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SPORT INTEGRATO | 01 settembre 2021, 21:46

TOKYO: Day 8: oro Fantin e bronzo Palazzo nel nuoto, argento Mazzone e bronzo Aere nel ciclismo, bronzo Rossi/Brunelli nel tennistavolo

ono cinque le medaglie conquistate dall'Italia nell'ottava giornata dei Giochi Paralimpici estivi Tokyo 2020. Le medaglie arrivano dalle discipline del nuoto, del ciclismo e del tennistavolo

TOKYO: Day 8: oro Fantin e bronzo Palazzo nel nuoto, argento Mazzone e bronzo Aere nel ciclismo, bronzo Rossi/Brunelli nel tennistavolo

Nuoto

Oro e record del mondo per Antonio Fantin nei 100 stile libero S6. Inizia nel migliore dei modi il pomeriggio di gare all'Aquatics Centre di Tokyo L'azzurro nuota la finale dei 100 stile libero S6 in 1:03.71, conquistando il primo gradino del podio davanti al colombiano Crispin Corzo (1:04.82) e al brasiliano Glock (1:05.45).

"È fantastico, è una medaglia d'oro che arriva dopo grande lavoro e grande costruzione negli anni e soprattutto dopo due grandi staffette, entrambe d'argento - racconta Fantin - sono due emozioni diverse, le prime due sono condivise con il gruppo e anche questa in un certo senso: tocca solo uno, sul podio va solo uno ma dentro c'è il lavoro di tutti, e portare sul podio tutte le persone che hanno lavorato con me mi rende molto orgoglioso. Vincere la mia prima medaglia a una Paralimpiade e che questa sia d'oro è qualcosa di incredibile, così come migliorare il mio record del mondo e questa mattina siglare anche il record paralimpico significa che il lavoro fatto è consistente e che ci dà fiducia anche per i prossimi giorni. Il mio obiettivo era toccare per primo, ma anche il fatto di migliorare me stesso: è quello a cui punto sempre prima di tutto in allenamento, per poi trasferirlo anche in gara. Sono molto soddisfatto, significa davvero molto per me. Di solito tutte le medaglie le metto in un cassetto e non le guardo perché sono un punto di partenza per un nuovo percorso e un nuovo cammino: non bisogna mai sentirsi alla fine, sempre all'inizio".

"Sapevo che, a livello di gestione della gara, la vittoria avrei potuto giocarmela nel secondo 50. E non solo per le mie caratteristiche ma anche per quelle dei miei avversari, visto che loro di solito partono molto veloci. Nell'ultima vasca oltre alle braccia ci ho messo veramente il cuore e quando ho toccato ho sperato di averlo fatto prima di tutti".

"Per i 400 mi piacerebbe chiudere questo ciclo di 4-5 anni iniziato ai Mondiali di Città del Messico con l'oro, perché è davvero una gara a cui tengo, la gara del mio cuore e che amo e ho amato da sempre. Spero di poter regalarmi e regalarci una bella gara.

Partecipare a una Paralimpiade è un'emozione grandissima perché è un evento che dal punto di vista non solo mediatico ma anche emotivo non ha nulla a che vedere con un Mondiale o un Europeo. È proprio un'onda che ti travolge, e bisogna cavalcarla". 

Ancora una medaglia per Xenia Francesca Palazzo, la quarta, questa volta nei 50 stile libero S8. 31.17 il tempo della Palazzo, che termina la sua prova alle spalle della Ishchiulova (29.91), atleta della RPC, e della brasiliana Geronimo de Araujo (30.83).

Quarto tempo per Stefano Raimondi nei 400 stile libero S10 con il crono di 4:07.38. Oro all'ucraino Krypak (3:59.62), argento all'olandese Takken (4:02.02), bronzo all'australiano Gallagher (4:03.91). Nella SB11, settimo posto per Federico Bassani tra gli uomini (1:20.57), ottavo per Martina Rabbolini tra le donne (1:34.29). La gara maschile è stata vinta dall'olandese Dorsman (1:11.22) davanti al giapponese Kimura (1:11.78) e al cinese Yang (1:12.62), quella femminile dalla cipriota Pelendritou (1:19.78) davanti alla cinese Ma (1:19.82) e alla ucraina Berehzna (1:27.02). Settimo tempo per Francesco Bocciardo nei 50 stile libero S5 (33.22). Podio tutto cinese con Zheng (30.31), Yuan (31.11) e Wang (31.35).

