PUGILATO E ARTI MARZIALI - 10 ottobre 2026, 12:05

Pugilato: Scapin battuto da un verdetto contestato ai Campionati piemontesi

Samuele Scapin supera gli ottavi di finale, ma viene sconfitto ai punti nei quarti dal campione in carica Alberto Aimar. Il direttore sportivo Ervis Mehmeti contesta duramente la decisione arbitrale, definendola «scandalosa». Eliminato agli ottavi anche Matteo Pandolfini

Samuele Scapin con il suo allenatore

Due atleti della Boxing Team Aosta hanno preso parte ai Campionati piemontesi della categoria Elite, in corso in diverse località del Piemonte. Per i pugili valdostani, Matteo Pandolfini e Samuele Scapin, il percorso nella competizione si è concluso con due sconfitte, ma è soprattutto il verdetto che ha sancito l’eliminazione di Scapin a suscitare forti perplessità nella società aostana.

Il primo appuntamento si è svolto il 16 settembre 2026 a Barge, dove erano in programma gli ottavi di finale. Il peso welter Matteo Pandolfini è stato sconfitto ai punti da Alessio Gulmini, pari peso della Sporting Gym. È andata diversamente per il peso leggero Samuele Scapin, che ha superato ai punti Ariri Mehdi, portacolori della società Bull Figter, conquistando l’accesso ai quarti di finale disputati a Grugliasco il 9 ottobre.

Proprio in questa fase della competizione è maturata la decisione più contestata. Scapin si è trovato di fronte Alberto Aimar, pugile della Boxe Barge e detentore del titolo, dal quale è stato sconfitto ai punti al termine di un incontro che, secondo la valutazione della Boxing Team Aosta, avrebbe meritato un esito diverso. Una decisione giudicata discutibile dalla società valdostana, che ritiene penalizzante il verdetto assegnato al termine delle tre riprese.

A contestare apertamente il risultato è stato il direttore sportivo Ervis Mehmeti, presente a Grugliasco, che ha definito «scandaloso» il verdetto, ritenendo che abbia privato Scapin di una vittoria meritata. Una valutazione negativa che trova la sua motivazione, secondo la ricostruzione fornita dalla società, nell’andamento stesso del combattimento.

Già nel primo round, infatti, Scapin avrebbe messo a segno un diretto destro al volto di Aimar, provocandone l'atterramento e il conseguente conteggio da parte dell'arbitro. La seconda ripresa si è sviluppata su un piano di maggiore equilibrio, mentre nella terza, sempre secondo la valutazione della Boxing Team Aosta, il pugile valdostano avrebbe intensificato le proprie azioni, mostrando un'iniziativa crescente e meritando il successo finale.

A rafforzare le perplessità della società aostana, riferisce il direttore sportivo, sarebbe stata anche la reazione del pubblico presente, che avrebbe manifestato apertamente il proprio dissenso nei confronti della decisione.

Resta così l'amarezza per un'eliminazione che la Boxing Team Aosta considera ingiusta, soprattutto per un atleta capace di arrivare ai quarti di finale e di confrontarsi con il campione in carica. Al di là del risultato ufficiale, la vicenda riporta l'attenzione sull'importanza di verdetti chiari e convincenti, affinché il lavoro degli atleti e la correttezza della competizione trovino sempre un riconoscimento adeguato sul ring.

pi.mi/rs