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SPORT GHIACCIO | 16 aprile 2021, 20:33

Wheelchair Curling, Mondiali Gruppo B: l’Italia chiude 3ª e risale nel Gruppo A dopo nove anni!

Determinante l'apporto dei valdostani Egidio Marchese e Fabrizio Bich

La formazione azzurra con Egidio Marchese e Fabrizio Bich rispettivamente il secondo ed il quarto da sinistra

La formazione azzurra con Egidio Marchese e Fabrizio Bich rispettivamente il secondo ed il quarto da sinistra

L’Italia torna nel gotha del wheelchair curling dopo nove anni di assenza. Al termine di sei giorni intensi sul ghiaccio di Lohja, la formazione guidata da Roberto Maino ha centrato il terzo posto ai Mondiali del Gruppo B, l’ultimo utile per essere promossa nella massima divisione e giocarsi, nella rassegna iridata del prossimo autunno in Cina, la qualificazione per la Paralimpiade di Pechino (4-13 marzo 2022).

Un risultato sudato stone dopo stone, in una giornata davvero al cardiopalmo. Il primo impegno degli azzurri in mattinata era stato nella semifinale contro gli Stati Uniti, remake della sfida di ieri (8-6), che aveva visto vincere gli azzurri rimonta. Stavolta Angela Menardi e compagni sono partiti meglio nei primi due end (2-0), ma poi hanno perso i successivi quattro (2-5), trovandosi costretti a recuperare fino al 5-5 dell’ottavo parziale. Le due squadre andavano così all’extra end, in cui hanno prevalso gli statunitensi (5-6).

Nell’altra semifinale, la Svizzera ha travolto la Germania (8-2) e così l’Italia si è trovata nel pomeriggio a giocarsi l’ultimo posto contro i tedeschi, già battuti ieri nel girone (7-6). Anche la finale per il bronzo è stata sofferta, con l’Italia avanti 3-1 dopo tre end, ma che poi incassava tre punti nel quinto (3-4). Invece di farsi prendere dal panico, gli azzurri hanno reagito con veemenza, rispondendo con i 4 punti del sesto end (7-4) che hanno di fatto annichilito i tedeschi. Nel settimo end, ancora un punto per chiudere i conti (8-4), prima di festeggiare un traguardo inseguito da quasi un decennio. Un abbraccio di gruppo tra Angela Menardi, Egidio Marchese, Fabrizio Bich, Matteo Ronzani e Orietta Bertò, coadiuvati a bordo ghiaccio dalla regia del responsabile tecnico Roberto Maino e rimessi in sesto tra un incontro e l’altro durante questo tour de force di 11 partite dalla fisioterapista Barbara Giacché.

Euforica la skip ampezzana Angela Menardi, dopo essersi messa al collo il bronzo: “Ce l’abbiamo fatta dopo nove anni, chi se la dimentica quella retrocessione. È stato un successo corale, non solo di chi era in Finlandia, ma anche dei ragazzi che erano a casa. Da agosto dello scorso anno ci siamo allenati con un gruppo di nove, fino ad arrivare ai cinque che erano qui a Lohja. Ringrazio a nome di tutta la squadra la Federazione che ci ha supportato sempre e permesso di fare molti più raduni del passato, nonostante la situazione non fosse semplice a causa della pandemia. Sono state fatte scelte coraggiose che hanno pagato. Ad esempio, era la prima volta che facevo la skip in Nazionale e ci hanno visto giusto. Anche nelle difficoltà di questi giorni, non ci siamo mai abbattuti, abbiamo sempre tirato fuori la grinta giusta e spesso abbiamo rimontato i nostri avversari. Alla fine, sono convinta che le tre squadre sul podio fossero le più meritevoli del torneo. Adesso inizia il bello e ce la giocheremo, cercando di arrivare più in alto possibile per garantirci un posto a Pechino. Noi ci crediamo e siamo galvanizzati“.

Nella finalissima, anch’essa sul filo del rasoio, gli Stati Uniti hanno battuto la Svizzera (unica sconfitta del torneo dopo dieci vittorie) per 4-3. Le tre squadre si aggiungono così alle formazioni già qualificate per i Mondiali del Gruppo A, in calendario a ottobre a Pechino, che andranno a stabilire il ranking che assegnerà gli 11 pass (la Cina è già qualificata in quanto nazione ospitante) per la Paralimpiade del prossimo inverno. L’ultima apparizione ai Giochi dell’Italia risale a undici anni fa, a Vancouver 2010, e fu la seconda dopo l’esordio assoluto della disciplina nell’edizione casalinga di Torino 2006. Servirà un’impresa, ma dopo quella compiuta nel torneo di Lohja, gli azzurri sono pronti a stupire ancora.

red. pi.

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