ATTUALITÀ - 15 gennaio 2026, 19:56

Lunardi fa poker al Panathlon

Piercarlo Lunardi riconfermato presidente del Panathlon Club du Val d’Aoste: quarto mandato consecutivo, tra continuità, novità e una vicepresidenza che fa storia

A destra Piercarlo Lunardi alla preniazione del ciclista Filippo Agostinacchio vinciotre del premio Panathlon 2025, intitolato alla memoria del giornalista Renato Godio

A destra Piercarlo Lunardi alla preniazione del ciclista Filippo Agostinacchio vinciotre del premio Panathlon 2025, intitolato alla memoria del giornalista Renato Godio

C’è chi colleziona trofei, chi presenze e chi… mandati. Piercarlo Lunardi cala il poker e si conferma alla guida del Panathlon Club du Val d’Aoste per la quarta volta consecutiva. L’assemblea elettiva, andata in scena mercoledì 14 gennaio nella cornice della Société en Ville di Aosta, ha rinnovato la fiducia al presidente uscente, che ormai al Panathlon è di casa come il logo sulla giacca.

Sessantatré anni, giornalista, socio dal 2002, Lunardi era stato eletto per la prima volta nel 2019, raccogliendo il testimone da Elvio Quinson. Da allora non ha più mollato il testimone, trasformando la presidenza in una sorta di staffetta… con sé stesso. Un record di continuità che, nello sport come nella vita associativa, non è mai casuale.

Accanto a lui, però, qualcosa cambia. E cambia in meglio. Vicepresidente è stata nominata Martine Michieletto, campionessa del mondo negli sport da combattimento, che entra nella storia del club diventando la prima donna a ricoprire questo ruolo. Un colpo da KO simbolico per chi pensa che certi ambienti siano ancora terreno esclusivo maschile.

Confermato nel ruolo di segretario Paolo Cotrone, mentre il direttivo vede la riconferma di Luca Casali e Loris Chabod e l’ingresso di Manuela Bisune, già segretaria ai tempi della presidenza Quinson. Un mix di esperienza e ritorni che dà l’idea di una squadra collaudata, con qualche innesto strategico.

Nel suo primo commento post-riconferma, Lunardi ha ringraziato i soci per la fiducia rinnovata, promettendo impegno e responsabilità anche in questo quarto mandato. Obiettivi dichiarati: aumentare la visibilità del club, rafforzarne il ruolo e renderlo sempre più autorevole nel panorama sportivo valdostano. Tradotto: meno panchina e più gioco attivo.

Insomma, il Panathlon valdostano riparte nel segno della continuità, ma senza rinunciare a qualche novità di peso. E mentre Lunardi sistema ancora una volta la fascia da capitano, dalle tribune qualcuno già scherza: più che un mandato, ormai, è una carriera. Sportiva, s’intende.

pi.fe.

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