Non è solo una questione di classifiche, ma di percorso, crescita e carattere. E sotto questo profilo, il bilancio delle allieve dell’Olimpia impegnate nella fase interregionale del Campionato Individuale Gold, andata in scena nel fine settimana a Torino, è decisamente positivo. Perché dietro ai numeri si intravede qualcosa di più importante: la costruzione di un gruppo competitivo, capace di reggere il confronto in un contesto tecnico tra i più selettivi della ginnastica.
A rompere il ghiaccio, sabato, è stata la giovanissima Luce Pavan, classe 2017, impegnata nella categoria Allieve A1. Per lei una 39ª posizione che, letta superficialmente, potrebbe sembrare marginale, ma che in realtà racconta tutt’altro. La sua è stata una gara pulita, senza errori, condotta con ordine e concentrazione su tutti gli attrezzi – volteggio, parallele, trave e corpo libero. In un contesto così competitivo e alla prima vera esperienza di questo livello, portare a termine una prova solida rappresenta già un risultato pieno, che vale più di tante classifiche.
Domenica è toccato invece a Emi Bertucci e Aurora Mileto, entrambe classe 2014, impegnate nella categoria Allieve A4. Qui il livello si alza ulteriormente e la pressione si fa sentire, ma le due ginnaste valdostane hanno risposto con personalità. Il 19° posto di Bertucci e il 17° di Mileto certificano una presenza concreta nella parte centrale-alta della graduatoria, ma soprattutto evidenziano un salto di qualità rispetto alle prime prove stagionali.

Luce Pavan
Le due atlete hanno mostrato una maggiore sicurezza, una gestione più consapevole della gara e una crescita tecnica evidente. L’avvio brillante su più attrezzi aveva lasciato intravedere anche margini per qualcosa in più, ma qualche imprecisione sull’ultimo banco di prova, la trave – da sempre l’attrezzo più insidioso – ha leggermente ridimensionato il risultato finale. Un dettaglio che però non cancella quanto di buono visto, anzi: conferma che il potenziale c’è ed è concreto.
In competizioni di questo livello, la differenza non la fanno solo i punteggi, ma la capacità di stare in pedana con lucidità, di gestire la tensione e di reagire agli imprevisti. E sotto questo aspetto, le allieve dell’Olimpia hanno dimostrato di essere sulla strada giusta.
La soddisfazione delle allenatrici Federica Vinante, presente in campo gara, e Claudia Iacona non è quindi formale, ma sostanziale. Perché questi risultati non arrivano per caso, ma sono il frutto di un lavoro quotidiano fatto di disciplina, sacrificio e attenzione ai dettagli.

Emi Bertucci e Aurora Mileto
In un panorama competitivo sempre più esigente, le giovani valdostane non solo tengono il passo, ma iniziano a ritagliarsi uno spazio credibile. E se è vero che il podio oggi può sembrare lontano, è altrettanto vero che le basi per arrivarci si stanno costruendo adesso, gara dopo gara.
E allora sì, brave davvero queste allieve dell’Olimpia. Non solo per dove sono arrivate, ma per come ci sono arrivate. Perché è proprio da qui che nascono i risultati che contano davvero.





