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BOCCE | 02 maggio 2020, 10:50

Bocce: E' valdostano il progetto per le Olimpiadi di Parigi 2024

RESTIAMO A CASA - Roberto Favre, Presidente della Federazione europea bocce (Feb) rilancia l'organizzazione per introdurre la disciplina nella più importante manifestazione sportiva internazionale

Roberto Favre a una manifestazione internazionale di bocce nel 2019

Roberto Favre a una manifestazione internazionale di bocce nel 2019

Due società sportive in serie A2 e tre in serie B; un 'vivaio' giovanile in forte crescita anche per merito di alcuni volontari che stanno facendo 'scuola' tra gli under 18. E' di alto livello il panorama del mondo boccistico valdostano che - come sottolinea l'aostano Roberto Favre, 51 anni, Presidente della Federazione europea bocce (Feb) - nonostante lo stop forzato cause le norme di contenimento del Covid-19 ha i numeri per puntare sempre più in alto."Il pericolo del Coronavirus ha bloccato tutte le attività sul campo, ma stiamo lavorando con grande passione per inserire le bocce tra i giochi delle Olimpiadi di Parigi 2024 -  spiega Favre - siamo consapevoli che si tratta di un traguardo che definire ambizioso è poco, ma è raggiungibile. Il mondo delle bocce è sì legato a un passato glorioso e molto 'localistico', ma è anche in costante evoluzione e richiede dignità di disciplina sportiva a tutti gli effetti".

Un riconoscimento che, per Favre, "le Olimpiadi posso sancire meglio di qualunque altra manifestazione internazionale. Le tecniche del Volo, della Raffa e della Petanque vogliono entrare a pieno titolo nei Cinque Cerchi; abbiamo proposto la staffetta mista e l'esito della nostra richiesta si saprà nei prossimi mesi".

Tornando alla Valle, è innegabile che la nostra regione sia ormai protagonista boccistico a livello professionale: "Siamo affermati in serie A2 e abbiamo cinque giovani giocatori in Nazionale - ribadisce il Presidente della Feb - tutto questo non sarebbe stato possibile senza persone animate da spirito volontaristico come Amilcare Giopp (nella foto), presidente della Bassa Valle Helvetia, che sta letteralmente facendo 'scuola di bocce' a tanti giovanissimi. E' da qui che dobbiamo ripartire ben sapendo che la nostra disciplina è stata la più colpita dal Covid-19 causa l'età 'over' di tanti giocatori. Coltiviamo le giovani promesse di oggi, che saranno campioni domani".

red. spr.

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