È stata una notte da ricordare, di quelle in cui lo sport riesce a trasformare una piazza in uno stadio e un risultato agonistico in un pezzo di storia della città. Piazza Chanoux, ad Aosta, si è riempita fino all’ultimo salto per la 13ª edizione di Asta in Piazza, accompagnando con entusiasmo, musica e applausi una gara di altissimo livello, chiusa poco dopo la mezzanotte con un risultato destinato a rimanere negli annali della manifestazione.
Il protagonista assoluto è stato Renaud Lavillenie, una delle grandi icone mondiali del salto con l’asta, già primatista mondiale e vincitore nella sua carriera di titoli olimpici, mondiali ed europei. Il campione francese, nato il 18 settembre 1986, a poche settimane dal compimento dei 40 anni, ha trovato ad Aosta una serata speciale, esaltandosi sotto gli occhi di una Piazza Chanoux letteralmente in festa.
Lavillenie è entrato in gara a 5,30, superando la misura alla prima prova, e ha poi valicato senza errori 5,50. A 5,60 è arrivato il primo momento di difficoltà: il francese ha avuto bisogno del terzo tentativo per superare l’asticella e ritrovare pienamente ritmo e sicurezza. Da quel momento, però, la gara ha preso una direzione diversa.
L’asticella è salita a 5,73, un centimetro oltre il precedente record del meeting, quel 5,72 realizzato da Giuseppe Gibilisco nel 2006 e rimasto imbattuto per 20 anni. Lavillenie non ha tremato: alla prima prova ha superato la quota, diventando il nuovo primatista di Asta in Piazza.
La sfida, tuttavia, era tutt’altro che conclusa. Dall’altra parte della pedana c’era Oleksandr Onufriiyev, 24enne ucraino reduce dal brillante 5° posto nella finale dei Campionati Europei di Birmingham. Dopo aver superato 5,20 e 5,40 al secondo tentativo, Onufriiyev ha trovato al primo assalto il salto che gli ha permesso di raggiungere 5,73, mantenendo così a lungo la testa della classifica grazie a un percorso di gara praticamente impeccabile.
La gara si è quindi spostata a 5,80. Onufriiyev ha sfiorato l’impresa soprattutto al primo tentativo, arrivando vicinissimo a quello che sarebbe stato il nuovo primato personale. Poi è arrivato il turno di Lavillenie. Il francese ha conservato per il momento decisivo il suo ultimo tentativo e, alla terza prova, ha superato 5,80 con un salto spettacolare, pulito e potente. L’esplosione di Piazza Chanoux ha accompagnato il gesto tecnico e certificato una vittoria che vale molto più di un semplice primo posto.
Il 5,80 di Lavillenie rappresenta infatti anche il suo miglior risultato stagionale e, secondo i dati forniti dall’organizzazione, la migliore prestazione mondiale Master 40. Un risultato particolarmente significativo alla vigilia del suo quarantesimo compleanno, il prossimo 18 settembre, considerando che il precedente riferimento era lo 5,81 dello statunitense Jeff Hartwig, realizzato a Eugene il 29 giugno 2008.
C'è poi un altro elemento che rende speciale questa misura. Quando il risultato verrà inserito negli elenchi delle migliori prestazioni mondiali Master 40, accanto al nome di Renaud Lavillenie resterà anche quello del luogo nel quale è stato ottenuto: Aosta, Piazza Chanoux. È uno degli effetti più interessanti dello sport organizzato nei centri delle città: il risultato di un campione internazionale diventa anche patrimonio del territorio che lo ospita. Quel 5,80, dunque, non racconterà soltanto una pagina della carriera di Lavillenie, ma parlerà anche di Aosta.
Alle spalle dei due protagonisti si è inserito Justin Fournier. Il 21enne svizzero di Macolin, arrivato ad Aosta in extremis e reduce dal 17° posto agli Europei di Birmingham, ha superato 5,20 e 5,40, fermandosi poi a 5,50, misura che avrebbe migliorato il suo precedente personale di 5,47.
