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RAFTING CANOA E KAYAK | 07 giugno 2021, 15:47

Rafting: Cinque valdostani del Rafting Aventure Villeneuve convocati per i mondiali

L'Italia del rafting ha emesso i propri verdetti e ieri, al termine della quarta e ultima selezione andata in scena sull’Avisio, in Trentino, il direttore tecnico Paolo Benciolini ha diramato i nomi dei 33 atleti che rappresenteranno l’Italia al mondiale in Francia, tra fine giugno e i primi giorni di luglio

Gli azzurri ai mondiali in Turchia nel 2019

Gli azzurri ai mondiali in Turchia nel 2019

Al maschile l’Italia sarà rappresentata da Pietro Fratton, Fabio Martini, Zeno Martini e Lorenzo Mastella (Rafting Team Verona) mentre il secondo equipaggio vedrà a bordo Dario Morandi (Adda Viva), Jordi Sarteur (Rafting Aventure Villeneuve), Michele Pattoglio e Francesco Regina del Sesia Rafting. 

Due gli equipaggi anche al femminile; in primis le valdostane del Rafting Aventure Villeneuve Letizia Lauri, Elodie Lumignon, Gaia Mascarello e Carlotta Scalvino. Il secondo equipaggio in rosa sarà invece composto da Francesca Leonardi del Sesia Rafting, Martina Bonomi (CUS Verona), Christa Gruber e Miriam Waldboth (DRD4, Merano). 

Due equipaggi rappresenteranno l’Italia anche nella categoria mista: si tratta di Sara Amonini e Valentina Volo (Adda Viva Indomita Valtellina River) affiancate dai vicentini del Valbrenta Team Mattia Felini e Nicholas Gheno. Il secondo equipaggio sarà invece tutto targato Adda Viva Indomita con Silvia Venturini, Francesca Fontanive, Riccardo Colombo e Michele Songini. 

Ai mondiali in Francia, partecipazione importante anche per gli equipaggi del pararafting. Nel primo saranno impegnati Riccardo Novella e Marco Montagna (M&N Movimento e Natura, Vercelli) accanto a Carlo Benciolini e a Nicola Speri, veronesi del Rafting Pescantina). “Italia 2” sarà invece composto da Massimo Giandinoto e Rosario Sperandini (M&N), Rinaldo Veneroni (Adda Viva Indomita) e Damiano Casazza (ASV Sterzing, Vipiteno). Al mondiale anche Marianna Tedeschi del Sesia Rafting con la delegazione azzurra guidata dal DT Paolo Benciolini e dai tecnici Elena Bragastini, Felix Pirhofer, Massimo Gallese, Maria Gabriela Vargas e Uberto Liuzzo. 

“Sono state selezioni molto combattute e tirate, nelle quali ho avuto piacevoli conferme e anche qualche interessante sorpresa - spiega il dt Benciolini - a livello senior sia Verona al maschile che le valdostane di Villeneuve al femminile si sono confermate ancora una volta al vertice. L’equipaggio scaligero maschile ha fatto un ulteriore salto di qualità e si presenta al meglio a questo mondiale; per quanto riguarda le sfide al femminile sono contento per le atlete di Villeneuve ma anche per il fatto che gli altri equipaggi si sono comunque avvicinati alle atlete della Valle d’Aosta, alzando quindi l’asticella e contribuendo ad una crescita generale. Venerdì partiremo per tre giorni di raduno in Francia, sul canale del mondiale, con la squadra quasi al completo; saranno giornate importanti per conoscere il percorso dove gareggeremo in occasione dell’appuntamento iridato e per migliorare ulteriormente l’intesa tra di noi.

Tornando alle selezioni, sono cresciuti molto anche gli atleti del pararafting e quello francese sarà per loro un appuntamento molto importante per misurarsi con il resto del mondo; per quanto riguarda le sfide al maschile, sull’Avisio ho visto una buona crescita del Valbrenta Team, abile a risalire le graduatorie. Meno performanti rispetto al passato invece si sono rivelati gli atleti dell’ASV Sterzing; le difficoltà di allenarsi assieme (tre dei quattro componenti del team senior lavorano in Austria) a causa delle norme anticovid per rientrare in Italia dai paesi vicini hanno impedito loro di prepararsi al meglio. Restano comunque atleti di grande valore, così come tutti quelli che sono riusciti a conquistare la convocazione al mondiale al quale andremo con voglia di far bene e di portare il tricolore il più in alto possibile. Voglio ringraziare tutti gli atleti e le atlete che si sono sfidati in queste selezioni, i tecnici e le società. I convocati, ma anche coloro che per un soffio non sono riusciti a conquistare la maglia azzurra. Se il movimento cresce è merito di tutti e a tutti, davvero, va il nostro più grande ringraziamento”.

red.pi.

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