Federica Macrì è la nuova Regina d'Italia. Sabato sera, sul ring del Palateknoship di Genova, la pugile aostana ha conquistato il titolo tricolore dei pesi Paglia, superando con una prestazione magistrale l'esperta Consuelo Portolani. Un successo netto, sancito da un verdetto unanime che non lascia spazio a repliche: 96-94, 97-93 e 98-92 i cartellini a favore della portacolori rossonera.
Inserito come sottoclou principale della riunione "History of Fight", il confronto ha visto la 25enne Macrì imporre la propria freschezza atletica e una precisione tecnica impeccabile sin dalle prime riprese. Nonostante i 44 anni e la grande esperienza della Portolani – già campionessa italiana e sfidante europea – Federica ha gestito i 10 round da 2 minuti con una maturità da veterana, mantenendo la guardia solida e portando colpi puliti che hanno scavato il solco nel punteggio.
Con questa vittoria, "La Cattiva" firma un'impresa che va oltre il risultato sportivo immediato: riporta in Valle d’Aosta un titolo italiano professionistico che mancava dal lontano 1968, quando a trionfare fu Luigi Patruno. È inoltre la prima volta in assoluto che una cintura di tale prestigio viene conquistata da una donna del nostro territorio.
“È un’emozione enorme, sognavo questo titolo da tanto” ha commentato a caldo una commossa Federica Macrì. “Sapere di aver riportato la cintura in Valle mi rende orgogliosa. Ringrazio il mio maestro Luca De Carolis: questa cintura stasera dormirà con me”.
Soddisfatto il tecnico Luca De Carolis: “Siamo molto contenti, è stato un percorso lungo contro un’avversaria tosta. Federica ha tenuto il match sotto controllo per tutti i dieci round, confermando la sua crescita tecnica e mentale”.
Il successo di Genova corona un periodo d'oro per l'atleta aostana, che già a settembre aveva stupito il mondo battendo in Canada la campionessa Naomy Valle. Ora, con il titolo italiano ben saldo in vita, per Federica Macrì si aprono ufficialmente le porte del pugilato internazionale che conta, con scenari ambiziosi che potrebbero presto portarla a lottare per una chance europea.






