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CICLISMO | 21 settembre 2026, 14:07

Martina Berta, impresa da leggenda: doppietta XCC-XCO a Soldier Hollow

La valdostana dell’Origine Racing Division firma una straordinaria doppietta in Coppa del Mondo negli Stati Uniti: dopo il successo nello Short track, domina anche il Cross country olimpico. Un risultato storico per la mountain bike italiana e la conferma di una stagione ai vertici mondiali, tra maglie tricolori, medaglie iridate e vittorie di prestigio

Martina Berta

Martina Berta

Due gare, due vittorie, un’unica protagonista: Martina Berta. La fuoriclasse valdostana mette la propria firma su un fine settimana indimenticabile a Soldier Hollow, nello Utah, trasformando il doppio appuntamento di Coppa del Mondo in una straordinaria dimostrazione di forza, classe e maturità agonistica. Dopo aver conquistato sabato lo Short track (XCC), nella serata italiana di ieri la portacolori dell’Origine Racing Division si ripete nel Cross country olimpico (XCO), imponendosi con autorità e completando una doppietta che entra nella storia della mountain bike azzurra. Un successo che esalta il talento di un’atleta ormai protagonista assoluta del panorama internazionale e dà lustro a tutto il movimento ciclistico valdostano.

La vittoria americana non è soltanto il risultato di una giornata perfetta, ma il coronamento di un percorso di crescita che ha portato Berta a confrontarsi stabilmente con le migliori interpreti mondiali della disciplina. La valdostana sta vivendo una stagione di straordinaria continuità, impreziosita dal successo nell’XCO di La Thuile, dall’oro nella Team Relay e dall’argento individuale ai Campionati del Mondo in Val di Sole. A questi risultati si aggiungono le maglie tricolori conquistate nell’XCC, il 30 maggio a La Salle, e nell’XCO, il 18 luglio a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso. Un palmarès stagionale che racconta la solidità di un’atleta capace di vincere su percorsi differenti e di esprimersi ai massimi livelli nelle gare più importanti.

A Soldier Hollow, il Cross country femminile si disputa su un tracciato non particolarmente impegnativo dal punto di vista tecnico, ma reso insidioso dalla quota, con il percorso che sfiora i 1.700 metri sul livello del mare. Sei giri da affrontare, in condizioni che richiedono gestione dello sforzo, lucidità tattica e una condizione atletica impeccabile. Le prime due tornate sono di studio, poi, al terzo giro, Martina Berta rompe gli indugi e imprime una prima accelerazione, selezionando il gruppo di testa insieme alle svizzere Alessandra Keller e Sina Frei e alla statunitense Gwendalyn Gibson.

La gara entra nel vivo al quarto giro, quando rientra sulle battistrada anche l’americana Haley Batten. Ma è proprio in questa fase che Berta dimostra di avere qualcosa in più: insieme a Gibson aumenta progressivamente il ritmo, costruendo il margine decisivo sulle inseguitrici. Nel corso della quinta tornata, le due battistrada portano il vantaggio oltre la soglia dei 30 secondi, mettendo una seria ipoteca sulle prime due posizioni.

Resta da decidere soltanto chi salirà sul gradino più alto del podio. Nell’ultimo giro, Gibson prova a sorprendere la valdostana in salita, ma Berta non si scompone, rimane agganciata alla rivale e, con una risposta da autentica campionessa, passa al contrattacco. L’accelerazione è decisiva: la statunitense cede terreno e la portacolori dell’Origine Racing Division vola verso il traguardo, amministrando con grande sicurezza il vantaggio accumulato.

Il cronometro si ferma dopo 1h 15’51”: Martina Berta è prima, con 13 secondi di vantaggio su Gwendalyn Gibson (1h 16’04”). Alle loro spalle, a 48 secondi dalla vincitrice, chiudono appaiate Sina Frei e Savilia Blunk, entrambe accreditate del tempo di 1h 16’39”9. Una vittoria costruita con intelligenza, potenza e una gestione impeccabile del momento decisivo, che conferma la capacità della valdostana di fare la differenza anche quando la concorrenza è di altissimo livello.

La doppietta di Soldier Hollow assume un significato ancora più rilevante se inserita nel contesto di una Coppa del Mondo che, a una sola tappa dalla conclusione, vede le migliori atlete contendersi le posizioni di vertice. Nella classifica generale XCO, Berta occupa il terzo posto con 1.630 punti, alle spalle della svedese Jenny Rissveds, prima con 2.045 punti, e della svizzera Sina Frei, seconda con 1.825. Non è un caso che proprio queste tre atlete abbiano conquistato complessivamente sette delle otto tappe disputate: tre successi per Rissveds, due per Frei e due per Berta.

La valdostana è inoltre quinta nella classifica generale dello Short track, con 1.008 punti, in una graduatoria guidata da Sina Frei (1.490), davanti a Jenny Rissveds (1.390), Savilia Blunk (1.070) e Laura Stigger (1.063). Anche in questa specialità, il rendimento di Berta conferma la sua capacità di essere competitiva con continuità, senza limitarsi a una sola tipologia di gara.

Il calendario mondiale riserva ora l’ultimo appuntamento, in programma dal 2 al 4 ottobre a Lake Placid, negli Stati Uniti. Sarà l’ultima occasione per provare a migliorare ulteriormente una posizione in classifica che già certifica il valore della stagione disputata. Ma, al di là dei punti ancora in palio, la doppietta americana consegna a Martina Berta un risultato di enorme prestigio: è la prima doppietta XCC-XCO della sua carriera in Coppa del Mondo e la prima realizzata da un’atleta italiana nella competizione.

Per l’Origine Racing Division, il successo della propria atleta rappresenta una vetrina internazionale di straordinario valore. La società può celebrare una portacolori capace di interpretare al meglio una stagione impegnativa, distinguendosi per continuità, determinazione e capacità di competere ai massimi livelli. I risultati di Berta danno lustro al team e testimoniano quanto il lavoro di una struttura sportiva possa trovare espressione nei risultati di un’atleta di caratura mondiale. Una doppietta che premia Martina, valorizza la squadra e porta ancora una volta la Valle d’Aosta sul palcoscenico più prestigioso della mountain bike.

Martina Berta va All in e Soldier Hollow si tinge d’azzurro: due vittorie in due giorni, una firma valdostana e una stagione che continua a regalare emozioni.

pi.mi.

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