AUTO&MOTO - 01 maggio 2026, 11:48

Rally Valle d’Aosta, la 47ª edizione scalda i motori tra tradizione e grandi aspettative

Svelato il programma della gara in calendario il 9 e 10 maggio: attesa altissima per un elenco iscritti che si preannuncia da record e per una sfida che promette spettacolo sulle strade valdostane

Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

L’atmosfera è già quella delle grandi occasioni. Nella sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo Valdostano, giovedì 30 aprile, è stata ufficialmente presentata la 47ª edizione del Rally della Valle d’Aosta, secondo appuntamento della Coppa Rally di Zona 1 ACI Sport 2026, pronto a riportare rombo e adrenalina sulle strade della regione nel weekend del 9 e 10 maggio.

Una gara che non è soltanto sport, ma identità e memoria collettiva. Lo ha ricordato con forza il presidente dell’Automobile Club Valle d’Aosta, Ettore Vierin, sottolineando il valore storico di una competizione capace negli anni di conquistare anche ribalte internazionali, mantenendo intatta un’etichetta unica nel panorama rallistico. Il ritorno nel calendario nel 2022, dopo un decennio di stop, ha segnato una rinascita che oggi trova piena conferma nei numeri e nell’entusiasmo crescente attorno all’evento.

Accanto a lui, il neo presidente di Acva Sport Eric Macori ha tracciato nel dettaglio il percorso organizzativo e sportivo della manifestazione, lasciando emergere un quadro preciso e affascinante. L’avvicinamento entrerà nel vivo già domenica 3 maggio con la consegna dei road book e le prime ricognizioni, replicate poi alla vigilia della gara, venerdì 8 maggio. Ma sarà sabato 9 maggio che il Rally accenderà davvero i motori, con lo shakedown tra Pollein e Brissogne, banco di prova fondamentale per piloti e team.

Poi, nel pomeriggio, il momento più atteso: la cerimonia di partenza nel cuore di Aosta, a pochi passi dall’Arco di Augusto. Da lì, il via alla sfida con la prova “Dues – Allein”, quasi dieci chilometri destinati subito a dare una prima impronta alla classifica, riproposti in notturna sotto il fascino dei fari, elemento che aggiunge sempre imprevedibilità e spettacolo.

La domenica si entrerà nel cuore tecnico della competizione. La Saint Marcel – Fénis, con i suoi quindici chilometri impegnativi, rappresenta da sempre un banco di prova decisivo, una vera icona del rally valdostano. A seguire, la Saint Vincent – Emarèse, altro tratto selettivo, destinato insieme alla ripetizione delle prove a delineare in modo definitivo la classifica finale. L’arrivo, previsto ad Aosta nel pomeriggio, sarà il naturale coronamento di due giornate intense, tra velocità, precisione e coraggio.

Se i nomi dei protagonisti restano ancora top secret, le indiscrezioni parlano chiaro: l’elenco iscritti potrebbe raggiungere numeri record, con un mix di quantità e qualità capace di alzare ulteriormente il livello della competizione. E come da tradizione, occhi puntati anche sulla sfida nella sfida, quella tra gli equipaggi valdostani, pronti a contendersi le ambite Coppe Baseli e Zillio.

Tutti gli elementi, insomma, sembrano allineati per un’edizione destinata a lasciare il segno. Il Rally Valle d’Aosta torna protagonista con il suo carico di storia, passione e spettacolo, pronto ancora una volta a trasformare le strade della regione in un palcoscenico dove ogni curva può fare la differenza.

pi.mi.

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