Un'impresa storica ha segnato il cammino della fiamma olimpica verso Milano Cortina 2026. Questa mattina, per la prima volta in assoluto, la sacra fiaccola ha raggiunto i 4.554 metri della Capanna Margherita, il rifugio alpino più alto d’Europa, situato sulla Punta Gnifetti, nel massiccio del Monte Rosa.
L'iniziativa, promossa e realizzata dalle guide di Gressoney-Monte Rosa, ha visto i tedofori — appartenenti alle società di Gressoney, Champoluc, Alagna, Macugnaga e Zermatt — unirsi in un gesto simbolico di cooperazione transfrontaliera.
Dalla vetta, il gruppo di guide è sceso lungo il ghiacciaio del Lys fino al Passo dei Salati, dove si sono uniti anche i maestri di sci locali. La discesa si è conclusa nell'abitato di Gressoney-La-Trinité, dove la fiaccola è stata accolta in un clima di festa dalla comunità e dai bambini delle scuole della Valle del Lys e di Alagna, in un'atmosfera che univa l'epica dell'impresa alpinistica al calore dell'accoglienza locale.
L'Assessore al Turismo e Sport Giulio Grosjacques ha espresso grande soddisfazione per l'evento, sottolineando il forte valore simbolico dell'iniziativa.
«È stato un momento emozionante accogliere la fiamma prima a Châtillon e Aosta, e oggi portarla sulle nostre montagne. Questa iniziativa, che ha unito le comunità di Alagna, Macugnaga e Zermatt, dimostra come le vette siano per noi territori di unione, non di divisione», ha dichiarato Grosjacques.
L'assessore ha ribadito la centralità dei valori sportivi: «Lo sport è veicolo di inclusione, rispetto delle diversità e senso di comunità. Vogliamo lasciare ai giovani della nostra regione il messaggio che lo sport è un percorso di crescita, di impegno e di sogni che possono diventare realtà, proprio come questo viaggio della fiamma verso Milano Cortina 2026».
L'evento ha rappresentato un'anticipazione emozionante dei Giochi Olimpici.





















