BASEBALL - 10 marzo 2026, 10:27

Aosta Bugs, uno scudetto storico: la squadra valdostana conquista il primo titolo italiano di Baseball5

Fine settimana da incorniciare per gli Aosta Bugs che, nella Final Eight di Montebelluna, conquistano il primo Campionato italiano di Baseball5 nella categoria Elite. Dopo un girone superato con determinazione, i rossoneri dominano semifinale e finale con due netti 2-0. Il coach Maurizio Balla: «Questo titolo nasce dalla squadra, dall’impegno negli allenamenti e dalla capacità di reagire in ogni momento della partita»

I campioni d'Italia

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Ci sono vittorie che valgono più di un trofeo. Vittorie che raccontano una storia fatta di lavoro, sacrificio e spirito di squadra. Quella conquistata dagli Aosta Bugs nel primo Campionato italiano di Baseball5 categoria Elite appartiene proprio a questa categoria: uno scudetto storico che porta la Valle d’Aosta sul tetto d’Italia di una disciplina in rapida crescita.

Nel fine settimana decisivo della Final Eight, disputata a Montebelluna, la formazione rossonera ha confermato di essere una delle squadre più solide e organizzate del panorama nazionale. Gli Aosta Bugs hanno affrontato il torneo con grande concentrazione e un piano di gioco preciso, applicato con efficacia dai protagonisti in campo anche nei momenti più delicati della competizione.

Il cammino non è stato privo di ostacoli. Già nel primo incontro contro il Viterbo la squadra ha dovuto fare i conti con il forfait di Martina Ganili, fermata da un risentimento muscolare. A complicare il percorso è arrivata anche la sconfitta contro Arezzo, un passaggio che avrebbe potuto incrinare la fiducia del gruppo. Invece i Bugs hanno reagito con carattere, dimostrando maturità e compattezza.

La giornata decisiva è stata quella di domenica 8 marzo, quando la squadra valdostana ha firmato un vero capolavoro sportivo. In semifinale i rossoneri hanno superato con autorità i Kings Rivello imponendosi per 2 set a 0, una partita gestita con lucidità dall’inizio alla fine. Poche ore dopo, nella finalissima, è arrivato un altro netto 2-0 contro i Lentate Braves, suggellando una prova di grande solidità tecnica e mentale.

Una prestazione corale, nella quale tutti i giocatori hanno dato un contributo determinante. Tra le storie più toccanti del weekend sportivo c’è quella di Cloe Bonomo, che ha scelto di scendere comunque in campo nonostante fosse stata colpita da un lutto familiare, offrendo alla squadra un esempio di attaccamento e determinazione.

Per il tecnico degli Aosta Bugs, Maurizio Balla, la chiave del successo sta proprio nella forza del gruppo. «Il nostro obiettivo era raggiungere le semifinali ed entrare fra le migliori e lo abbiamo centrato», spiega l’allenatore. «La squadra poi ha giocato su alti livelli per tutto il weekend ed è arrivata una vittoria e un titolo nazionale che credo non dimenticheremo».

Balla insiste su un concetto che ritorna più volte nel racconto di questo trionfo: la dimensione collettiva del risultato. «È stata proprio la squadra la carta vincente – sottolinea – e oltre a chi ha giocato a Montebelluna una menzione va fatta per Julie Barailler e Gabriel Quintana, che hanno partecipato alla qualificazione contribuendo a rendere tutti consapevoli delle nostre possibilità».

Il tecnico non ha dubbi nell’attribuire il merito del titolo ai giocatori e alle giocatrici che hanno costruito questo percorso. «Il merito di questo scudetto è tutto loro, dei ragazzi e delle ragazze che sono scesi in campo in questo primo campionato. Hanno condiviso le scelte tattiche e strategiche e le hanno seguite sempre, soprattutto nei momenti difficili, come il match con l’Arezzo o il secondo set della finale contro i Lentate Braves».

Riccardo Sanno

Nel Baseball5 il contributo delle atlete è fondamentale e anche in questa occasione il comparto femminile ha fatto la differenza. «Chi conosce la disciplina sa bene quanto sia importante – osserva ancora Balla – e la differenza l’hanno fatta proprio le prestazioni del comparto femminile. Tutto questo è successo proprio nel giorno della Festa della Donna».

Per descrivere ciò che è accaduto nel weekend di Montebelluna, il coach preferisce non ricorrere a parole altisonanti. «Non credo servano aggettivi esagerati – dice –. Preferisco parlare dell’impegno negli allenamenti e in partita, della concentrazione in ogni inning e in ogni set giocato, della capacità di affrontare ogni azione rimettendosi subito in gioco, a prescindere dall’esito della giocata precedente».

Il successo è anche il risultato del lavoro dello staff tecnico. «Complimenti anche allo staff – aggiunge Balla –. I coach Achille Gallarini e Federico Monti hanno interpretato al meglio i loro ruoli e fornito un supporto molto efficace, sia nelle decisioni tattiche sia nel sostenere la squadra nei momenti chiave».

Nel racconto di questo trionfo sportivo c’è però anche spazio per l’emozione e per il ricordo. Il titolo italiano conquistato dagli Aosta Bugs è stato infatti dedicato ad Alfonso Tavano, figura centrale nella storia della società. «Dedichiamo questo titolo italiano al nostro primo presidente, giocatore e fondatore, Alfonso Tavano – conclude Balla – che ci ha lasciato proprio il giorno prima di questo indimenticabile, triste e felice weekend».

Un trionfo che entra nella storia della società rossonera e che segna una pagina importante anche per lo sport valdostano: il primo scudetto italiano di Baseball5 è firmato Aosta Bugs. Un successo costruito con talento, determinazione e, soprattutto, con lo spirito di squadra che ha accompagnato ogni inning di questa straordinaria avventura.

pi.mi.

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