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PESISTICA | 13 ottobre 2020, 09:00

Intervista a Flavio Serra consigliere nazionale Federazione Italiana Pesistica

In questo già di per sé complicato contesto é necessario comprendere che il sistema sportivo Italiano, un unicum di valore, va preservato e mantenuto autonomo

Flavio Serra (a ds) premiato dal Presidente Urso

Flavio Serra (a ds) premiato dal Presidente Urso

Flavio Serra riconfermato Consigliere federale della FIPE Federazione Italiana Pesistica, come ha vissuto questa rielezione?

"Ringrazio il Presidente Antonio Urso per l’opportunità e per aver voluto nuovamente al suo fianco l’intero Consiglio uscente, segno di un buon lavoro sin qui svolto in piena armonia e condivisione. Ringrazio anche le associazioni e società sportive per il sostegno ricevuto, l’impegno che assumo per il prossimo quadriennio olimpico è onorato dal lavorare accanto a questo straordinario Presidente e a questa bella e affiatata squadra del Consiglio federale, all’interno di quella che consideriamo la grande famiglia della Federpesistica".

Flavio Serra

Non succede spesso che un valdostano approdi ai vertici di una federazione sportiva, e che si veda riconfermato in tale ruolo...

"E’ proprio così, credo che in generale possa risultare piccolo motivo di soddisfazione anche per lo sport valdostano: quando un nostro dirigente sportivo siede nel Consiglio nazionale di una federazione olimpica, quale essa sia, ci dona la positiva sensazione che a Roma sia presente anche un pezzettino della Valle d’Aosta".

Quali gli aspetti salienti di questa Assemblea, le novità vissute rispetto al passato?

"Il dato più importante e significativo è senza dubbio la proposta di una candidatura unica, unitaria del Presidente e dell’intero Consiglio federale. La riconferma con oltre il 92% dei voti del nostro Presidente Antonio Urso è un risultato che, oltre ad attestare nuovamente l’apprezzamento pressoché unanime sia nella persona che nella figura di Presidente, pone in evidenza l'unità della nostra federazione, un aspetto fondamentale purtroppo non comune anche in ambito sportivo".

Maggioranza bulgara per la riconferma di Urso...

"Una rielezione meritatissima e non è certo retorico né enfatico, perché è la nota realtà, affermare che è principalmente grazie alle sue capacità, al suo incessante impeg

no, al suo rigore morale, alla sua lungimiranza, che la nostra solida e partecipata realtà federale ha raggiunto riconosciuti livelli di eccellenza in vari ambiti e considerazione e grande rispetto a livello internazionale".

Perché tutto questo?

"Ha saputo valorizzare tutte le componenti ha consentito a dirigenti, tecnici ed ufficiali di gara territoriali e centrali di poter sviluppare con dedizione e passione un gran lavoro di qualità, supportato da una segreteria federale di eccellenza, concretizzatosi anche con i tanti risultati agonistici di assoluto primo piano conquistati dai nostri atleti in ambito internazionale".

Come vede il futuro dello Sport, in particolare di quello a finalità olimpica, in un momento come questo in cui nulla è più certo e si trova ad operare tra mille incertezze?

"Come ha rimarcato il nostro Presidente in Assemblea, ci accingiamo ad affrontare un nuovo quadriennio caratterizzato da tante incognite. Queste incognite, che non consentono le dovute programmazioni, sono generate purtroppo non solo dall’emergenza Covid, ma anche da un generale stato di confusione originato dalle ultime scelte di ordine politico che agli occhi di chi opera e conosce bene l’ambiente sportivo risultano incompiute, incomprensibili e dannose".

Lo sport è al cento del doibattito sulle restrizioni per il Covid...

"In questo già di per sé complicato contesto é necessario comprendere che il sistema sportivo Italiano, un unicum di valore, va preservato e mantenuto autonomo in quanto può ancor più rappresentare un processo sociale-educativo su cui contare, per il futuro dei giovani e della società".

Sappiamo bene che dall’avvento della pandemia nulla è e nulla sarà più come prima, anche nel mondo dello Sport...

"Certo e tutte le federazioni dovranno rimodulare le proprie riorganizzazioni interne, rivedere le regole delle molteplici discipline, adeguare modalità delle attività, delle competizioni e manifestazioni promozionali, da quelle regionali sino a quelle internazionali, sino all’apice dell’appuntamento Olimpico, di cui in qualche modo dobbiamo tentare di riprendere il percorso purtroppo interrotto".

Ma come?

"Crediamo profondamente che unità e condivisione siano essenziali per tracciare indirizzi in grado di affrontare i cambiamenti in atto in questo complesso e difficile periodo storico, salvaguardando la tutela degli atleti e delle attività nel solco dei valori educativi e culturali di cui, in quanto istituzione sportiva olimpica con ben 120 anni di storia alle spalle, ci sentiamo portatori".

piero.minuzzo@gmail.com

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