Domenica 8 febbraio 2026: circoletto rosso per una data destinata a entrare nella storia del pugilato valdostano.
Dopo quasi 60 anni, la Valle d’Aosta torna a disputare un titolo italiano professionistico di pugilato. L’ultimo a riuscirci fu Luigi Patruno nel lontano 1968. Oggi, a raccoglierne idealmente l’eredità, sarà Federica “La Cattiva” Macrì.
L’8 febbraio 2026, a Genova, nella prestigiosa cornice del Palateknoship, sul Lungomare Giuseppe Canepa (ex 105 Stadium), la pugile professionista valdostana salirà sul ring per contendersi il titolo italiano professionistico dei pesi paglia, in uno degli incontri più importanti della sua carriera.
Imbattuta dopo tre anni di professionismo, Federica Macrì, a soli 25 anni, arriva a questo appuntamento con grande maturità, determinazione e ambizione. Una vittoria potrebbe proiettarla verso scenari europei e mondiali, oltre a riportare in Valle d’Aosta un titolo che manca da troppo tempo.
Di fronte a lei ci sarà Consuelo Portolani, pugile emiliana di grande esperienza, con 13 match da professionista, già campionessa italiana e sfidante al titolo europeo.
Un’avversaria solida e navigata, che garantisce un confronto di altissimo livello tecnico e agonistico.
Il soprannome di Federica, “La Cattiva” resta confinato alle sedici corde: sul ring Federica cambia volto, trasformandosi in una pugile aggressiva, dal ritmo incessante, capace di mettere costantemente sotto pressione le sue avversarie grazie a intensità, determinazione e una preparazione atletica fuori dal comune.
«Sono molto carica ed entusiasta di questa opportunità che aspettavamo da tempo. –afferma la pugile aostana- Con il mio maestro Luca De Carolis abbiamo preparato il match al meglio, senza trascurare nessun dettaglio. Mi sento bene e non vedo l’ora di mostrare tutto il lavoro fatto in palestra in questi mesi di preparazione. Il titolo d’Italia lo abbiamo aspettato tanto e non mi farò scappare l’occasione di portarlo nella mia città e nella mia palestra.»
La serata, organizzata da Elite Top Fight, sarà di altissimo profilo, con numerosi incontri di rilievo e anche un titolo europeo professionistico in programma. Il match di Federica Macrì sarà uno dei sottoclou principali di un evento che si preannuncia spettacolare.
«Il titolo d’Italia, per ogni pugile professionista, dice il maestro Luca De Carolis, è uno dei primi tasselli fondamentali di una carriera. Sono molto contento di aver portato Federica a questa opportunità, perché se la merita pienamente. Daremo l’anima per portare a casa il risultato e scrivere un’altra pagina di storia del pugilato valdostano».
Un appuntamento che va oltre il semplice incontro sportivo: è una sfida che parla di storia, identità e orgoglio valdostano.







