C’è un’Italia dell’endurance che corre forte anche oltre confine, e parla sempre più valdostano. Sabato 28 marzo, a Saint-Barthélemy-de-Vals, è arrivato un risultato che merita di essere raccontato con attenzione: il terzo posto conquistato da Giorgia Pisano, portacolori della Asd Equi.Libres du Mont Blanc, nella impegnativa CEIYJ2* sui 120 chilometri.
Una gara tutt’altro che semplice, caratterizzata da un tracciato tecnico e selettivo, dove non basta la velocità pura ma serve soprattutto testa, gestione e sintonia perfetta con il proprio cavallo. Ed è proprio qui che il binomio formato da Pisano e Zagaia dei Laghi ha fatto la differenza, dimostrando maturità e grande capacità di lettura della corsa.
Fin dalle prime fasi, la valdostana ha saputo mantenere un ritmo intelligente, senza forzare ma restando sempre nel gruppo delle migliori. Una strategia che ha pagato nel finale, quando la gara si è decisa. La progressione nell’ultimo giro, chiuso con una media di 18,8 km/h, è il segnale più evidente di una gestione lucida e di una condizione atletica eccellente.
Alla fine, il cronometro ha certificato una media complessiva di 17,3 km/h, numeri importanti su una distanza così lunga e su un percorso così esigente. Ma oltre ai dati, resta la sensazione di una prova solida, costruita con pazienza e determinazione, senza mai perdere il controllo.
Un podio che vale molto più di una semplice medaglia. Perché conferma la crescita di un’atleta che, gara dopo gara, sta costruendo un percorso credibile anche a livello internazionale. E allo stesso tempo accende i riflettori su una disciplina che in Valle d’Aosta continua a produrre talenti e risultati.
Il terzo posto di Giorgia Pisano non è solo un traguardo, ma un punto di partenza. Perché quando gestione, affiatamento e ambizione si incontrano così bene, la sensazione è che il meglio debba ancora venire.





