, Direttore generale e responsabile della comunicazione dell’Unione Sportiva Saint-Pierre: “È un risultato che riempie di orgoglio tutto il movimento valdostano. Queste ragazze stanno dimostrando che, anche partendo da realtà piccole, si possono raggiungere traguardi straordinari con impegno, passione e spirito di squadra. La finale è già una vittoria, ma ora è giusto crederci fino in fondo”.
Parole che fotografano bene il clima che accompagna la squadra alla vigilia della sfida decisiva. Senza pressione eccessiva, ma con la consapevolezza di avere un’occasione concreta per scrivere una pagina nuova dello sport valdostano.

Domani, a Fondi, non sarà solo una finale. Sarà un pezzo di Valle d’Aosta che scende in campo per giocarsi lo scudetto. E comunque vada, il segnale è già arrivato forte e chiaro.