Quarta posizione per il giovanissimo Osegbo Bright, appena 18enne, che ha preceduto per il minor numero di errori il 20enne Mattia Beda. Entrambi hanno superato 4,80, con Bright capace di realizzare la misura alla prima prova e Beda alla terza. È un risultato che conferma una delle caratteristiche più importanti di Asta in Piazza: portare in Valle d'Aosta campioni affermati senza rinunciare alla possibilità di mettere accanto a loro i giovani talenti della specialità.
A imporsi è stata la tedesca Sarah Franziska Vogel, capace di superare 4,40 alla prima prova. La misura le è valsa il primo posto davanti a Sonia Malavisi e Maryna Kylypko, entrambe a 4,40 ma alla seconda prova. La vittoria è quindi arrivata grazie al minor numero di errori, mentre le due atlete hanno condiviso il secondo gradino del podio.
Quarta posizione per la 22enne torinese Great Nnachi, con 4,20, mentre Maria Roberta Gherca ha chiuso quinta a 4,00, dopo avere superato senza difficoltà la quota iniziale e avere poi fallito i tre tentativi a 4,20.
Ma il risultato più importante della serata non è soltanto quello scritto sulla classifica. È anche quello prodotto da una piazza che ha scelto di vivere lo sport in prima persona. Piazza Chanoux ha accompagnato ogni salto, è rimasta piena fino all'ultimo tentativo e ha trasformato la sfida tra Lavillenie e Onufriiyev in uno spettacolo collettivo. In un'epoca nella quale molti grandi eventi sportivi sono confinati all'interno di impianti specializzati, portare una competizione internazionale nel cuore della città significa restituire lo sport alla sua dimensione più popolare e immediata.
Per Fulvio Assanti, a capo dell'organizzazione di Area Sport, è proprio questa la soddisfazione più grande. «È stata una serata che ripaga il lavoro di mesi. Vedere una piazza così piena, sentire il pubblico accompagnare gli atleti e arrivare insieme fino all'ultimo salto è la soddisfazione più grande», sottolinea, evidenziando come il 5,80 di Lavillenie e il nuovo record del meeting rappresentino soltanto una parte del successo della manifestazione.
Asta in Piazza si inserisce così nel calendario degli eventi del Comune di Aosta, grazie alla collaborazione con l'Atletica Cogne Aosta e al sostegno degli sponsor e dei partner privati. Il modello ha anche una ricaduta che va oltre l'aspetto strettamente agonistico: un evento internazionale porta atleti, accompagnatori, tecnici e pubblico nel centro cittadino e contribuisce a rafforzare l'immagine di Aosta come luogo capace di ospitare manifestazioni sportive di livello internazionale.
È questo, in fondo, il significato più ampio della serata. Una città non ha bisogno soltanto di grandi infrastrutture per diventare palcoscenico dello sport: può esserlo anche attraverso i suoi spazi urbani, se esiste una capacità organizzativa capace di trasformarli in luoghi di incontro. Il 5,80 di Renaud Lavillenie resterà negli archivi di Asta in Piazza come un record, ma la fotografia più importante potrebbe essere quella di una Piazza Chanoux piena di persone rimaste fino a mezzanotte per vedere un'asticella salire sempre più in alto. Ed è proprio lì, nel rapporto tra grandi campioni, pubblico e territorio, che una manifestazione sportiva può trasformarsi in qualcosa di più: in un appuntamento identitario per la città e in uno strumento concreto di valorizzazione di Aosta.
LA CLASSIFICA
Femminile
1. Sarah Franziska Vogel (Germania) – 4,40 m
2. Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) – 4,40 m
2. Maryna Kylypko (Ucraina) – 4,40 m
4. Great Nnachi (Carabinieri) – 4,20 m
5. Maria Roberta Gherca (Aeronautica) – 4,00 m
Maschile
1. Renaud Lavillenie (Francia) – 5,80 m – record del meeting, primato stagionale e migliore prestazione mondiale Master 40
2. Oleksandr Onufriiyev (Ucraina) – 5,73 m
3. Justin Fournier (Svizzera) – 5,40 m
4. Osegbo Bright (Battaglio Cus Torino) – 4,80 m
5. Mattia Beda (Nissolino Sport) – 4,80 m