Ciclismo

Arriva dal ciclismo la prima medaglia, per l'Italia, nell'ottava giornata dei Giochi. Luca Mazzone conquista il secondo argento a Tokyo nella categoria H1-H2 di handbike. Il cinquantenne di Terlizzi, tesserato per il Circolo Canottieri Aniene, si è piazzato secondo nella prova in linea, mettendosi al collo così la sua settima gemma paralimpica, la quinta nel paraciclismo (3 a Rio 2016) dopo le due del nuoto (entrambe a Sydney 2000).

Al termine di una gara durissima, Katia Aere vince il bronzo nella gara su strada H5 con il tempo di 2:28:11. Niente da fare, invecem per Ana Maria Vitelaru. L'oro è andato alla statunitense Masters (2:23.39), l'argento alla cinese Sun (2:26.50). 

Nella H5 fuori Diego Colombari per guasto tecnico. Nella H1, Francesca Porcellato è quinta con il tempo di 59.45. Gara della H3 non terminata per Paolo Cecchetto.

Tennistavolo

Nella semifinale di classe1-2, la Cina ha prevalso per 2-1 in rimonta e Michela Brunelli e Giada Rossi. Per l'Italia si tratta comunque di medaglia di bronzo. 

A Pechino 2008 la sfida contro le cinesi era andata in scena in finale e dunque le azzurre si erano messe al collo l'argento. A Londra 2012 e a Rio 2016 erano invece uscite, come oggi, nel penultimo turno, in entrambi i casi, però, era prevista anche la finale per il terzo posto, che questa volta è stata tolta dal programma, ed era stato disco rosso contro la Gran Bretagna e la Corea.

Le ragazze guidate in panchina dal direttore tecnico Alessandro Arcigli sono dunque tornate sul podio dopo 13 anni e anche allora era in campo Brunelli, a conferma di una carriera lunga e luminosa. Per Rossi si tratta della prima medaglia paralimpica in team in carriera, che si somma a quella dello stesso metallo ottenuta a Rio nel singolare di classe 1-2. Le azzurre hanno affrontato subito in doppio le due classi 3 Xue Juan, campionessa in singolare, e Li Qian e le hanno sconfitte per 3-1 (2-11, 11-3, 11-7, 11-8). Nel primo singolare, fra pari classe 3, Li Qian ha pareggiato le sorti, con il 3-0 su Brunelli (13-11, 11-3, 12-10). Il singolare decisivo ha opposto Rossi a Xue Juan, con la seconda, di classe superiore (3 contro 2) e già oro individuale, che ha prevalso per 3-0 (11-1, 11-8, 11-7).

Tiro a segno

Nella carabina mista 10m a terra SH2, Andrea Liverani non riesce a ripetere la prestazione di due giorni fa e ottiene l'ottava posizione con il punteggio di 124.5. La gara è stata vinta dal serbo Ristiv (255.5), davanti all'ucraino Kovalchik (254.7) e allo sloveno Tirsek (232.4). In precedenza, Pamela Novaglio non era riuscita a centrare la finale. Per lei 14esimo posto con 633.0. 

Si è fermato invece alle qualificazioni l'altro azzurro impegnato oggi all'Asaka Shooting Range, Jacopo Cappelli. Il tiratore faentino ha totalizzato un punteggio di 628.9, chiudendo al 31esimo posto nel primo round della carabina mista 10m a terra SH1.

Sitting volley

Le azzurre del Sitting Volley non sono riuscite a compiere l’impresa nell’ultima giornata della fase a gironi del torneo paralimpico di Tokyo 2020. Le ragazze di Amauri Ribeiro sono state sconfitte 3-1 (23-25, 25-17, 25-16, 25-21) dal Brasile, dovendo praticamente dire addio al sogno di qualificarsi alle semifinali per le medaglie.
In classifica l’Italia si trova con una 1 vittoria, 2 sconfitte e un quoziente set (5v-6p), situazione in base alla quale al Canada basterà vincere 1 set contro il Giappone per accedere alle semifinali.
Le azzurre, invece, quasi sicuramente venerdì 3 settembre disputeranno la finale 5°-6° posto contro la Russia (RPC).

