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CALCIO | 13 maggio 2020, 09:39

Calcio: Oggi la Lega in assemblea ma la ripartenza è sempre in salita

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO -

Calcio: Oggi la Lega in assemblea ma la ripartenza è sempre in salita

Parte oggi mercoledì 13 maggio l’ennesima fase cruciale per il calcio e lo sport italiano. La Lega Serie A si riunisce nfatti in assemblea con all'ordine del giorno la possibile ripresa del campionato. Discussione anche sul rapporto con i licenziatari per i diritti audiovisivi del torneo per il triennio 2018-2021.

Sempre oggi il ministro Spadafora si recherà alla Camera dei deputati mentre, per gli altri sport, il prossimo appuntamento è quello con la riunione della Giunta straordinaria del Coni giovedì 14 maggio. Il 25 maggio, data ultima per decidere cosa fare da grandi, si avvicina ad ampie falcate ma quella della ripartenza continua ad essere una strada sempre più in salita. 

Oltre al fatto che non tutte le Società hanno centri sportivi e foresterie in grado di ospitare in ritiro sino a fine campionato i loro tesseranti, anche i medici delle varie squadre sono sul piede di guerra da quando si è saputo che il protocollo per la ripartenza assegna loro responsabilità penali pesantissime.

Cosa accadrebbe se dopo una giornata qualsiasi di campionato uno o più giocatori risultassero positivi al tampone Covid-19? Se, come sembra, venissero collocati in quarantena tutti lo staff (giocatori, tecnici, magazzinieri, preparatori atletici) della squadra che quindi in base ai calcoli della durata della quarantena, perderebbero mezza dozzina di incontri, come si potrebbe pensare ad un torneo non falsato?

Per la quarantena probabilmente se si fosse seguito il modello tedesco sarebbe stato più semplice: si sarebbe messo in isolamento il giocatore contagiato, fatti i tamponi necessari e poi al via gli allenamenti per gli altri giocatori. In Italia invece si pensa alla riapertura del campionato non escludendo una prossima chiusura. Una volta che si iniziano le trasferte, il pericolo di contaminazione è più alto, basta un solo giocatore e si blocca il campionato. Questo crea delle perplessità non indifferenti sulla vera volontà di ripartire.

red. spr.

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