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TENNIS | 22 dicembre 2019, 19:56

22/mo MEMORIAL ROBERTO MININI: Incoronati la russa Maria Marfutina e lo svizzero Remy Bertola incorona

Bilancio positivo, con una crescita importante nel numero degli iscritti e, contestualmente, nel livello qualitativo. Successo di portata internazionale che ha premiato le nuove generazioni

Maria Marfutina

Maria Marfutina

Ad imporsi, firmando il prestigioso albo d'oro della massima competizione tennistica valdostana, sono stati la 22enne russa Maria Marfutina e il 21enne svizzero Remy Bertola. Alessandro Bega, il favorito e super vincitore del Minini, è arrivato domenica a giocarsi la finale, ma si è dovuto inchinare di fronte alla spinta e alla determinazione del giovane luganese Bertola.

Remy Bertola

Il torneo femminile è invece andato invece alla favorita russa Marfutina, anche se, per avere la meglio sull'esperta Stefania Chieppa, classe 1986, la nuova regina del “Minini” ha dovuto impegnarsi non poco. Questo il commento di Maria Marfutina.

“Sono molto contenta di aver centrato il successo in questo torneo, situazione che mi permette di chiudere l'anno positivamente. La finale è stata intensa e la mia avversaria è stata brava giovando su livelli altissimi”. “Sono partita un po' contratta – racconta – ed entrambe ci siamo concesse qualche errore nel primo set che mi sono aggiudicata in virtù di un break sul 5/3. Poi la partita è diventata più intensa ed è stata in equilibrio fino al 3-3 quando portando via il servizio alla mia avversaria sono riuscita ad impormi”. 6/3, 6/3 il risultato della finale femminile, chiuso in 90 minuti di gioco, gradevole, seguito da molti appassionati che hanno occupato le tribunette del campo centrale di Chatillon.

Remy Bertola, dal canto suo, così analizza la finale: “Sono contento di questa vittoria con un giocatore di esperienza come Alessandro Bega che a Chatillon è un po' l'emblema del torneo con i suoi quattro successi. Io sono partito senza alcuna pressione e ho potuto organizzarmi rifacendomi al gioco del mio avversario, strategia che alla fine è risultata premiante”.

Una partita intensa che ha potuto regalare alcuni scambi di alto contenuto tecnico. Il giovane svizzero ha sfruttato un servizio puntuale, forte e preciso che gli ha permesso di guadagnare diversi punti. Gli scambi sono stati forti e profondi, con un match interessante e ricco di perle tecniche risolto a favore del vincitore grazie a due break, sul 5 a 3 nel primo set e sul 5 a 4 nel secondo, spezzando un equilibrio evidente.

A margine del torneo open, in concomitanza, si è disputata la finale del tabellone di Quarta categoria e ad imporsi è stato l'esperto Roberto Mistretta (4.1) del CT St-Christophe che ha superato il portacolori del TC Aosta Matteo Gallino (4.1) con il punteggio di 6/1, 6/4.

Seguendo la filosofia dei piccoli passi, il “Minini” ha di fronte a se un anno per pianificare il suo futuro. La 23esima edizione potrebbe portare altre novità. Uficializzarle ora non è possibile.

Dopo aver metabolizzato il grande impegno profuso per questa edizione, ci si siederà a tavolino per programmare. I riscontri sono stati più che positivi. Con impianto luci rinnovato nel 2018 e la superficie in resina inaugurata quest'anno, ci sono le condizioni per fare il salto di qualità. Il Minini, come hanno sottolineato gli addetti ai lavori, ha le carte in regola per fare bella figura anche nel panorama internazionale.

RISULTATI INCONTRI FINALE

Finale Open Femminile

Maria Marfutina vince su Stefania Chieppa 6/3, 6/3

Finale Open Maschile Remy

Bertola vince su Alessandro Bega 6/3, 6/4

Finale Quarta categoria maschile

Roberto Mistretta vince su Matteo Gallino 6/1, 6/4

red. spr.

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