ULTRATRAIL - 26 settembre 2026, 09:08

Trofeo Mezzalama, al Forte di Machaby il conto alla rovescia per la XXV edizione

Il 17 aprile la storica maratona dei ghiacciai tornerà sul massiccio del Monte Rosa. Presentata ad Arnad la nuova edizione della gara, con il percorso confermato tra Breuil-Cervinia e Gressoney-La-Trinité e la nuova partnership con La Sportiva

Trofeo Mezzalama, al Forte di Machaby il conto alla rovescia per la XXV edizione

Il Forte di Machaby ha fatto da cornice alla presentazione della XXV edizione del Trofeo Mezzalama, la storica maratona dei ghiacciai che tornerà in scena il prossimo 17 aprile. Una scelta non casuale quella della sede, che conferma la volontà degli organizzatori di legare la competizione ai luoghi simbolo della Valle d’Aosta e di rafforzare il rapporto tra la manifestazione e il territorio.

Nata nel 1933 in memoria di Ottorino Mezzalama, pioniere dello scialpinismo, la gara è inserita nel circuito internazionale de La Grande Course e rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi dello scialpinismo. Il percorso collega Breuil-Cervinia a Gressoney-La-Trinité attraversando il massiccio del Monte Rosa e affrontando quote superiori ai 4.000 metri, con alcuni dei passaggi più impegnativi sul Castore e sul Naso del Lyskamm.

Ad aprire i lavori è stato Alex Brunod, presidente della Fondazione Mezzalama, che ha sottolineato il significato della scelta del Forte di Machaby e il lavoro già avviato in vista della gara. «Siamo pronti a ripartire con immutato entusiasmo in un luogo straordinario come il Forte di Machaby», ha detto Brunod, ricordando come negli ultimi anni l'obiettivo sia stato quello di affiancare il Mezzalama ad altri luoghi simbolo della Valle d’Aosta, «promuovendo sempre più l'immagine della Valle d’Aosta che rappresentiamo con orgoglio».

Il presidente della Fondazione ha quindi anticipato alcune novità organizzative previste per la XXV edizione, spiegando che saranno introdotti interventi mirati sulla base dell’esperienza maturata nella precedente edizione. «Le scelte ponderate di due anni fa si sono rivelate efficaci nell'accrescere la spettacolarità della gara e nel garantire la massima sicurezza a tutti i partecipanti», ha osservato Brunod. Con la presentazione ufficiale, ha aggiunto, «si apre il conto alla rovescia: il percorso organizzativo è lungo, ma la macchina è pronta».

Il valore sportivo e culturale della competizione è stato evidenziato anche da Giulio Grosjacques, assessore al Turismo, Sport e Commercio della Regione Autonoma Valle d'Aosta. Per l’assessore, ritrovarsi a Machaby per presentare la nuova edizione significa confrontarsi con una manifestazione che «rappresenta l’essenza stessa delle nostre montagne e della tradizione sportiva valdostana».

Dal 1933 a oggi, ha sottolineato Grosjacques, il Mezzalama ha mantenuto un legame profondo con i valori dell’alpinismo e dell’alta montagna. Un richiamo che, secondo l’assessore, coinvolge direttamente anche il mondo delle Guide Alpine, il cui operato si fonda sugli stessi principi di conoscenza, rispetto e consapevolezza nell’affrontare l’ambiente montano.

Grosjacques ha inoltre ricordato il cambiamento introdotto nella scorsa edizione, con il passaggio alle cordate formate da due atleti. Una modifica che ha consentito alla gara di evolversi mantenendo al centro «l’agilità e la sicurezza in un ambiente alpino sempre più soggetto agli effetti del cambiamento climatico». L’assessore ha quindi espresso l’auspicio che anche l’edizione 2027 possa richiamare l’attenzione degli appassionati e del pubblico, prima di rivolgere un riconoscimento ad Adriano Favre, direttore tecnico del Trofeo Mezzalama e Guida Alpina, recentemente insignito della Targa d’argento del Premio internazionale di solidarietà alpina per il suo impegno nel soccorso in alta montagna.

Uno dei momenti centrali della presentazione è stato dedicato alla nuova partnership con La Sportiva. A illustrare la collaborazione è stato Vittorio Barrasso, Brand and Communication Corporate Manager dell’azienda, che ha definito il Trofeo Mezzalama «una delle espressioni più autentiche e iconiche dello scialpinismo mondiale».

La Sportiva entra così ufficialmente tra gli sponsor della manifestazione, rafforzando il proprio impegno nel mondo dello skimo attraverso una collaborazione che, nelle parole di Barrasso, nasce dal percorso sviluppato negli ultimi anni dall’azienda tra innovazione di prodotto, sostegno agli atleti e rapporto con la comunità degli appassionati. «Siamo orgogliosi di diventarne sponsor ufficiali ed entrare a far parte di una storia che ha contribuito a scrivere e definire questa disciplina», ha sottolineato.

A rendere concreto il nuovo accordo è stata la presentazione del capo tecnico destinato a tutti i concorrenti. A svelarlo sul palco sono state le Guide Alpine François Cazzanelli, atleta La Sportiva, ed Emrik Favre, insieme all’atleta del team La Sportiva William Bon Mardion.

La giornata ha quindi offerto spazio anche alla dimensione formativa dello scialpinismo agonistico. A parlarne è stato Marco Camandona, Guida Alpina, salitore di tutti i quattordici ottomila della Terra e direttore tecnico del Tour du Rutor. Camandona ha richiamato l’importanza delle grandi competizioni anche per la crescita delle nuove generazioni, definendole «fondamentali anche per il vivaio giovanile» e un riferimento per la formazione dei campioni di domani. Un tema particolarmente significativo all’interno del circuito de La Grande Course, che dedica attenzione alla preparazione e alla crescita dei giovani atleti.

A chiudere la presentazione è stato il confronto tra il direttore tecnico Adriano Favre e lo storico dell’alpinismo Pietro Crivellaro. Un dialogo dedicato all’evoluzione tecnica e culturale del Trofeo Mezzalama, dalle origini della manifestazione fino ai giorni nostri, ripercorrendo una storia lunga quasi un secolo e strettamente intrecciata con quella dell’alpinismo e dello scialpinismo internazionale.

Con la presentazione al Forte di Machaby prende così ufficialmente il via il conto alla rovescia verso il 17 aprile, quando il Trofeo Mezzalama tornerà sulle alte montagne del Monte Rosa per una nuova sfida tra sport, tradizione e alta quota.

pi.mi.

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