Rally della Valle d’Aosta 47ª edizione si presenta già alla vigilia come una di quelle edizioni destinate a lasciare il segno. Se il termometro del successo si misura anche dalla partecipazione, qui si parte con un dato che parla da solo: 143 equipaggi al via e una presenza valdostana massiccia, oltre cinquanta piloti di casa pronti a giocarsi la partita sulle strade di sempre, quelle che conoscono curva dopo curva, ma che proprio per questo non perdonano nulla.
Il numero 1 sulle portiere sarà sulle fiancate della Skoda Fabia RS di Ivan Carmellino e Max Minazzi, campioni in carica della serie nazionale e già vincitori in stagione al Rally di Santo Stefano Belbo. Un riferimento tecnico e sportivo importante, ma in Valle d’Aosta lo sguardo inevitabilmente si sposta subito su chi queste strade le ha rese un piccolo regno personale.
“Chentre arriva con un obiettivo chiaro: continuare a scrivere la sua storia in Valle”, si lascia trapelare dall’ambiente della scuderia, e il riferimento è a Elwis Chentre, il pilota di Roisan che negli ultimi anni ha imposto la sua legge. Quattro vittorie consecutive e una sensazione diffusa nel paddock: quando si corre in Valle, lui c’è sempre. Anche stavolta sarà al via su Skoda Fabia RS con Igor D’Herin, un binomio ormai rodato e vincente.
Alle sue spalle si annuncia una concorrenza agguerrita. Federico e Tatiana Santini arrivano con una Skoda Fabia e la voglia di riscattare un avvio di stagione complicato, mentre Patrick Gagliasso e Dario Beltramo condividono la stessa vettura con ambizioni tutt’altro che secondarie. Attenzione anche a Cristiano Fenoglio e Marco Rosso, al debutto stagionale su Skoda Fabia, e a Marcel Porliod con André Perrin, pronti a misurarsi per la prima volta sulla versione RS.
Tra le presenze extra-regionali spicca quella di Thomas Paperini con Monica Cicognini, in arrivo dalla Toscana, determinati a lasciarsi alle spalle una partenza di stagione poco fortunata. Da tenere d’occhio anche i canavesani Cristian Milano e Nicolò Cottellero, reduci da un buon risultato al Rally Prealpi Orobiche.
Ma la gara, in Valle, resta soprattutto una questione di orgoglio locale. Claudio Vona e Simone D’Agostino saranno tra quelli osservati speciali, così come Manuel Dublanc e Alex Paonna su Skoda Fabia e Alberto Branche con Nadir Bionaz su Hyundai i20, pronti a giocarsi le loro carte in un contesto molto competitivo.
Nelle classi, Ennio Bini proverà a consolidare il suo vantaggio nella Rally3 con la Renault Clio insieme a Marta De Paoli, mentre il ritorno più atteso è quello di Marco Blanc, fermo da tre anni ma già capace di un quinto posto assoluto nel 2023. “Tornare qui è come ripartire da casa”, avrebbe confidato nell’ambiente, e lo farà su Renault Clio Super 1.6 con Luca Lattanzi, in una sfida tutta valdostana con Oscar Rolando e Marco Scaramuzza.
Spazio anche al settore femminile, con due equipaggi in gara: Jastine Sertori con Vanessa Lai su Renault Clio Rally5 e Michela Betassa, vincitrice della Coppa Rally di Zona femminile 2025, insieme a Elisa Derosa su Peugeot 106.
Il programma scatterà venerdì con verifiche tecniche e sportive, mentre sabato sarà la giornata clou dell’avvio: shakedown tra Pollein e Brissogne e poi partenza ufficiale alle 16.30 dal centro di Aosta, a due passi dall’Arco di Augusto. Subito dopo, i primi chilometri veri con il doppio passaggio sulla Allein–Doues, con il secondo previsto in notturna sotto i fari, a cambiare completamente la lettura della gara.
Domenica il rally entrerà nella fase decisiva con quattro prove speciali: doppio passaggio su Saint-Marcel–Fénis e Saint-Vincent–Emarèse, dove spesso si sono decisi i destini della corsa. L’arrivo è previsto alle 16.30, ancora nel cuore di Aosta, con la cerimonia finale che chiuderà un fine settimana che, almeno sulla carta, promette di essere tra i più combattuti degli ultimi anni.
In Valle d’Aosta, si sa, il rally non è mai solo una gara. È una specie di rito collettivo, e anche stavolta i numeri dicono che la partecipazione non è affatto in discussione. Il resto, come sempre, lo dirà la strada.