Oggi l’Italia è scesa in campo sapendo che solo un 3-0 o un 3-1 le avrebbe dato la certezza di un posto in semifinale e l’inizio è stato beneaugurante. Aringhieri e compagne, infatti, hanno strappato alle avversarie il primo set con una bella rimonta finale. Nella seconda frazione il copione è cambiato, le brasiliane hanno messo in difficoltà le azzurre con la battuta e non c’è stato più modo di recuperare.
Nel terzo parziale sono state ancora le sudamericane a comandare il gioco e la nazionale tricolore ha dovuto subire. Il quarto set ha visto un’Italia più combattiva, nonostante lo svantaggio, Bellandi hanno tentato più volte di recuperare, ma il Brasile ha chiuso il match 3-1.
Come formazione iniziale il ct tricolore ha schierato Ceccatelli, Bellandi, Bosio, Pedrelli, Aringhieri, Battaglia e libero Biasi.
Buono l’avvio delle azzurre, dopo una fase d’equilibrio infatti le ragazze di Amauri Ribeiro hanno dato vita a lungo break (15-11). La risposta del Brasile non è tardata ad arrivare, il contro-parziale ha capovolto la situazione e l’Italia si è trovata sotto (17-20). Nel finale Bellandi e compagne sono rimaste lucide e, dopo essersi trovate sotto (21-23), hanno cambiato marcia nel finale (25-23).
Nel secondo set è stata la formazione verdeoro a prendere in mano il pallino del gioco (8-4). La ricezione azzurra ha subito la battuta delle avversarie, mentre al contrario il servizio italiano non ha funzionato a dovere (17-25).
Simile l’andamento della terza frazione, l’Italia ha commesso diversi errori, permettendo alle avversarie di guadagnare un buon vantaggio (10-17). La nazionale tricolore non è mai riuscita a trovare il suo ritmo ritmo e il set si è chiuso velocemente (16-25).
Nel quarto parziale si è vista un’Italia più combattiva, sotto (11-16) le azzurre ce l’hanno messa tutta per rientrare e con determinazione hanno accorciato fin sul (17-20). Le fasi finali, però, sono state gestite con sicurezza dalle brasiliane, che si sono imposte con il punteggio di (21-25).

“Come contro il Canada non siamo riusciti a trasportare in partita il lavoro fatto in allenamento - commenta il CT Ribeiro - Questo è il segnale che ci manca ancora esperienza di gioco, mentre oggi abbiamo affrontato una squadra che ha già disputato due Paralimpiadi. È una mancanza che si fa sentire davvero tanto, perché quando ci alleniamo siamo una squadra diversa.
Abbiamo avuto molti alti e bassi, ogni volta che guadagnavamo un buon vantaggio, dando l’impressione di avere il controllo del set, poi arrivavano subito dei passaggi a vuoto e tornavamo indietro. Dobbiamo ancora lavorare tanto per crescere e raggiungere il livello delle formazioni che sono abituate a disputare queste grandi manifestazioni.
Sono convinto che questa esperienza lascerà alle ragazze tante cose positive e nuove informazioni per poter proseguire il nostro percorso di crescita”.

“Così a caldo è difficile fare un’analisi obbiettiva, noi abbiamo dato tutto, ma non è bastato - spiega Giulia Aringhieri - Certamente potevamo fare meglio in diversi fondamentali, tra cui la battuta.
Già essere qui alle Paralimpiadi per noi era un grande traguardo, però una volta a Tokyo volevamo provare ad andare ancora oltre. Sicuramente si sonno fatti sentire: la tensione per il debutto in una manifestazione così importante, la mancanza d’esperienza e anche il fatto non aver potuto giocare tutta la scorsa stagione.
Dobbiamo comunque prendere queste partite come un grande insegnamento, nel corso del torneo abbiamo fatto vedere solo a tratti il nostro gioco.
La Paralimpiade deve essere un punto di partenza: potevamo e volevamo dare di più, ma adesso dobbiamo già pensare alla prossima partita e agli impegni futuri”.

Tiro con l'arco

Nel tiro con l'arcoAsia Pellizzari è stata sconfitta ai quarti dalla britannica Rumary (124-130).

Atletica

Marco Cicchetti è sesto nel salto in lungo di categoria T44 con 6.66. Oro al tedesco Rehm (8.18), argento al francese Pavade (7.39), bronzo allo statunitense Merrill (7.08). “È stata un'emozione bellissima. Gareggiare in un campo del genere è un sogno, il sogno di tutti gli atleti. Ho certamente tanti anni davanti e posso arrivare molto più lontano. Non ho fatto le misure che avevo in allenamento e mi sentivo anche di poter saltare i 7 metri. Ho lavorato tantissimo su me stesso e già due mesi fa non ce l'avrei mai fatta a gareggiare ad una Paralimpiade. Oggi sono rimasto molto calmo, sono migliorato ad ogni salto e ho fatto il mio primato stagionale.”

Italia al momento nona nel medagliere generale con 48 medaglie (12 ori, 19 argenti, 17 bronzi)

ascova

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